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Pensioni novità emendamento inedito per tutti in preparazione, riforma imposte, edilizia detrazioni: novità oggi mercoledì

Le novità per le pensioni non saranno nel breve semplici emendamenti migliorativi ma si ragiona su un emendamento per inserire una normativa nuova per tutti valida pur se sperimentale




AGGIORNAMENTO:  Sempre su questo nuovo emendamento per le novità che si conoscono ad oggi mercoledì 21 Ottobre dovrebbe essere come detto sperimentale e probabilmente legato a quota 100 con una serie di penalizzazioni che potrebbe cambiare in base all'importo dell'assegno e i requisiti richiesti potrebbero cambiare in base alla tipologia di lavoro svolto per andare incotnro ad usuranti e precoci. Quello che si sa, comunquek, che pur limitato nei fondi varrà per tutti.

AGGIORNAMENTO:  Nella seduta di ieri non era presente il Presidente INPS che, però, oggi mercoledì 21 Ottobre ha rilasciato alcune nuove affermazioni, come riportano, le ultimissime notizie, dove viene sottolineato la decisione di proporre un nuovo emendamento sostanziale, non semplicemente migliorativo, ma davvero di cambiamento per uscire prima. Sarebbe una forma sperimentale, quindi con tempi e fondi limitati, ma sarebbe un vero passo in avanti.

AGGIORNAMENTO: Facciamo il punto sulle novità delle pensioni oggi mercoledì 21 ottobre dopo aver visto
il reseconto della seduta e della riunione della Commissione dedicata che si è svolta ieri martedì. Secondo le ultimissime notizie si sarebbero dovuti decidere gli emendamenti ufficiali, ma è stato rimandato in quanto mancava il Presidente della Commissione. Ma nelle affermazioni dei partecipanti che hanno anche ascoltato alcune parti sociali è stata chiara la presa di posizione contro i provvedimenti attuali in modo particolare dalla Gnecchi e da Walter Rizzetto che come vice-presidente ha espresso alcune idee. La prima è che la staffetta ibridica così concepita costa allo Stato e, dunque, anche i piani di quota 100 mini pensioni potrebbero essere approvati e, dunque, il costo non ha nessun senso anche perchè con le penalizzazioni ci sarebbero nel medio termine ulteriori risparmi per lo Stato. E sulle penalizzazioni tutti si si trovati d'accordo tranne M5S per cui, attraverso il suo rappresentate in commissione Davide Tripiedi, si è detto che i soldi ci sono, ma non la volontà politica perchè per gli 80 euro sono stati trovati ben 10 miliardi per persone che già lavorano. Mentre per le pensioni che favorirebbero anche l'occupazione giovanile e i consumi di giovani e anzianit non ci sono. La questioen della volontà politica è stata sottolineata anche da tutti gli altri membri e insieme alle panalità è un punto fermo per tutti. Rizzetto, oltre a commentare la staffetta ibrida, ha parlato anche del contributivo donna dicendo che è stata una semplice proroga della normativa precedente e che anche in questo caso i 2-4 miliardi come copertura appaiono esagerati. Altri membri hanno sottolineato come le penalizzazioni sono troppo alte e solo persone che possono "non vivere di pensione" se lo possono permettere.

AGGIORNAMENTO: Oltre ad una serie di novità sulle pensioni mai dette o non proprio indicate chiaramente, vi son alcune conferme importanti oggi martedì 20 ottobre. Infatti, in base alle ultimisime notizie, oltre a quella della consultazione pubblica detta sotto,  il Ministro dell'Economia ha confermato in un convegno ieri una apertura a cambiamenti più profondi e radicali rispetto ai provvedimenti attuali sempre in vista di favorire il rilancio dell'occupazione, la produttività e i consumi. Non si vuole, ha sottolineato, snaturare le attuali norme, ma offrire maggiori possibilità di scelta. La conferma di una seconda fase per le novità sulle pensioni ben più importante e già annunciato, sembra avere una ulteriore conferma seppur la strada è ancora molto lunga.

AGGIORNAMENTO: Emerge anche una ulteriore novità sulle pensioni interessante oggi lunedì 19 ottobre oltre le due precedenti riportate sotto. Secondo le ultimissime notizie, la Commissione non ha mai ricevuto risposta per quanto riguarda il parere vincolante tecnico chiesto su quota 100 ai Ministri competenti che avrebbe dovuto ricevere entro una decina di giorni. La risposta ufficiosa è stata quella che non c'era tempo per rispondere in quanto impegnati con la stesura della manovra. E ora, scaduti i termini, la Commissione preparerà già domani un nuovo sollecito. E', comunque, interessante la mancata risposta su un testo redatto come quota 100 con penalizzazioni che mostra come uscire prima permette risparmi nel breve-medio termine. E non a caso è stato richiesto un parere tecnico. Vedremo come uscirà stavolta l'esecutivo.

AGGIORNAMENTO: Certo che le novità sulle pensioni non smettono mai di sorprendere anche oggi lunedì 19 ottobre in base alle ultimissime notizie che stanno giungendo. La prima, come detto, è la lettera all'Ue inviata Moscovici che sottolinea con soddisfazione il fatto di non aver cambiato nulla sulla legge attuale delle pensioni, la seconda è, secondo diversi commentatori, la possibilità che Renzi rilanci il tema delle pensioni con una consultazione pubblica online per sentire il parere dei cittadini come fatto con la riforma della Pa e la Riforma del Lavoro. Consultazione, poi, poco ascoltate a dire il vero, ma che erano connesse ad una profonda rivisitazione dei settori connessi che, poi, è avvenuta con una legge delega. Un ulteriore segnale positivo che qualcosa si muove veramente almeno nel medio-lungo termine. E' davvero difficile riuscirlo a capirlo veramente.

La lettera inviata all’Ue sulle novità approvate dal governo dimostrano come nulla sia stato fatto per cambiare le pensioni così come annunciato nel corso di questi mesi. Da oggi niente più obbligo di esposizione del tagliando cartaceo della polizza auto; nuove esenzioni Irap e cosa prevede la proroga del bonus mobili al 2016.

Pensioni novità lettera Ue: Nessun cambiamento ufficiale apportato alla legge pensioni attuale con le novità della nuova Manovra Finanziaria presentata giovedì scorso 15 ottobre dal governo italiano. Previste solo misure che riguardano l’aumento della no tax area per i pensionati over 75, proroga del contributivo donna solo per il 2015, e possibilità di staffetta ibrida per gli over 63. Si tratta di misure che, come ben evidente, non toccano assolutamente le norme pensionistiche oggi in vigore nel nostro Paese e questo è significativo perché mette in evidenza come, alla fine di mesi di discussioni, manchi ancora la reale volontà di cambiare le pensioni, orientamento importante da mostrare alla Commissione europea, che dovrà analizzare la nuova Manovra, e che da sempre è contraria a cambiamenti pensionistici, perché particolarmente attenta ai conti di bilancio. Le misure approvate rappresentano, tuttavia, un netto contraddittorio rispetto agli annunci e alle promesse fatte finora da tutti sulle pensioni, compreso il premier Renzi, e, paradossalmente, si pensa di bloccare ancora una volta le indicizzazioni per trovare risorse necessarie per i minimi provvedimenti approvati. Nella lettera inviata all’Ue sulla presentazione delle misure della nuova Manovra, in merito alle pensioni è stato specificato che sono state previste misure volte a salvaguardare determinate categorie di lavoratori prossimi al pensionamento ma che rischiano di ritrovarsi in grave difficoltà a causa della perdita del lavoro. E’ stata definita una nuova salvaguardia, è stato prorogato il sistema del contributivo donna, anche se limitato a quest’anno, ed è stata approvata la staffetta ibrida per gli over 63 che dovrebbe spingere verso il ricambio generazionale a lavoro e dell’occupazione giovanile. Nessun cambiamento diretto e profondo sulle norme attuali e le risorse per mettere in atto i provvedimenti approvati saranno reperite senza gravare in alcun modo sul carico fiscale, già pesante, di famiglie e imprese.

Bollo assicurazione: Rivoluzione digitale per il mondo dell’rc auto: da ieri, domenica 18 ottobre, non è più obbligatorio esporre sul parabrezza della propria vettura il tagliando dell’assicurazione. Tutto, infatti, diventa digitale i controlli saranno effettuati in maniera telematica incrociata. Ogni volta che verrà stipulata una nuova polizza o sarà effettuato un rinnovo, infatti, la compagnia di assicurazione dovrà inviare le informazioni alla banca dati delle coperture assicurative creata dall'Ania e denominata Sita. Dal sistema Sita, le informazioni confluiranno nel database della Motorizzazione civile che contiene i dati sui veicoli immatricolati.  L'incrocio delle informazioni contenute nelle due banche dati permetterà alle Forze dell'ordine di sapere in pochi secondi chi è regolarmente assicurato e chi è invece sprovvisto di assicurazione.  Per chi circola privo di copertura assicurativa, sono previste sanzioni decisamente salate. E' diventato digitale anche il certificato di proprietà delle automobili e per tutte le altre pratiche amministrative legate all'automobile la digitalizzazione parte da oggi 19 ottobre e l'iter si concluderà il 30 aprile 2016.

Riforma Irap: Si ampliano le soglie di esenzione Irap per imprese e famiglie: secondo le nuove regole, è prevista una deduzione forfettaria di 8mila euro per tutti i contribuenti che hanno un imponibile Irap pari o inferiore a 180.759,91 euro ed è stata aggiunta un'extra-deduzione decrescente da 6mila a 2mila euro per un valore della produzione fino a 180.999,911 euro. Previsti quattro sconti aggiuntivi alla deduzione base che oscillano dai 2.500 ai 625 euro. Il governo, con i provvedimenti approvati per le partite Iva, mira a raddoppiare tutte e quattro le extra-deduzioni, per cui l'extra-deduzione di 2.500 euro sale a 5mila euro e pertanto, la deduzione complessiva sale dagli attuali 10.500 euro a 13mila euro. Il nuovo beneficio sarà operativo dal periodo d'imposta 2016.

Riforma bonus mobili: E’ stato prorogato il bonus mobili del 50%, raddoppiato per le coppie giovani che acquistano un’abitazione e il tetto di spesa agevolata va da 10mila a 20mila euro e l’entità del credito di imposta, che viene spalmato su dieci anni, passa da 5mila a 10mila euro. Per accedere al beneficio le coppie giovani devono dimostrare di effettuare lavori di ristrutturazione in casa. Confermate anche le detrazioni del 50% per i lavori di ristrutturazione in casa e l’ecobonus del 65% per i lavori di efficientamento energetico.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il