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Partita Iva minimi regime 2016 e Tasi, Imu 2016 prima casa, terreni agricoli, seconda casa: come funzionano, regole ufficiali

Abolita la tassa sulla prima casa e ripristino il vecchio regime dei minimi per i giovani lavoratori autonomi. Novità in vigore dal prossimo anno.




La misura inserita nella manovra finanziaria 2016 che cattura subito l'attenzione è la cancellazione di Imu e Tasi. Più precisamente viene prevista l'abolizione dell'imposta sulla prima casa e di quella sui servizi indivisibili anche per l'inquilino in possesso di un immobile adibito ad abitazione principale. La doppia misura avrà un impatto per le casse dello Stato di circa 3,7 miliardi di euro. In pratica, quella che i contribuenti si troveranno a pagare a metà dicembre sarà l'ultima rata. In parallelo sono stati esentati dall'Imu anche tutti i terreni agricoli-montani, semi-montani o pianeggianti, utilizzati da coltivatori diretti, imprenditori agricoli professionali e società. In questo caso l'alleggerimento fiscale è pari a 405 milioni di euro.

Con l'eccezione dei Comuni montani, dove tutti i terreni sono esenti, l'imposta continuerà a essere versata da chi dai terreni ricava solo una rendita. In questo modo il governo è stato in grado di trovare le risorse necessarie a mantenere l'agevolazione sul gasolio in agricoltura. L'Imu rimane in vigore per i fabbricati. Le mancate entrate per i Comuni saranno integralmente compensate dallo Stato. Altra novità è l'esclusione dal conteggio per il calcolo delle imposte immobiliari degli imbullonati ovvero i macchinari e gli impianti fissati a terra. La misura costa 530 milioni di euro. L'Imu versata allo Stato da capannoni, alberghi e centri commerciali dovrebbe alimentare dal 2016 il fondo di solidarietà comunale.

Nella manovra finanziaria è stata inserita anche una nuova misura per i lavoratori autonomi che prevede il rafforzamento della flat tax attualmente prevista per le partite Iva. Fino a 30.000 euro di reddito pagheranno un'imposta unica omnicomprensiva del 5%. Questa agevolazione sarà valida per cinque anni. La misura fa seguito alle proteste dello scorso anno in occasione della precedente manovra che aveva dimezzato il tetto massimo dei ricavi e triplicato l'imposta. In buona sostanza, l'esecutivo ha ripristinato le regole in vigore fino a due anni fa. Viene estesa la possibilità di accesso al regime forfettario ai lavoratori dipendenti e pensionati che hanno anche un'attività in proprio a condizione che il loro reddito da lavoro dipendente o da pensione non superi il tetto di 30.000 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il