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Pensioni novità e ultime notizie senza forza ed effetti reali questa prima riforma pensioni senza legge Boeri-Renzi, quota 100

Piano di quota 100, mini pensione, contributivo e assegno universale decisamente più vantaggiosi delle novità pensioni approvate: cosa prevedono




Aumento della no tax area per i pensionati, staffetta ibrida per gli over 63, proroga del contributivo donna ma limitato a quest'anno: sono queste le novità pensioni approvate con la nuova Manovra Finanziaria ma considerate da tenti inutili e poco vantaggiose rispetto alle proposte di cui si è tanto discusso nel corso di questi mesi. Stiamo parlando di piani di quota 100, mini pensione, contributivo e piano ibrido Renzi-Boeri che, come si è detto per lungo tempo, avrebbero portato diversi vantaggi.

Da un lato, infatti, avrebbero portato benefici da un punto di vista occupazionale, rilanciando mondo del lavoro giovanile, e quindi produttività e consumi, e dall'altro, invece, avrebbero avuto vantaggi in termini di risparmi, derivanti dalle penalizzazioni a carico di ogni lavoratore previste da ogni piani di prepensionamento. Sia quota 100, che mini pensione, che contributivo, infatti, contemplano decurtazioni sulla pensione finale di chi decide di andare in pensione prima che, sul lungo periodo, permetterebbero di accumulare nuove risorse economiche.

Questi vantaggi non sono invece previsti dai provvedimenti approvati, anzi. Molti ritengono si tratti di misure poco valide. Partendo dalla staffetta, infatti, l’età prevista perché il lavoratore passi ad una riduzione dell’orario di lavoro è comunque alta, fissata a 63 anni, inoltre, non obbliga l’impresa all’assunzione di nuovi giovani, per cui potrebbe non esserci quel turn over generazionale auspicato, per cui la staffetta era stata inizialmente proposta. Anche il contributivo donna così come approvato delude un bel po’: la proroga vale infatti solo per quest’anno e non per il 2016 come proposto nel corso di questi ultimi mesi.

Anche l’aumento della no tax area per i pensionati è piuttosto inutile e irrisoria: la nuova Manovra Finanziaria prevede, infatti, un aumento della no tax area per i pensionati over di 75 da 7.750 a 8.000 euro, mentre per i pensionati sotto i 75 anni sale da 7500 a 7.750 euro. E’ piuttosto chiaro come l’aumento previsto sia talmente minimo da non poter essere considerato provvedimento tanto vantaggioso per gli interessati. Se, invece, fosse stato approvato l’assegno universale, si sarebbe potuto contribuire a migliorare le condizioni di vita di lavoratori che, in età avanzata, rischiavano di perdere il lavoro senza però avere i requisiti necessari per accedere alla pensione finale, oltre che essere l’unico cambiamento sulle pensioni italiane sostenuto dall’Ue.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il