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Pensioni novità e ultime notizie delusione di Boeri riforma pensioni e mancanza di Renzi, prova di Poletti e la vittoria di Padoan

Le novità pensioni contenute nella nuova Manovra Finanziaria mostrano diverse lacune rispetto alle richieste avanzate nel corso di questi mesi da forze politiche e sociali: ultime notizie e posizioni




Le novità pensioni contenute nella nuova Manovra Finanziaria mostrano diverse lacune rispetto alle richieste avanzate nel corso di questi mesi da forze politiche e sociali. C'è chi le considera inutili e poco vantaggiose e chi ritiene sarebbe stato meglio approvare piani di prepensionamento come quota 100, mini pensione, contributivo che sarebbero stati vantaggiosi sia per il rilancio dell'occupazione giovanile sia in termini di risparmi, sul lungo periodo. La nuova Manovra mostra, come confermano le ultime notizie, anche un grave errore compiuto dal premier Renzi: manca infatti nel testo un disegno di legge collegato che sarebbe servito per mettere nero su bianco l’impegno del governo sulle pensioni, in modo da dare la certezza di cambiamenti prossimi ad arrivare.

Sarebbe stata una mossa decisamente importante per far capire le reali intenzioni dell’esecutivo di agire effettivamente sulle pensioni come richiesto da tutti nel corso di questi mesi, pronto alla definizione di una soluzione universale per tutti, mossa strategica soprattutto in vista delle prossime elezioni amministrative. Del resto, si tratta qualcosa di già fatto per altre riforme come quella del Jobs Act.

Se da una parte i provvedimenti della nuova Manovra mostrano questo errore di Renzi e hanno fortemente deluso il presidente dell’Inps Boeri, che finora ha realizzato diversi cambiamenti importanti e profondi anche perché era stato chiamato proprio con questo fine, dall’altra rappresentano una sorta di vittoria per il ministro dell’Economia Padoan, da sempre contrario a cambiare l’attuale legge pensioni, convinto del fatto che si tratti dell’unica legge che, nonostante errori e rigidità, riesce ad assicurare sostenibilità finanziaria al nostro Paese ancora in crisi, che sta cercando di spostare la partita a livello europeo.

Una posizione diversa invece quella del ministro del Lavoro Poletti che da sempre annuncia cambiamenti sulle pensioni, ritrattando poi puntualmente da due anni, facendo passi indietro o tacendo sulla questione,  ma che questa volta è riuscito ad incassare una minima vittoria sugli annunci fatti, visto che da tempo ha rilanciato sulla staffetta per sostenere il ricambio generazionale al lavoro e l’approvazione della staffetta ibrida  potrebbe essere un piccolo risultato da lui conseguito.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il