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Pensioni novità e ultime notizie della settimana quota 100, Legge Renzi-Boeri, quota 41, quota 101 tra rilanci e smentite

Dopo le ultime novità pensioni si è già al lavoro per ulteriori emendamenti di cambiamento: cosa prevedono, meccanismi proposti e possibilità probabili




Qualche giorno fa premier Renzi è tornato a parlare di pensioni annunciando la ripresa di lavori su novità pensioni nei prossimi mesi, confermando l’intenzione di voler lavorare in stretta collaborazione con i Ministeri di Economia e Lavoro e con l’Inps. Secondo le ultime notizie, potrebbe essere possibile un ritorno all’iniziale strategia di lavoro del premier quando aveva annunciato misure sostenute e appoggiate anche dal presidente dell’Inps Boeri. E, infatti, insieme potrebbero riprendere quel piano di tagli su baby pensioni, pensioni di invalidità, cumulo, reversibilità, per recuperare nuove risorse economiche da investire poi in successivi cambiamenti positive per le pensioni, insieme al piano di divisione di spesa assistenziale e spesa prettamente previdenziale.

L’ipotesi circolata in questi ultimi giorni riguarderebbe anche la possibilità di lavorare per definire una legge delega che potrebbe comprendere una soluzione universale e condivisa da tutti e da far approvare in breve tempo. Potrebbe rientrarvi quella nuova legge ibrida Renzi-Boeri, mix dei piani di quota 100, mini pensione, contributivo, che permetterebbe di andare in pensione a 62, 63 anni con tagli del 3% per ogni anno di anticipo in cui si decide di lasciare il lavoro.

I tagli previsti sarebbero però alleggeriti dall’erogazione di una mini pensione che, esattamente come un prestito. dovrà poi essere restituita dal lavoratore una volta maturati i normali requisiti pensionistici richiesti e quando inizierà a percepire la sua normale pensione finale che sarà calcolata esclusivamente sulla base dei contributi realmente versati durante la propria attività lavorativa. Dopo la presentazione delle misure pensioni della nuova Manovra Finanziaria 2016, che ha aumentato la no tax area per gli over 75 in pensione, approvato la staffetta ibrida per gli over 63 e la proroga del contributivo donna ma limitato solo a quest’anno, non valida dunque per il 2016, i diversi partiti politici si sono già rimessi a lavoro su nuovi emendamenti che dovrebbero essere presentati nel lungo iter di discussione che attende la Manovra.

Alcuni potrebbero riguardare la stessa proroga del contributivo donna, da estendere per un altro anno o anche due, la stessa staffetta ibrida, che non dovrebbe prevedere il consenso del datore di lavoro per la riduzione dell’orario di lavoro, ma anche quota 100, 101, e 41. In quest’ultimo caso si pensa ad una revisione strutturale della norma che già esiste in altri Paesi europei, appositamente studiata e realizzata per i lavoratori precoci e usuranti che in Italia rappresentano le categorie di lavoratori più penalizzati dalla legge attuale.

Nonostante le buone intenzioni sarà tuttavia piuttosto difficile che vengano approvati questi sistemi, visto che i requisiti minimi oggi richiesti per andare in pensione con combacerebbero con le possibili soluzioni di uscire prima proposti da questi sistemi. Per esempio, per andare in pensione con quota 100 servono almeno 37 anni di contributi e 63 anni di età, con la quota 101, ben 41 anni di contributi e 60 di età e con quota 41 almeno 41 anni, appunto, di contributi, anche se non è richiesto alcun limite anagrafico, ma se si pensa che già con la staffetta approvata i lavoratori possono scegliere la riduzione dell’orario di lavoro a 63 anni e sette mesi è chiaro come non ci possa essere possibilità di anticipare tale soglia di uscita, altrimenti sarebbe stata già spostata l’asticella verso il basso con il meccanismo approvato nella Manovra. Si tratta, però, di un anticipo dell’uscita dal lavoro che al momento non può scendere oltre una certa soglia perché mancano ancora le risorse economiche necessarie.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il