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Pensioni novità mini pensioni, quota 100, contributivo donne ancora non rivelate,riforma professionisti,farmaci:ultime lunedì oggi

Si alternano novità positive e negative sulle pensioni, mentre ci si appresta a varare una riforma per i professionisti e continua discussione su quella degli ospedali, medici e farmaci




AGGIORNAMENTO: In diversi lettori ci chiedono novità più precise sulla lettera inviata all'Unione Europea e il punto riguardante le novità sulle pensioni. Il testo è stato preparato dal Mef ed è stata inviata al responsabile Moscovici e testualmente cita così:

“Si interviene, inoltre, per tutelare alcune fasce di soggetti prossimi al pensionamento in condizioni di disoccupazione. In particolare, in chiave di flessibilità, si garantiscono misure di salvaguardia per una quota residua di ‘esodati’ e si prevedono misure agevolative per le donne che intendano lasciare il lavoro con 35 anni di contributo a fronte di una decurtazione del trattamento pensionistico (“opzione donna”). Si introduce inoltre una misura volta a favorire il ricambio generazionale attraverso l’utilizzo della leva del part time per i lavoratori vicini al pensionamento. Va rilevato che non viene modificato l’assetto del sistema pensionistico e che le misure sono finanziate nell’ambito del sistema previdenziale, in parte estendendo l’intervento sull’indicizzazione delle pensioni introdotto nel 2013. Va sottolineato che le risorse vengono reperite senza aumenti del prelievo fiscale su famiglie e imprese…”

AGGIORNAMENTO: Una serie di novità sulle pensioni già di prima mattina oggi lunedì 19 ottobre dopo che nel week-end le ultime e ultimissime notizie sulle pensioni sono continuate. 
La prima negativa è che i provvedimenti appena presi sono assolutamente incerti nell'attuazione e mancano di fondi. E a questo si può associare la novità inedita della lettera presentata all'Ue per accompagnare il tetso ufficiale dove si esalta, si sottolinea come non si siano toccate le attuali norme sulle pensioni. Dunque, questo fa pensare che, nonostante, i tanti annunci manchi davvero la volontà. D'altra parte, però, tra le novità positive possiamo segnalare che già domani la Commissione si riunisce e ha come obbietivi la stesura di una serie di emendamenti per rafforzare e migliorare la staffetta ibrida per età e contributi, la detassazione e confermare il contributivo donna per i prossimi due anni. E spicca, inoltre, lì'affermazione di Renzi, da molti sottovalutata, che nei prossimi mesi si potranno fare cambiamenti ascoltando anche la volotnà dei cittadini e in strettissima collaborazione con l'INPS. Dunque, si pensa ad una consultazione popolare? Si può sperare, anche se nel nostro Paese i cittadini sono sempre poco ascoltati anche quando glielo si concede. E d'altra parte questa ida si scontra con la lettere ufficiale inviata all'Ue. Dunque, continuano le conferme e smentite

Dall'analisi della presentazione delle novità presenti nella manovra finanziaria, soprattutto in riferimento alle pensioni, a oggi sabato 17 ottobre 2015 ci sono molti dubbi sulla loro efficacia.

Pensioni. Come previsto, i provvedimenti sulle pensioni introdotti con la manovra finanziaria non sono in grado di rilanciare produttività e competitività nel segno del turn over generazionale e né di rendere più flessibili le attuali norme sulla previdenza. Ci riferiamo in particolare alla norma che prevede la possibilità per i lavoratori 63enni di concordare con l'impresa il part time a condizioni agevolate ovvero il dimezzamento dell'orario di lavoro, il mantenimento del 65% dello stipendio e soprattutto l'assenza di penalizzazioni nell'assegno della pensione. Per le società coinvolte non c'è alcun obbligo di assunzione di giovani.

Le condizioni sembrano dunque troppo restrittive e poi ci sono i precedenti della pubblica amministrazione che non fanno ben sperare. Anche l'aumento della no tax area sia per gli over sia per per gli under 75 è così minima da non riuscire a incidere sui consumi. Diverso è il caso nel caso di applicazione di una delle tante misure proposte nelle scorse settimane, come quota 100 quale somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per accedere al trattamento previdenziale, mini pensioni in favore degli over 55 disoccupati e privi dei requisiti per congedarsi dal mondo del lavoro, l'estensione del sistema di calcolo contributivo a tutti i lavoratori in attività.

Accordo Ttip. Prosegue l'iter del trattato commerciale tra l'Unione europea e gli Stati Uniti. Se nei giorni scorsi a Berlino 250.000 persone sono scese in piazza contro un provvedimento che viene considerato troppo sbilanciato a favore degli interessi dei grandi gruppi, Cecilia Malmström, commissaria europea per il commercio, apre all'accoglimento di critiche e suggerimenti. Al prossimo round di negoziati per il Ttip, che comincerà lunedì 19 ottobre, l'Unione europea proporrà vincoli più severi in materia di sviluppo sostenibile.

Riforma sanità. Si passa dai 109 miliardi di euro del 2014 ai 110 di oggi fino ai 111 del 2016. L'incremento del fondo sanità c'è, ma si tratta di 2 miliardi di euro in meno rispetto a quanto pattuito con le Regioni. Saranno salvaguardati, promette il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin, i livelli essenziali di assistenza. Come annunciato dallo stesso responsabile della salute in Italia, dopo il consiglio dei ministri che ha approvato la manovra finanziaria è arrivata una svolta: 800 milioni per i livelli di assistenza e il nomenclatore delle protesi. La sanità rappresenta comunque uno dei piatti forti della revisione di spesa.

Riforma professionisti. Si procede su due binari distinti. Da una parte c'è quello del regime dei minimi che prevede l'innalzamento della soglia dei ricavi da 15.000 a 30.000 euro, l'applicazione di un'imposta sostitutiva al 5% e la durata massima di 5 anni. Dall'altra c'è un ddl collegato alla manovra finanziaria con tutele per i professionisti. Ma per ora siamo ancora alle battute preliminari.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il