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Pensioni novità e ultime notizie i nuovi scenari che si delineano per quota 100, assegno universale, mini pensioni

Nuovi possibili scenari pensioni dopo le novità presentate dal premier Renzi, tra aspettative in parte deluse e provvedimenti, seppur minimi: le prospettive




Dopo le novità pensioni presentate dal premier Renzi, tra aspettative in parte deluse e provvedimenti, seppur minimi, che dimostrano l’intenzione del governo di voler effettivamente cambiare l’attuale legge, si aprono diversi scenari di lavoro per i prossimi mesi. Se, infatti, non è stato fatto nulla di concreto sugli auspicati piani di quota 100, mini pensione, contributivo, che avrebbero potuto consentire a tutti i lavoratori di poter andare in pensione prima, a fronte però di penalizzazioni sempre a carico del lavoratore, le ultime notizie confermano la staffetta ibrida per gli over 63 del settore privato, un aumento della no tax area per i pensionati, e la proroga del contributivo donna seppur limitato a quest'anno.

Partendo dalla no tax area, cioè la soglia di reddito entro la quale i pensionati non versano l’Irpef, per i pensionati sopra i 75 anni passa dai 7.750 euro agli 8.000. euro, mentre per i pensionati di età inferiore ai 75 anni sale da 7.500 euro a 7.750 euro. Approvate anche la proroga del contributivo donna, ma valida solo per le domande presentate per il 2015, e la cosiddetta staffetta ibrida per gli over 63 prossimi ormai alla pensione che possono scegliere di ridurre il proprio orario di lavoro, con contributi previdenziali che, però, continuerebbero ad essere regolarmente pagati dallo Stato. E’ chiaro come queste misure inserite nella Manovra Finanziaria presentata giovedì 15 ottobre siano minime rispetto alle richieste presentate nel corso dei mesi da forze politiche e sociali ma comunque dimostrano l’impegno del governo a volerci lavorare.

E proprio per questo ora potrebbero aprirsi diversi scenari di lavoro: il più fattibile potrebbe essere quello di riprendere la discussione previdenziale tra qualche mese, esattamente come annunciato giorni fa dallo stesso premier, e mettere a punto soluzioni universali e condivise da tutti, da inserire in una legge delega che avrebbe il vantaggio di essere approvata in tempi relativamente brevi rispetto ad un iter parlamentare e che potrebbe prevede il piano ibrido Renzi-Boeri, mix dei sistemi di quota 100, mini pensione e contributivo, appoggiato da tutti e che sarebbe anche a costo zero per lo Stato. Ma è possibile anche che il premier, d’accordo con Ministero dell’Economia e Inps, torni a lavorare sulle pensioni partendo dalla strategia iniziale, condivisa anche dal commissario per la spending review, poi pian piano cambiata.

Significherebbe tornare innanzitutto a lavorare sulla divisione di spesa assistenziale e spesa previdenziale, per poi procedere con cambiamenti negativi per pensioni di invalidità, reversibilità guerra, baby pensioni, da cui si ricaverebbero nuovi soldi da reinvestire sempre nelle pensioni e cambiamenti positivi, senza considerare le prospettive di lavoro sulla cancellazione delle ricongiunzioni onerose nonché di semplificazione del cumulo, che avrebbero potuto anche essere inserite nella Manovra ma che sono invece saltate. A sorpresa, però, il presidente del Consiglio, esattamente come fatto per riforma della P.A. e della Scuola, potrebbe lanciare una consultazione pubblica online per raccogliere le proposte dei cittadini.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il