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Pensioni novità e ultime notizie su nuove prospettive riforma pensioni nel breve termine e nel medio-lungo

Le novità approvate per le pensioni e nuovi scenari che si aprono per il prossimo futuro: ultime notizie e prospettive




Aumento della no tax area per i pensionati, staffetta ibrida per gli over 63, proroga del contributivo donna ma solo limitato alle domande presentate quest'anno: sono queste le novità in tema di pensioni annunciate ieri dal premier Renzi. La no tax area, cioè la soglia di reddito entro la quale i pensionati non versano l’Irpef, per i soggetti sopra i 75 anni passa dall’attuale soglia di 7.750 euro a 8.000. euro, mentre per i pensionati di età inferiore ai 75 anni la no tax area aumenta da 7.500 euro a 7.750 euro. Via libera anche, finalmente alla proroga del contributivo donna, ma valida solo per il 2015, e che permette alle donne di andare in pensione prima, a 57 per le statali e a 58 anni di età per le autonome, con 35 anni di contributi e una pensione decisamente ridotta calcolata esclusivamente con sistema contributivo.

Altra novità pensioni tanto attesa è l’approvazione della cosiddetta staffetta ibrida per gli over 63 prossimi ormai alla pensione che, in accordo con il datore di lavoro, possono scegliere di ridurre il proprio orario di lavoro, con contributi previdenziali che, però, continuerebbero ad essere regolarmente pagati dallo Stato, che quindi si farà carico dei contributi figurativi. Il datore di lavoro, nella busta paga del lavoratore, dovrà dunque inserire la quota dei contributi riferiti alle ore non prestate, che diventeranno salario netto. Questi gli unici provvedimenti in materia di pensioni contenuti nella nuova Manovra Finanziaria presentata ieri 15 ottobre. Nulla, dunque, come ci si aspettava ormai, su quei piani di prepensionamento come quota 100, mini pensione, contributivo, di cui si è tanto nel corso di questi mesi.

Ma dopo le misure annunciate ieri si aprono diversi scenari: innanzitutto, l’auspicio è che nel lungo iter di approvazione finale della Manovra, che deve avvenire entro il 31 dicembre 2015, vengano presentati, come certamente sarà, diversi emendamenti volti a proporre ulteriori cambiamenti e che potrebbero prevedere piani di quota 100, 101, 41 ma anche l’assegno universale. Nel medio-lungo periodo, invece, i cambiamenti potrebbero richiamare l’iniziale strategia di lavoro del premier. Se, infatti, venisse confermata la volontà di lavoro del governo sulle pensioni, annunciata da queste minime misure approvate nella Manovra, si tornerebbe a valutare quelle norme ad hoc sulle pensioni che si metterebbero a punto insieme a Ministero dell’Economia e Inps.

E, così come accaduto per riforma della Scuola e della P.A., è anche possibile che il presidente del Consiglio avvii una nuova consultazione online per raccogliere le idee e le proposte dei cittadini e iniziare a lavorare su una legge delega per la proposta di soluzioni universali sulle pensioni e da presentare in tempi certi e relativamente brevi. E’ possibile anche, come detto, che il premier riparta dal suo originale piano di lavoro sulle pensioni, partendo dalla divisione di spesa assistenziale da spesa previdenziale, con tagli su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, guerra, misure importanti che consentirebbero di recuperare quelle risorse economiche che verrebbero impiegate in un secondo momento per cambiamenti positivi sempre per le pensioni.  

Gli scenari prossimi si aprono anche sulla possibilità di approvazione dell’assegno universale, sostenuto dal Ministero del Lavoro, ma limitato a chi perde il lavoro in età avanzata ma dimostra di essere alla ricerca di un altro impiego, e per soli due anni. In questo quadro dovrebbero inserirsi anche novità sulla cancellazione delle ricongiunzioni onerose e di semplificazione dei cumuli.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il