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Pensioni novità periodo e date prossimi interventi indicato da più fonti, riforma salario minimo,tassazione: ultime mercoledì oggi

Quando dovrebbero avvenire le vere novità sulle pensioni arrivano ulteriori conferme da più parti e autorità competenti importanti mentre continua la trattativa per la nuova contrattazione e viene annunciato l'anticipo delle sanzioni tributarie.




AGGIORNAMENTO: Arrivano ulteriori novità sulle pensioni oggi mercoledì 20 Ottobre con ultimissime notizie che confemano le novità di una reale riforma pensioni in arrivo come già anticipato sotto (rispetto anche al periodo). Il Ministro dell'Economia, infatti, in due inetrviste differenti ha aperto a cambiamenti più siginificativi e nello stesso tempo al riordino delle detrazioni fiscali che era all'interno del piano originario di sistemazione della previdenza dello stesso Premier. E poi il Presidente dell'INPS che, dopo aver giudicato e criticato come insufficienti e sbagliati i provvedimenti presi finora, parla di una vera riforma l'anno prossimo, affermando che anche a lui è stata promessa.

AGGIORNAMENTO: C'è una indicazione di un periodo dove con molta probabilità ci potranno essere le novità sulle pensioni suffragato anche dalle indicazioni di oggi martedì 20 Ottobre. E questo periodo è quello di circa un mese prima delle elezioni amministrative di Roma e Milan (in primis, ma anche tante altre città) in cui, stando alle ultimissime notizie, il Premier è pronto a lanciare una carta a sorpresa, come gli 80 euro, per vincerle. Anche perchè proprio a Roma la pressione è fortissima del M5S o della Meloni. A questo punt, si potrebbe pensare che i provvedimenti reali e veri sulle pensioni con un decreto previdenza e legge delega già promessi dal Premier possano essere effettuati, dunque, in primavera. 

Continua a essere tortuosa la strada per cambiare le pensioni, come dimostrato dalle ultime notizie aggiornate a oggi domenica 18 ottobre 2015.

Pensioni. Le strade per cambiare le pensioni possono essere due. La prima è quella di una legge delega, fortemente voluta dalla commissione Lavoro della Camera dei deputati, con cui vincolare il governo a tempi certi per l'approvazione delle misure stabilite. La seconda potrebbe arrivare su iniziativa dell'esecutivo per ragionamenti meramente elettorali. In primavera, infatti, si voterà nelle due più importanti città d'Italia, Milano e Roma, e la posta in gioco è molto alta. Occorre fronteggiare la ripresa del consenso e la visibilità delle opposizioni, soprattutto del Movimento 5 Stelle, che dal punto di vista delle pensioni, insiste sull'introduzione dell'assegno universale, e della Lega, favorevole all'applicazione di quota 100 e, più in generale, al totale ribaltamento delle norme in vigore.

Rimangono dunque per ora in un cassetto tutte le misure presentate fino a questo momento per migliorare le pensioni, tra cui l'introduzione dell'assegno universale, il disegno di legge che consentirebbe il congedo a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazione massima dell'8%, l'applicazione della costoso quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per ritirarsi dal lavoro, il ricalcolo degli assegni per tutti con il contributivo, le cosiddette mini pensioni per consentire agli over 55 senza occupazione e senza pensione di accedere al trattamento previdenziale, la soluzione ibrida Renzi-Boeri che contempla un disincentivo del 3% per ogni anno di ritiro anticipato, da compensare con una sorta di prestito previdenziale, da restituire integralmente e a piccole rate una volta raggiunti i parametri richiesti per la pensione.

Riforma contratti base. Prosegue il confronto-scontro sul rinnovo dei contratti. Il 10 gennaio 2014 Cgil, Cisl e Uil hanno firmato un accordo che fissa le regole sulla rappresentanza sindacale. All'intesa non è mai stata data applicazione. La triplice subordinava il confronto sulla riforma della contrattazione al rinnovo dei contratti in scadenza (metalmeccanici, chimici). Poi è arrivata l'apertura dei confederali all'avvio dei tavoli in contemporanea. Ammonta a 105 euro l'aumento lordo mensile richiesto da Fim e Uilm per i metalmeccanici. Di 123 euro è invece la richiesta di aumento per i chimici. In questo caso la piattaforma è unitaria. Numeri alla mano, sono 400.000 i dipendenti dell'industria alimentare che aspettano il rinnovo del contratto.

Riforma sanzioni tributarie. Attenzione alla tempistica dell'entrata in vigore delle modifiche al sistema delle sanzioni penali tributarie. La riforma della disciplina sanzionatoria finisce nel nostro ordinamento legislativo da giovedì 22 ottobre 2015. Una parte sostanziosa della copertura della manovra varata venerdì scorso, arriverà dall'operazione di rientro dei capitali dall'estero, la cosiddetta voluntary disclosure. Diverso è il caso per le modifiche alle sanzioni amministrative: l'appuntamento è al primo gennaio 2016. Viene dunque previsto l'anticipo di un anno rispetto alle intenzioni iniziali. La conferma è arrivata dal viceministro dell'Economia, Luigi Casero.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il