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Pensioni novità importanti nuove affermazioni Baretta, Renzi, Boeri, Morando, riforma partita iva, bonus casa: novità oggi martedì

Le intenzioni e le novità sulle pensioni dei protagonisti che se ne occupano, mentre sono ufficiali i bonus per la casa e le nuove regole per il nuovo regime dei minimi della partita iva




AGGIORNAMENTO: Dopo le affermazioni indicate sotto, arrivano oggi martedì 20 Ottobre interessanti nuove interviste sulle novità delle pensioni al Ministro dell'economia e al presidente dell'INPS. prima di queste ultimissime notizie, è interessante ricordare che solo qualche giorno fa, Renzi parlando di pensioni aveva detto che ci sarebbe stato un grande lavoro tra Ministeri, INPS e i cittadini interessati. Una affermazione, forse, un pò trascurata, che potrebbe,però, nascondere tra le righe, l'idea di una consultazione popolare già intrapresa per la riforma Pa, Scuola e del lavoro. Tornando alle parole di Padoan, il Ministro ha aperto a cambiamenti sulle pensioni più profondi e ha parlato l'anno prossimo di sistemazione anche delle detrazioni fiscali. Critico e deciso sugli attuali provvedimenti Boeri, ma anche lui ha dato come praticamente certo un ulteriore fase di provvedimenti molto più sostanziosi e radicali.

AGGIORNAMENTO: Il cammino per le novità sulle pensioni è ancora lungo, ma già si possono intravedere oggi martedì 20 Ottobre dei vinti e dei vincitori e soprattutto, quello che più interessa, le loro intenzioni sui prossimi provvidementi da attuare, quando e come. Lo abbiamo visto in questo articolo sottostante nel paragrafo sulle pensioni.

Continua il confronto sulle novità da introdurre con le pensioni. A oggi, domenica 18 ottobre 2015, le ultime notizie riferiscono di una situazione ancora incerta.

Pensioni. La partita delle pensioni non finisce qui. Le misure introdotte dal governo sono poche e scarsamente incisive e così, come preannunciato dallo stesso Matteo Renzi, l'arrivo del nuovo anno potrebbe coincidere con la ripresa del dibattito. Il premier si era fatto anche promotore di una proposta per consentire ai lavoratori di uscire con qualche anno di anticipo, in cambio di una penalizzazione nell'assegno previdenziale compensato con prestito da restituire poco alla volta. La misura è stata però accantonata in attesa di maggior chiarezza su numeri dei possibili interessati e sulle cifre per le casse dello Stato.

Da parte sua, Pier Carlo Padoan, ministro dell'Economia, tiene stretti i cordoni della borsa e sta cercando di coinvolgere l'Unione europea nell'introduzione dell'assegno universale a favore dei disoccupati. In fin dei conti, la sua intenzione è di non scalfire l'attuale legge previdenziale. Anche il viceministro dell'Economia Enrico Morando condiziona le novità sulle pensioni alla copertura economica.

Gli appelli del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, per l'introduzione di una forma di staffetta generazionale ibrida sono finora caduti nel vuoto. Decisamente più aggressiva è la posizione di Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati, che spinge su più direzione, come la definizione di una legge delega che impegni il governo a fissare obiettivi di cambiamento delle pensioni con tempi certi.

Nel brevissimo periodo, così come il sottosegretario Pier Paolo Baretta potrebbe chiedere aggiustamenti delle norme in vigore come su ricongiunzione e cumulo. Stop dunque all'applicazione di quota 100 e all'estensione del sistema di calcolo contributivo per tutti i lavoratori in attività, alle mini pensioni a favore di chi, over 55 senza lavoro, non ha ancora maturato i parametri per il congedo e all'introduzione dell'assegno universale, passando appunto per la cosiddetta legge ibrida Renzi-Boeri.

Riforma partita Iva minimi. Come previsto alla vigilia, cambiano le regole del regime forfettario delle partite Iva ovvero viene previsto il ripristino delle vecchie regole. La soglia dei ricavi sale a 30.000 euro e l'imposta sostitutiva scende dall'attuale al 5% per 5 anni, se ci saranno le coperture.

Imu, Tasi. La misura sulla quale punta maggiormente il governo è l'abolizione delle tasse sulla prima casa. Sono circa 19 milioni gli italiani che saranno esentati dal pagamento della Tasi. Sono esentati dall'Imu anche i terreni agricoli-montani, semi-montani e pianeggianti, purché utilizzati da coltivatori diretti, imprenditori agricoli professionali e società. L'altra novità introdotta con la manovra finanziaria riguarda gli imbullonati: non saranno più conteggiati per il calcolo delle imposte immobiliari.

Riforma detrazioni. Confermato lo sgravio fiscale del 65% per i lavori di efficientamento energetico al quale si aggiunge un'ulteriore misura a favore delle coppie sotto i 35 anni che, pur senza ristrutturare casa, comprano mobili. Dal prossimo anno parte anche un piano straordinario per l'efficientamento energetico degli alloggi pubblici per cui sono previsti investimenti per 170 milioni di euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il