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Pensioni novità provvedimenti rilancio dopo nulla,riforma Ius Soli,contratti statali rinnovo,riforma Senato: novità domenica oggi

Provvedimenti scarsi, non certi e con pochi effetti sono le novità sulle pensioni attuali. E si pensa come poter cambiarli e andare ben oltre




AGGIORNAMENTO: La prima fase delle novità sulle pensioni è stata molto deludente ma si inizia già a pensare oggi domenica 18 Ottobre ai prossimi passi stando alle ultimissime notizie. Dopo tanti annunci e promesse si è arrivati a tre provvedimenti insufficienti,e che sono anche a rischio di fattibilità per le copertura extra che ci deve concedere la Ue. Ora ci sono due fasi, una nel breve termine ì, nei prossimi due mesi, per cercare di cambiare e migliorare le norme inserite aumentando i fondi in primis e poi, come detto, semplificando alcune misure a zero costi come cumulo e ricongiunzioni, senza dimenticare l'obbligo di un Dl da iniziare inserito in manovra. E proprio questo Dl che dovrebbe prevedere tutta la previdenza a 360 gradi è la seconda fase nel più lungo termine, che, concretamente, vedendo come sono andati altri iter, potrebbe impiegarci 8-15 mesi.

La manovra finanziaria varata dal Consiglio dei ministri prevede una serie di novità anche sulle pensioni, ma a oggi venerdì 16 ottobre 2015, il quadro non è ancora completo.

Pensioni. La battaglia tra le posizioni più conservative del governo e quelle più progressiste della minoranza del Partito democratico e dell'opposizione parlamentare proseguirà a suon di emendamenti. Il punto è che difficilmente troveranno spazio quelle misure finora bocciate per assenza di coperture economiche, come l'applicazione di quota 100, quale somma di anni di contribuzione ed età anagrafica da raggiungere per andare in pensione, o l'introduzione dell'assegno universale come forma di sostegno al reddito dei disoccupati. La strada seguita potrebbe però essere quella di una legge delega che vincoli il governo in termini di obiettivi da raggiungere e tempistiche da rispettare.

La misura più rilevante che è passata con la manovra finanziaria è il part time volontario, con cui i lavoratori dipendenti del settore privato a cui mancano tre anni al congedo, possono chiedere all'azienda un orario ridotto al 50% e mantenere uno stipendio pari di circa il 65%. Il governo ha messo a disposizione circa 100 milioni l'anno per i contributi figurativi. Per le aziende non è previsto l'obbligo di assunzione di giovani nel segno della staffetta generazionale.

Riforma cittadinanza. Con il via libera della Camera dei deputati, la parola sullo ius soli temperato e sullo ius culturae passa ora al Senato. Le nuove norme coinvolgono anche ai 127.000 stranieri in possesso dei nuovi requisiti e che hanno superato il limite di età dei 20 anni per farne richiesta.

Rinnovo sblocchi contratti, stipendi statali. C'è sempre il nodo delle risorse economiche che il governo intende stanziare per dare seguito alla sentenza dell'Alta Corte. Alla luce dei 27 miliardi di euro della manovra, finanziata in buona parte in deficit, è verosimile immaginare che non si staccherà da 3-400 milioni ipotizzati in questi giorni.

Riforma Istituzioni. La novità è rappresentata dal recenteo sondaggio Demopolis sul giudizio dei cittadini in merito alla riforma del Senato e dunque sul superamento del bicameralismo perfetto. Il 66% ha espresso parere favorevole, il 15% contrario e il 19% non ha espresso opinione. Bocciata la composizione del nuovo Senato: solamente il 22% crede che sia una scelta naturale per rappresentare i territori. L'aspetto più convincente di circa 9 cittadini su 10 è la riduzione del numero dei senatori da 315 a 100.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il