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Pensioni novità contributivo donna, staffetta rischio annullamento, riforma salari, indulto, riforma premi: novità sabato oggi

Tutte le novità sulle pensioni sono a rischio in quanto prive dei fondi necessari e legate alla volontà dell'Ue sull'extra deficit.




AGGIORNAMENTO: Le norme annunciate per le novità sulle pensioni sono già a rischio cancellazione dopo le prime spiegazioni ufficiali oggi sabato 17 ottobre. Sono tutte, infatti, stando alle ultissime notizie ufficiali, basate sull'Extra Copertura che ci dovrebbe concedere l'Ue con l'aumento del deficit possibile, soprattutto per la questione immigrazione. E ieri il Mef ha presentato tutti i numeri proprio all'Europa spiegando i costi sostenuti dall'Italia, all'incirca di 3,3 miliardi. Proprio quasi quei soldi che dovrebbe permettere la proroga del contributivo donna per cui sevrirebbero tra i 2-4 miliardi. Servono, comunque, ulteriori fondi anche per la stafetta ibrida, perchè 100 milioni sono irrisori e la stessa non è ancora una norma ufficiale perchè la si potrà attuare solo con una legge ad hoc. Stesso discrso dei fondi anche per quanto riguarda la detassazione delle pensioni fino agli 8mila euro.

Mentre si continua a discutere di misure di indulto e amnistia su cui sembra ancora lontanissimo un accordo e si attendono novità ufficiali che possano rivedere completamente l’attuale legge pensioni, sono diverse le misure in arrivo nel 2016 che riguardano pagamento delle imposte sulla casa e non solo, e incentivi per le assunzioni.

Pensioni: Una staffetta ibrida per gli over 63 la novità che potrebbe interessare le pensioni. Nulla, dunque, su piani di quota 100, contributivo e mini pensione, né su alcuna altra questione previdenziale anche se si sarebbero potuti approvare nell’immediato provvedimenti come la cancellazione delle ricongiunzioni onerose e il cumulo semplificato, così come la proroga del contributivo donna che se sarà approvato sarà limitato esclusivamente alle domande presentate quest’anno. L’auspicio è che fino all’approvazione definitiva della nuova Manovra Finanziaria entro fine anno, vengano presentati emendamenti, che certamente arriveranno, sia per la proroga del contributivo donna anche per il 2016, seppur con requisiti rivisti come circolato nelle scorse settimane, sia per l’approvazione di sistemi come quota 100, 101 e 41 che permetterebbero l’uscita anticipata prima che scattino dal primo gennaio 2016 le nuove regole per il pensionamento. Dal prossimo anno, infatti, salirà ancora l’età pensionabile che passerà dai 66 anni e tre mesi ai 66 anni e sette mesi rendendo così ancora più stringenti quei requisiti che già oggi sono considerati stringenti. E approvare cambiamenti allora potrebbe risultare quasi inutile.

Riforma imposte: Ricco il capitolo tasse, tagliate, della nuova Manovra Finanziaria: confermata innanzitutto l'abolizione della Tasi sulla prima casa e dell'Imu agricola e imbullonati. Ciò significa che dal prossimo anno proprietari di prime case e inquilini non pagheranno più la cosiddetta tassa sui servizi indivisibili comunali e non si pagherà più l’Imu su tutti i terreni agricoli, indipendentemente dalla loro ubicazione. Previsti poi sconti sull’Irap agricola; tagli dell’Ires, che sarà ridotta di un punto già a partire dal 2016, per poi scendere ulteriormente nel 2017 quando arriverà al 24%, 3 punti e mezzo in meno rispetto all’attuale 27,5%; nuovi piani di ammortamento per le imprese, al 140% del valore dei beni acquistati (+40% rispetto all’attuale ammortamento al 100%); riduzione del pagamento del Canone Rai che costerà 100 euro e sarà inserito nella bolletta elettrica. Novità anche per il regime dei minimi per titolari di partite Ive, con l’aliquota del 15% che torna al 5 per redditi annui fino a 30mila.

Indulto e amnistia: Non sembra essere in dirittura d’arrivo la discussione sui provvedimenti di indulto e amnistia, ancora al vaglio della commissione Giustizia e mentre continuano ad esserci posizioni opposte tra chi ne sollecita l’approvazione e chi se ne dice completamente contrario, si parla anche di carcere preventivo. E  mentre negli istituti penitenziari continuano a registrarsi problemi sia per i detenuti sia per gli agenti di polizia penitenziaria, anche Papa Francesco, dopo il primo appello di qualche settimana fa, potrebbe tornare a sollecitare una “grande amnistia” in occasione dell'apertura ufficiale del Giubileo Straordinario a dicembre. Ma ci si chiede se potrà realmente servire a qualcosa.

Riforma stipendi, premi, decontribuzione: La nuova Manovra Finanziaria prevede anche la proroga della decontribuzione per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, ancora per un anno, ma ridotta rispetto a quanto previsto attualmente, con un tetto massimo che scende dagli 8mila ai 4mila euro. La riduzione della decontribuzione nel 2016 riguarda anche la durata del tempo che scende da tre a due anni. Chi assume, cioè, entro il 31 dicembre 2015 beneficia di una riduzione dei contributi fino a 8.060 euro per tre anni, dall'anno prossimo il taglio sarà al massimo di 4.000 euro e si esaurirà in due anni. Previsti anche bonus e sgravi fiscali sul salario in rapporto però ai risultati sulla produttività. Ciò significa che raggiungere ottimi risultati di lavoro sulla produttività porterà i lavoratori a incassare bonus maggiori, secondo il principio che più si lavora, e bene, più si produce, più si è meritevoli di incentivi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il