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Riforma pensioni, partita iva, tasse senza effetti novità ufficiali Legge Stabilità seppur Imu, Tasi e Canone Rai bolletta vere

Le perplessità relative alla nuova manovra finanziaria non riguardano solo le coperture economiche, ma anche l'efficacia dei provvedimenti.




Ci sono molti dubbi sull'efficacia delle misure contenute nella legge di stabilità, a iniziare da quelle relative alle pensioni. Il provvedimento più importante è il part time che i lavoratori 63enni del settore privato possono concordare con le imprese ovvero rinunciare a metà delle ore di lavoro, percepire per 3 anni il 65% dello stipendio e ricevere in seguito l'assegno previdenziale senza penalizzazioni. Non si può parlare di flessibilità (e in effetti il governo non ha mai utilizzato questa parola) e né di ricambio generazionale poiché le aziende non hanno l'obbligo di sostituzione. Le conseguenze sull'economia e sul rilancio dell'occupazione saranno dunque limitate o nulle. I tentativi di turn over nel pubblico, poi, non hanno avuto il successo sperato.

Andando nel dettaglio della no tax area ovvero la soglia di reddito entro la quale i pensionati non versano l'Irpef, si scopre come gli aumenti siano minimi. Per gli over 75 si passa dall'attuale tetto di 7.750 euro a 8.000 euro, quasi lo stesso in vigore per i lavoratori dipendenti. Per gli under 75 anni, la crescita è ancora più contenuta da 7.500 euro a 7.750 euro. A provare a quantificare l'impatto sulle tasche dei pensionati ci hanno pensato le organizzazioni sindacali, secondo cui siamo davanti a circa 100 euro in meno di tasse da pagare.

Per quanto riguarda i provvedimenti a favore dei lavoratori autonomi, come la deducibilità di tutte le spese per la formazione, l'indennità di maternità riconosciuta indipendentemente dalla effettiva astensione dall'attività, siamo in realtà alla fase preliminare poiché è previsto il varo di un ddl collegato alla legge di stabilità. Nella manovra finanziaria sono invece finiti i cambiamenti relativi al regime dei minimi che prevedono un ritorno al recente passato e dunque all'imposta al 5% purché non venga superata la soglia annuale di ricavi pari a 30.000 euro. E come metterla con il taglio dell'Ires per le imprese rinviato al prossimo anno ovvero legato all'assegnazione di soldi per i migranti da parte dell'Unione europea?

Di concreto ci sono due misure. La prima è l'addio alle tase sulla casa. Sono circa 19 milioni gli italiani che saranno esentati dal pagamento della Tasi sulla prima casa. Una misura per tutti, ha ricordato Renzi che spera così di rilanciare i consumi vincendo le resistenze di Bruxelles. La seconda riguarda il canone Rai. Dal prossimo anno la tassa governativa per la televisione pubblica si pagherà all'interno della bolletta della luce e passerà dagli attuali 113,5 euro a 100 euro nel 2016 e forse a 95 euro nel 2017. I proprietari di più di un appartamento pagheranno il canone una sola volta poiché l'imposta viene associato alle utenze domestiche. La nuova misura annullerà l'evasione fiscale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il