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Pensioni novità e ultime notizie con piani riforma pensioni in controriforma presentata da Lega, M5S, Fi, Pd

M5S, Lega e Pd stesso si preparano alla presentazione di ulteriori novità pensioni: prossime mosse e cosa potrebbe ancora cambiare




Dopo il via libera alla proroga del contributivo donna limitato solo a quest’anno, della staffetta ibrida per gli over 63 e dell’aumento della no tax area per gli over 75, le novità sulle pensioni non sembrano essere finite. Nonostante la lettera inviata all’Ue, e che soddisfa le sue richieste, vale a dire lasciare l’attuale legge pensioni così com’è ancora per un po’, M5S, Lega e Pd si preparano ad una contromossa: la presentazione di una controfinanziaria per chiedere ulteriori cambiamenti alle pensioni, che possano questa volta soddisfare le esigenze dei cittadini italiani piuttosto che quelle di tenuta del bilancio dell’Ue, sempre considerando il fatto che proprio l’Ue non conosce i vantaggi che novità pensionistiche per uscire prima, come proposte finora, apporterebbero, dal rilancio dell’occupazione giovanile ai vantaggi in termini di risparmi, nel lungo periodo.

Il M5S punterà certamente sull'aumento delle pensioni minime e sulla necessità, da sempre conclamata, di approvazione dell'assegno universale e per tutti. Del resto, si tratta della proposta fiore all'occhiello del M5S che continua a ribadirne l'importanza. Passando alla Lega, che ha da sempre l'intenzione di rivedere completamente le norme pensionistiche attuale, cancellandole, insieme al rinvio di proroga del contributivo donna ancora di qualche anno, punta all’approvazione del contributivo, intervenendo soprattutto su coloro che percepiscono i vitalizi decisamente elevati, in modo da ristabilire equità tra tutti.

Secondo la Lega il principio di calcolo della pensione finale dovrebbe essere quello per cui in base a quanto hai versato di contributi durante la vita lavorativa tanto riceverai una volta in pensione. Novità e nuovi emendamenti per cambiamenti pensioni potrebbero arrivare anche dal Pd stesso, all’interno del quale montano le polemiche per la mancanza di misure, nella nuova Manovra Finanziaria, che possano permettere ai lavoratori di uscire prima.

Le misure approvate risultano decisamente minime e che non hanno nulla a che fare con le discussioni sulle pensioni che sono state portate avanti in questi mesi, proprio per aiutare ogni lavoratore a poter lasciare il lavoro prima. La delusione comunque si fa sentire e ad esserne particolarmente colpiti sono stati il presidente della Commissione Lavoro, che ha annunciato la presentazione di nuovi emendamenti per quota 100 ma anche 101 e 41, e Alfredo D’Attorre che ha parlato di una Manovra (definita di destra) sbagliata che non aiuta per niente i lavoratori soprattutto in direzione di un anticipo di uscita dal lavoro.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il