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Pensioni novità e ultime notizie Pd, Movimento 5 Stelle, Fi, Lega stanno decidendo emendanti per riforma pensioni

Tutto già pronto per la presentazione di ulteriori emendamenti ancora per novità pensioni: ipotesi e posizioni dei diversi partiti politici




Dopo la sua presentazione ufficiale di giovedì scorso, la nuova Manovra Finanziaria 2016 si avvia ad un lungo iter di discussione prima dell’approvazione definitiva entro il 31 dicembre 2015. E soli due giorni dall’approvazione di novità come aumento della no tax area per pensionati over 75, proroga del contributivo donna ma limitato al 2015 e staffetta ibrida per gli over 63, si inizia già a discutere dei possibili emendamenti che potrebbero essere presentati nei prossimi giorni e nelle prossime settimane per ulteriori cambiamenti pensionistici.

Diverse le ipotesi di lavoro sul breve e medio-lungo periodo: mentre, infatti, a breve potrebbe essere la Commissione Lavoro a rilanciare su nuovi provvedimenti orientati verso l’approvazione del teso di quota 100 e mini pensioni, già definito, con necessità di cambiamenti urgenti per ricongiunzioni onerose e cumulo delle pensioni, e alcuni partiti punteranno sull’istituzione dell'assegno universale, anche se di difficile approvazione, sul lungo periodo si prospetta l’ipotesi di una legge delega da chiudere in tempi brevi e con soluzioni universali per tutti.
 
Gli stessi partiti politici, tutti d’accordo, da Pd a Lega, M5S e FI potrebbero presentare anche un emendamento per rinviare la proroga del contributivo donna per almeno 1-2 anni visto che è stata bloccata a quest'anno. Il problema resta sempre quello delle coperture, considerando che i fondi da reperire si aggirerebbero tra i 2 e i 4 miliardi e che si potrebbe creare il precedente affinchè con un ricorso ad hoc alla Magistratura si possa ottenere anche una sorta di contributivo uomo. Insieme alla Commissione Lavoro, anche la Lega, oltre che sull’assegno universale, potrebbe spingere sula quota 100, così come Forza Italia, mentre al centro degli interessi del M5S ci sarebbe l’assegno universale per tutti anche se tra gli obiettivi primari di Grillo e compagni c’è la totale cancellazione delle attuali norme previdenziali, richiesta più volte ribadita anche dalla Lega che l’anno scorso ha addirittura indetto un referendum abrogativo dalla legge.

All'indomani della presentazione ufficiale della nuova Manovra anche la minoranza Pd si è subito riunita per mettere a punto nuovi emendamenti da presentare, volti soprattutto a chiedere ulteriori cambiamenti per le possibilità per i lavoratori di andare in pensione prima. L'idea che la minoranza Pd continua a seguire è che lavorare in tal senso tra qualche mese, vale a dire a inizio 2016, potrebbe rivelarsi inutile, considerando che il primo gennaio 2016 i requisiti saliranno ancora e l’età pensionabile passerà dai 66 anni e tre mesi ai 66 anni e sette mesi, scatto che indica chiaramente la necessità di agire entro la fine dell’anno e prima che tali aumenti entrino in vigore.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il