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Pensioni ultime notizie e novità emendamenti Pd, Lega, M5S, Forza Italia a breve ufficiali quota 100, mini pensione, staffetta

Partiti politici già pronti a presentare nuovi emendamenti per cambiamenti pensioni entro l’anno: le ultime notizie, proposte e cosa potrebbe davvero essere ancora approvato?




Quota 100, mini pensione ma anche assegno universale ancora nelle intenzioni dei partiti politici per cambiare l’attuale legge pensioni: nonostante le novità presentate ufficialmente con la Manovra Finanziaria, dall’aumento della no tax area per pensionati over 75, alla proroga del contributivo donna ma limitato al 2015, alla staffetta ibrida per gli over 63, M5S, Lega, Pd e Forza Italia si preparano già a rimettersi a lavoro su nuovi emendamenti che verranno certamente presentati durante il lungo iter di discussione della Manovra che, tra approdo sul tavolo di Bruxelles e passaggi tra Camera e Senato, dovrò ricevere l’ultimo via libera definito entro il 31 dicembre 2015.

Fino ad allora sarà difficile assistere a sostanziali revisioni delle misure già approvate ma potrebbero rientrarvi nuovi provvedimenti, soprattutto sulle pensioni, visto che tutti i partiti politici, minoranza Pd compresa, sono rimasti decisamente delusi dalle uniche novità sulle pensioni approvate che, secondo alcuni, sono solo un contentino per partiti ed elettorati, e su cui è necessario lavorare prima per assicurare l’attuazione di piani di uscita prima per tutti, anche se sembrano davvero difficili, poi per l’approvazione dell’assegno universale, anch’esso difficile al momento, e quindi per la cancellazione delle ricongiunzioni onerose.

In questo contesto di lavoro, Pd, Lega, M5S e FI d’accordo potrebbero presentare un emendamento per rinviare la proroga del contributivo donna ancora di un altro anno, o altri due anni, visto che quella approvata nella Manovra vale solo per quest’anno. Resta, però, da risolvere il problema dei fondi necessari che si aggirerebbero tra i 2 e i 4 miliardi.

Lega e M5S potrebbero presentare nuovi emendamenti sull’assegno universale ma anche sulla quota 100, così come Forza Italia e la minoranza Pd, già a lavoro sulla definizione di nuovi emendamenti da presentare per permettere a tutti i lavoratori di andare in pensione prima. Quota 100 e assegno universale risultano però decisamente difficili da approvare al momento.

L’obiettivo di tutte le forze politiche sarebbe quello di chiudere la discussione sulla questione previdenziale entro l’anno, vale a dire prima dello scatto che si verificherà dal primo gennaio 2016 che porterà l’età pensionabile a salire dai 66 anni e tre mesi ai 66 anni e sette mesi, ma sarebbe più verosimile tornare a lavorare sulle pensioni con il tanto discusso decreto previdenza Renzi che dovrebbe contenere divisione tra spesa assistenziale e pensionistica, ma anche tagli su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità,  guerra, da cui ricavare nuove risorse economiche da impiegare successivamente per novità positivi sempre sulle pensioni e per rimettere in equilibrio il sistema previdenziale italiano.

Altra strada sarebbe quella di una legge delega che dovrebbe riunire tutte le proposte formulate per arrivare a soluzioni condivise, tra cui spiccherebbe il piano ibrido Renzi-Boeri, e che potrebbe concludersi in tempo brevi, rispetto all’iter parlamentare che invece richiederebbe parecchio tempo di lavoro, e particolarmente richiesta da minoranza Pd e Commissione Lavoro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il