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Pensioni novità seduta Commissione oggi con decisioni e intenti importanti, riforma salario base, indulto: novità oggi martedì

La Commissione si riunirà per iniziare a decidere sugli emendamenti ufficiali dedicati alle novità sulle pensioni. Fronte caldo sulla contrattazione e stipendi base e province




AGGIORNAMENTO:  E' confermata per oggi martedì 20 ottobre la seduta ufficiale della Commissione per discutere delle novità sulle pensionie 14 e vi saremo ovviamente un ampio reseconto. Stando alle ultimissime notizie, oltre i temi e obiettivi già detti, nei precedenti aggiornamenti, vi sarà una discussione su quota 41, quota 101 al di là del testo di quota 100 e i relativi emendamenti. I piani e gli obiettivi per tutti i lavoratori in modo particolare per i precoci, si vogliono ancora proseguire come detto da diversi componenti e dal Presidente.

AGGIORNAMENTO:  Si delineano tutti ggiormente nel primo pomeriggio di oggi lunedì 19 Ottobre i temi della riunione di domani della Commissione incaricata alle novità sulle pensioni e relativi cambiamenti. Oltre quelli detti sopra, si sta preparando un documento ufficiale, una lettera che verrà inviata ai Ministri competenti in quanto dopo dieci giorni la Commisione non ha ricevuto nessun come richiesto il parere vincolante tecnico sul proprio testo di legge una sorta di quota 100 rivista. Finora, la Commissione si er visto rispondere che i vari dicasteri erano impegnati nella manovra, ora si rilancia la domanda fuori, comunque, dai termini massimi di risposta.

AGGIORNAMENTO:  Ulteriori novità sulle pensioni che la Commissione potrebbe preparare domani, stando alle ultimissime novità di oggi lunedì 18 Ottobre sono quelle di inserire un atto vincolante nei tempi e nei modi per i cambiamenti da apportare alle pensioni nel lungo termine. Serve un atto ufficiale che predisponga un Dl collegato alla manovra basato su una legge delega o un Iter Parlamentare sui cui gli stessi Ministri erano d'accordo così come il Premier. Ma come al solito, se altri dl come quello sui professionisti, sono già stati annunciati, per le pensioni c'è al momento un nulla di fatto nonostante le promesse.

AGGIORNAMENTO: I primi provvedimenti sono solo il primo passaggio come dimostrano le novità sulle pensioni che arrivano oggi lunedì 19 Ottobre. Ora, si deve cercare di cambiarli e lo si deve fare partendo dalla Commissione dedicata che da oltre due anni lavora sul fronte pensioni. E questo secondo le ultimissime notizie il pensiero della maggior parte degli esponenti politici del Pd, Lega, M5S, Forza Italia che domani martedì 20 ottobre si riuniranno in Commissione per un incontro che verterà sulla discussione dei principali emendamenti da inserire nel testo. L'idea è quella di arrivare ad emendamenti ufficiali il prima possibile per migliorare la stafetta ibrida abbassando l'età e dando maggiori fondi, confermando il contributivo donna per due anni con fondi certi e alzando la soglia delle non tassazione anche più di 8mila euro o se non altro avere la conferma anche in questo caso delle coperture. ed eliminare le clausole che vorrebbero la copertura con la continuazione dell'indicizzazione parziale delle pensioni.

AGGIORNAMENTO: Sempre un argomento caldo le novità sulle pensioni oggi lunedì 19 Ottobre con gli emendamenti in fase di preparazione che vedono convergere i partiti e lo stesso Pd. D'altra parte secondo le ultimissime notizie oltre che essere minimi i provvedimenti non sono certi, tutti da definire in base all'extra deficit che ci darà l'Ue, sempre se ce lo concederà. E poi anche per la staffetta ibrida manca la norma ufficiale che deve ancora preparata non si sa quando e come. Sotto abbiamo visto anche gli altri emendamenti che si stanno predisponendo compresa la Commisione dedicata.

Le novità pensioni approvate con la nuova Manovra finanziaria sono considerate minime e da tanti inutili e prossimi emendamenti già in fase di preparazione, le ultime notizie confermano un blocco della riforma della contrattazione e novità per la revisione delle Province italiane. Ancora nulle misure e soluzioni per le misure di indulto e amnistia.

Pensioni: La nuova Manovra Finanziaria prevede novità pensioni considerate minime e da tanti inutili relative all’aumento della no tax area per pensionati over 75, alla proroga del contributivo donna ma limitato al 2015 e alla staffetta ibrida per gli over 63, ma si inizia già a discutere dei possibili emendamenti che potrebbero essere presentati nei prossimi giorni e nelle prossime settimane per ulteriori cambiamenti pensionistici dai diversi partiti politici. A breve la Commissione Lavoro potrebbe rilanciare nuovi provvedimenti orientati verso l’approvazione del testo di quota 100 e mini pensioni, già definito, con necessità di cambiamenti urgenti per ricongiunzioni onerose e cumulo delle pensioni; alcuni partiti, da Lega a M5S e forza Italia si preparano a presentare nuovi emendamenti per quota 100 e assegno universale, pur se forze politiche come Lega e M5S vorrebbero una completa revisione dell’attuale legge. Pd, Lega, M5S e FI potrebbero presentare anche un emendamento per rinviare la proroga del contributivo donna per almeno 1-2 anni visto che è stata bloccata a quest'anno. Il problema resta quello delle coperture, considerando che i fondi da reperire si aggirerebbero tra i 2 e i 4 miliardi. Anche la minoranza Pd, dopo le misure sulle pensioni ufficiali della nuova Manovra, si è subito riunita per mettere a punto nuovi emendamenti da presentare.

Riforma contrattazione: Bloccata la Riforma della Contrattazione tra Cgil, Cisl e Uil e Confindustria. Il presidente Squinzi ha spiegato che sarebbe inutile continuare, considerando la posizione delle sigle. Squinzi aveva condizionato il rinnovo dei contratti nazionali in scadenza all’accordo con Cgil Cisl Uil sulla riforma del modello contrattuale, prevedendo la trasformazione del contratto nazionale con poche regole generali e con gli aumenti contrattuali per tutte le aziende che non praticano la contrattazione decentrata o di secondo livello, pretendendo anche di non applicare più il principio dell’inflazione programmata perché “troppo favorevole per i lavoratori”. Tutto ciò che è relativo invece a orari, flessibilità, turnazioni, organizzazione del lavoro ecc., andrebbe affrontato a livello aziendale come pure gli aumenti salariali che dovranno essere legati alla produttività aziendale. Nella contrattazione decentrata poi dovrebbero essere inseriti anche elementi di welfare aziendale relativi alla salute e alla previdenza complementare. La diatriba che ha portato alla rottura con Cgil e Uil è dipesa soprattutto dai tempi e dalle modalità di entrata in vigore delle nuove norme, se cioè già con i prossimi rinnovi contrattuali come vuole Squinzi con la Cisl consenziente, o nei prossimi come chiede la Cgil.

Indulto e amnistia: Mentre si continua a discutere senza sosta delle misure di indulto e amnistia e il Papa di prepara a lanciare un nuovo appello per l’approvazione di una ‘grande amnistia’, il leader della Lega Matteo Salvini, da sempre fortemente contrario all’approvazione delle misure di clemenza, ha detto nuovamente basta a indulto e amnistia per svuotare le carceri e ha dichiarato che “Chi vota per far uscire di galera i delinquenti vota contro i cittadini perbene. Noi con tutti i nostri difetti abbiamo sempre votato contro dal primo all'ultimo indulto”.

Riforma Province: E’ ancora caos sulla riforma del riordino delle Province, tra attesa di elenchi completi e ricollocamento del personale in esubero. La Toscana è stata la prima Regione italiana a dotarsi di una legge di riordino istituzionale per risolvere il nodo del riassorbimento delle funzioni e del personale delle Province ed entro il 31 ottobre saranno forniti gli elenchi ufficiali del personale da trasferire. In Sicilia, poi, il nuovo ddl, deliberato in giunta che recepisce le modifiche alla legge richieste dal governo è approdato per la discussione in commissione Affari istituzionali dell'Ars. Le Regioni continuano dunque a ritardare sulla definizione del loro riordino interno, relativo anche al personale da ricollocare.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il