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Pensioni novità pubblica consultazione online quota 100, mini pensioni, riforma imposte, Poste Borsa: ultime novità mercoledì oggi

Continuano delle conferme su una consultazione popolare e pubblica per le novità sulle pensioni da intraprendere. E domani finisce collocamento delle azioni delle Poste in Borsa




AGGIORNAMENTO: Per quanto riguarda le novità sulle pensioni sembra anche oggi mercoledì 21 ottobre venga confemata la possibilità della consultazione pubblica da alcune ultimissime notizie come è stato nel caso della riforma PA, scuola e del lavoro. Le modalità le abbiamo riportate sotto, probabilmente sarà online come le precedenti che avevano avuto un grande successo tra i cittadini anche se, poi, nella realtà dei fatti sono state poco seguite dagli stessi politici.

Le novità pensioni e possibile nuova consultazione pubblica online per ulteriori cambiamenti; ufficialmente confermata dal 2016 l'abolizione della Tasi sulla prima casa e dell'Imu su terreni agricoli, imbullonati ma anche su prime case di lusso; mentre si continua a battagliare sulla riforma delle unioni civili.

Pensioni novità consultazione popolare quota 100, mini pensione: Aumenta la no tax area per i pensionati over 75, staffetta ibrida per gli over 63, proroga contributivo donna limitata a quest’anno sono le novità pensioni approvate dal governo Renzi. Nulla, dunque, su abbassamento dell’età pensionabile per tutti e nulla nemmeno sull’assegno universale. Se i tecnici del Tesoro sono stati piuttosto soddisfatti delle misure approvate, decisamente diversa la posizione di coloro che attendevano cambiamenti orientati maggiori anticipi di uscita dal lavoro. Non c’è, infatti, alcun riferimento ai piani di quota 100, mini pensione, contributivo, che però dovrebbero essere rimessi in discussione a partire dal prossimo 2016. L’annuncio in questo senso è arrivato dallo stesso premier che, a sorpresa, potrebbe lanciare, esattamente come già successo per riforma della P.A. e della Scuola, una consultazione popolare online sui prossimi provvedimenti previdenziali. L’ipotesi di una consultazione pubblica potrebbe essere verosimile visto che lo stesso presidente del Consiglio ha parlato di una serie di misure ad hoc sulle pensioni su cui si lavorerebbe insieme ai Ministeri di Economia e Lavoro e insieme all'Inps in modo strutturale e universale, anche con la partecipazione degli interessati. Lanciando una consultazione pubblica online, i cittadini potrebbero esprimere posizioni, pareri e proposte che verrebbero raccolte ed esaminate e sui lo stesso governo potrebbe lavorare in vista della definizione di una legge delega che permetterebbe di muoversi in maniera più libera e di arrivare a soluzioni universali e condivise in tempi relativamente brevi. Dopo la consultazione  pubblica, potrebbe essere messa a punto una legge delega per ulteriori cambiamenti sulle pensioni, mossa che potrebbe rivelarsi decisamente vincente per il governo in vista delle prossime elezioni amministrative ma il timore è che si ricada nella solita falsa aspettativa di attesa di novità concrete che poi vengono puntualmente rimandate.

Riforma Unioni Civili: Il ministro Boschi inviata al voto sulla riforma delle Unioni Civili, ma la Cei attacca: “La politica non sia strabica”. Mentre il ministro Boschi sulla stepchild adoption (la possibilità che, all'interno di una coppia omosessuale, uno dei due possa adottare il figlio del partner) piega che “ci sono opinioni diverse e trasversali. Il Pd probabilmente lascerà libertà di coscienza su questo tema. Non ci saranno rotture del governo e di maggioranza, è possibile trovare un accordo”, monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, ha dichiarato: “Il problema della famiglia fatta di padre, madre e figli, che può assicurare continuità e futuro alla società non è un problema della Chiesa. E' una realtà che riguarda soprattutto la società. Io come credente e come cittadino, gradirei che si mettesse in atto quello che l'articolo 29 della Costituzione dice a proposito della famiglia”. E sulla legge Cirinnà: “Io spero che il parlamentare non abbia bisogno del giogo del prete. Spero che si riesca ad avere con chiarezza un'attenzione alla famiglia, fatta di padre, madre e figli e che il governo stesso sia attento anche ad altre realtà che hanno bisogno di essere accompagnate. Chiedo che la politica non sia strabica. Non si può pensare a un governo che sta investendo tantissime energie per queste forme di unioni particolari e di fatto sta mettendo all'angolo la famiglia tradizionale che deve essere un pilastro della società”.

Azioni Poste: Poste Italiane sbarca a Piazza Affariu e la data di inizio con quotazione ufficiale è stata fissata a martedì 27 ottobre. Intanto è boom per le adesioni all’offerta pubblica iniziale, detta anche Ipo (ossia la collocazione di un’impresa in Borsa) dopo i primi giorni il bilancio: la richiesta di azioni ha infatti superato del doppio il numero di titoli collocati sul mercato. L’Ipo (l’offerta sul mercato) è iniziata lunedì 12 e terminerà giovedì 22, anche se si ipotizza possa esserci una chiusura anticipata per via della forte domanda. Il prezzo definitivo sarà comunicato venerdì 23, una volta conclusa l’operazione, mentre l’approdo ufficiale a Piazza Affari è previsto per il 27 ottobre. Con questa operazione, una buona parte del gruppo Poste valutato tra i 7,8 e i 9,8 miliardi di euro, passa così dal controllo dello Stato italiano agli investitori di Piazza Affari: il 70% a quelli istituzionali, mentre il 30% a investitori privati. I clienti retail che manterranno il possesso delle azioni per un anno avranno un’azione gratis ogni 20, mentre ai dipendenti saranno garantiti due lotti minimi per un totale di 100 azioni e riceveranno un'azione gratuita ogni 10 mantenute per dodici mesi.  Per i lotti successivi il trattamento sarà per tutte le tipologie di clienti. I risparmiatori che vogliono partecipare al collocamento delle azioni di Poste italiane possono farlo attraverso la propria banca. L'acquisto delle azioni di Poste Italiane prevede un bonus fedeltà, pari al 5% e che sale al 10% mantenendo un azione in portafoglio per 12 mesi per i primi due lotti che i dipendenti acquisteranno nell'offerta a loro riservata.

Riforma tasse: E’ stata ufficialmente confermata dal 2016 l'abolizione della Tasi sulla prima casa e dell'Imu su terreni agricoli, imbullonati ma anche su prime case di lusso, vale a dire ville e palazzi. Sono circa 19 milioni gli italiani che saranno esentati dal pagamento della Tasi sulla prima casa, che sarà cancellato anche per gli inquilini. Il premier Renzi ha parlato di “Una misura per tutti”, che vale 3,7 miliardi di euro. La Tasi è stata cancellata per tutti i proprietari di prime case e tutti gli affittuari. La riduzione delle imposte sulla casa costerà nel complesso quasi cinque miliardi di euro, che verranno integralmente rimborsati dallo stato ai comuni.  L’Ires sarà ridotta dal 27,5 al 24%, ma solo a partire dal 2017. Previsti anche nuovi piani di ammortamento per le imprese che acquistano macchinari effettuati. I piano valgono tra l’ottobre del 2015 e la fine del 2016. Le aziende che investono nelle nuove strumentazioni potranno ammortizzare il 140% del loro valore. Confermato anche l’abbassamento del Canone Rai che passa a da 113 euro a 100 nel 2016, e a 95 nel 2017, e che arriverà in bolletta elettrica, con la possibilità di pagamento dei 100 euro previsti per il 2016 anche in due rate da 50 euro con il pagamento di due bollette che, come consuetudine, arriveranno ogni due mesi. Modifiche anche per le partite Iva che vedranno il ritorno all’aliquota forfettaria del 5%, e non più al 15, per guadagni fino a 30.000 euro di reddito. Il costo della misura, secondo le stime, si aggira sui 300 milioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il