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Pensioni novità e ultime notizie Pd, Lega, Fi, M5S quota 100, mini pensioni, assegno universale attuali e prospettive

Ancora possibili spiragli aperti di novità pensioni all’indomani della presentazione ufficiale dei primi provvedimenti: già al via lavori su nuovi emendamenti




Ancora possibili spiragli aperti di novità pensioni all’indomani della presentazione ufficiale della nuova Legge di Stabilità 2016. Dopo le uniche misure approvate che riguardano la staffetta ibrida per gli over 63 del settore privato, la proroga del contributo ma solo per quest’anno 2015 e l’aumento della no tax area per i pensionati over 75 con la soglia che sale da 7.750 euro a 8mila euro, le ultime notizie confermano che si continuerà a lavorare per ulteriori cambiamenti che, secondo tutti i partiti politici, dallo stesso Pd, a Lega, M5S, a Forza Italia, continuano ad essere urgenti e necessari, soprattutto alla luce dello scatto che interesserà tutti già il prossimo anno.

Dal primo gennaio 2016, infatti, l’età pensionabile salirà ancora, passando dai 66 anni e tre mesi ai 66 anni e sette mesi, per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat e si tratta di uno scatto che verificherà ogni due anni, fino a portare l’età di uscita dal lavoro quasi alla soglia dei 70 anni. Basta solo questo per far comprendere l’urgenza di cambiamenti entro la fine dell’anno. E per raggiungere tale obiettivo, tutte le forze politiche sono già al lavoro sulla definizione di emendamenti volti a proporre ancora novità per le pensioni insieme a quelle presentate nella nuova Manovra, alcune delle quali potrebbero riguardare queste stesse misure.

Infatti, insieme alla spinta sul piano di quota 100, sostenuto con forza da Lega, M5S, minoranza Pd e Forza Italia, e insieme al rilancio sulla necessità di istituire anche in Italia l’assegno universale, anche se in entrambe i casi di pensa che sarà piuttosto difficile vengano approvate perché c’è sempre il problema della scarsa disponibilità di fondi da considerare, nel lungo iter di discussione che attende la Manovra appena presentata, che dovrebbe ricevere il via libera definitivo entro il 31 dicembre 2015, nuovi emendamenti potrebbero anche riguarda la proroga del contributivo donna, da estendere per un altro anno o anche due, visto che come approvato nella Manovra viene circoscritto esclusivamente a quest’anno, e la staffetta ibrida.

In quest’ultimo caso il cambiamento da apportare dovrebbe riguardare la possibilità di scegliere la riduzione dell’orario di lavoro senza il necessario accordo con il datore di lavoro. Si tratta di una scelta che dovrebbe infatti dipendere unicamente dal lavoratore. Saranno dunque decisive le prossime settimane per capire cosa si riuscirà a cambiare ulteriormente e quale potrebbe essere la strategia di lavoro sulle pensioni da parte del governo, soprattutto in vista delle prossime elezioni amministrative.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il