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Imu e Tasi 2016 seconda casa, terreni agricoli, prima casa, capannoni, casa in affitto. Legge ufficiale, chi paga, quando e come

Via la Tasi e l'Imu sulle prima abitazioni. Quelle di dicembre saranno le ultime rate da pagare. Esentati anche i terreni agricoli dei coltivatori diretti.




Come abbondantemente annunciato dallo stesso premier Matteo Renzi, la legge di stabilità 2016 cancella la Tasi sull'abitazione principale e l'Imu sulle case di lusso e sui terreni agricoli, a patto però che siano di proprietà di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali. In montagna, si ricorda, c'è già l'esenzione totale. Le rate di dicembre saranno dunque le ultime per buona parte dei contribuenti italiani. Via anche l'Imu sugli imbullonati ovvero sui macchinari delle imprese ancorati al terreno che finora entravano nei calcoli della rendita catastale. L'imposta pagata allo Stato da capannoni, alberghi e centri commerciali dovrebbe alimentare dal 2016 il fondo di solidarietà comunale immaginato dall'esecutivo.

L'operazione vale oltre quattro miliardi di euro e rappresenta dunque quella su cui si concentrano le principali attenzioni sia dal punto di vista economico sia da quello politico. Le amministrazioni comunali saranno compensati del mancato gettito in maniera integrale. L'Imu continuerà a essere pagata da chi dai terreni ricava solo una rendita. A detta del premier Matteo Renzi, la ripresa deve essere "incoraggiata, spinta e implementata. L'unica cosa è dare uno shock fiscale e il più forte è quello sull'Imu e la Tasi sulla prima casa".

L'Imu, si ricorda, è stata introdotta nel 2011 dal governo Berlusconi nell'ambito dell'attuazione del federalismo fiscale e resa operativa dal governo Monti. Si applica sulla componente immobiliare del patrimonio e accorpa l'imposto sul reddito delle persone fisiche, le relative addizionali dovuti in relazione ai redditi fondiari su beni non locati e la vecchia Imposta comunale sugli immobili. La Tasi è l'imposta sui servizi indivisibili e copre le spese per pubblica sicurezza e vigilanza, illuminazione pubblica e manutenzione stradale, servizi cimiteriali e di manutenzione del verde pubblico, servizi socio-assistenziali, protezione civile, tutela degli edifici e aree comunali. Il modello per la dichiarazione della Tasi è unico e valido su tutto il territorio nazionale.

Dal prossimo anno, quindi, si smetterà di pagare la Tasi sulle prime case e l'Imu, che è rimasta finora in vigore quando l'abitazione è accatastata nelle categorie A1 (case signorili), A8 (ville) e A9 (castelli). A pagare la Tasi sono quasi 17 milioni di abitazioni per un conto medio che nel 2014 si è attestato a 204 euro, mentre l'Imu è stata versata dai proprietari di circa 70.000 case, per un valore di 90 milioni di euro. Con l'addio alla Tasi pagata da inquilini, questa parte dell'operazione comporta un mancato gettito di circa 3,7 miliardi di euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il