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Partita Iva Minimi nuovo regime 2015 e leggi, norme professionisti Legge StabilitÓ ufficiale: come funziona, per chi, requisiti

Marcia indietro del governo sul regime dei minimi per i lavoratori autonomi: imposta sostitutiva al 5% con tetto di ricavi di 30.000 euro.




Nel 2016 aliquota forfettaria del 5% sotto i 30.000 euro di reddito e per non più di 5 anni per i lavoratori autonomi. Ruota attorno al ripristino delle vecchie condizioni il nuovo regime dei minimi previsto con la manovra finanziaria. La soglia sale anche di 10.000 euro per le altre categorie di imprese. Allargata la possibilità di accesso al regime forfettario ai lavoratori dipendenti e pensionati che hanno anche un'attività in proprio a condizione che il loro reddito da lavoro dipendente o da pensione non superi i 30.000 euro. Non è prevista la compilazione degli studi di settore e né l'invio della comunicazione per lo spesometro.

Il costo, secondo le stime, si aggira sui 300 milioni di euro. Dal punto di vista previdenziale, è stato congelato l'aumento dei contributi per gli iscritti alla gestione separata Inps. Rimane al 27,72% dunque, e non ci sarà alcun riduzione al 24% per commercianti e artigiani, come inizialmente ipotizzato. Per le nuove start-up viene previsto un regime agevolato con l'aliquota che scende dal 10 al 5% applicabile per 5 anni, anziché 3, e senza limiti di età rispetto agli attuali 35 anni. Con un ddl collegato alla manovra finanziaria saranno introdotte novità per freelance e liberi professionisti: la completa deducibilità delle spese di formazione, la sospensione del versamento di tasse e contributi per chi è affetto da gravi patologie, congedi parentali e nuove regole a tutela della proprietà intellettuale.

Siamo dunque davanti a una netta correzione rispetto alle misure approvate un anno fa che prevedevano l'applicazione di un'imposta sostitutiva al 15% con tetto di ricavi molto più basso. Nella maggior parte dei casi ammontava ai 15.000 euro. La soglia più alta era di 40.000 euro per il commercio all'ingrosso e al dettaglio e per i servizi alberghieri e di ristorazione. Nel caso di esercizio di più attività come limite di ricavi o compensi andava considerato il più alto.

Qual è la reazione dei professionisti dinanzi a questi cambiamenti? Per Anna Soru, presidente di Acta, associazione di rappresentanza dei professionisti del terziario avanzato, è positivo che venga alzata la soglia del regime forfettario consentendo a tutti di aderirvi e non solo alle start-up, ma "non si può intervenire sul lavoro autonomo solo con regimi privilegiati perché questi riguardano solo una parte del lavoro professionale che non viene incentivata a crescere ma a restare piccola". Insomma, l'indice è puntato contro una pressione fiscale considerata troppo alta e "che non può essere tamponata solo dai regimi speciali".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il