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Pensioni novità e ultime notizie contro staffetta ibrida e rilancio quota 100, assegno universale il sito Lavoce.info di Boeri

Il sito fondato da Tito Boeri contro le novità pensioni approvate: quali sono e motivi. Potrebbero nascere non pochi problemi




Sembra quasi una contraddizione eppure negli ultimi giorni su Lavoce.info, sito fondato da Tito Boeri prima che venisse nominato presidente dell’Inps, si leggono pareri decisamente contrari all’approvazione di quelle novità pensioni, come quota 100, staffetta ibrida ma anche assegno universale, che sono state presentato nel suo piano pensioni proprio da Boeri e già lo scorso mese di luglio. Secondo le ultime notizie, però, si tratta di una contrarietà nata da una serie di analisi che sembrano aver messo in evidenza la poca convenienza dell’attuazione di questi meccanismi.

Partendo dalla staffetta ibrida, che dal 2016 permetterà ai lavoratori a tempo indeterminato del settore privato di chiedere ai datori di lavoro di ridurre il proprio orario di lavoro, ci si chiede come cambierà il loro stipendio mensile. E’ stato più volte detto che i contributi previdenziali continueranno ad essere regolarmente pagati al lavoratore come se continuasse a lavorare a tempo pieno, ma alla riduzione di lavoro dovrebbe essere associata una riduzione del reddito mensile, ma di quanto?

Secondo il sistema previsto, per la parte sulle ore non lavorate, l’impresa verserà comunque in busta paga al lavoratore ogni mese i contributi che avrebbe  versato allo Stato e, dal canto suo, lo Stato calcolerà gli anni di staffetta come si fosse lavorato normalmente. Dunque, una persona che avrebbe guadagnato mille euro lavorando a tempo pieno, riceverà circa settecentocinquanta euro riducendo l’orario di lavoro. Si tratta certamente di una impostazione che piacerebbe ai lavoratori se non fosse che questo meccanismo alza, innanzitutto, il costo del lavoro per ora lavorata, visto che le imprese verseranno comunque i contributi che avrebbero versato se tutto fosse rimasto esattamente com’era.

Altro problema da considerare, e che sta portando tanti già a mette a punto nuovi emendamenti per eliminarne il vincolo, è quello che prevede l’accordo con il datore di lavoro per il passaggio all’orario di lavoro ridotto, condizione che potrebbe avere effetti negativi. Non tutte le imprese, infatti, potrebbero accettare un  aumento del costo del lavoro a fronte di una perdita di produttività, e quindi produttività, soprattutto perché, d’altro canto, la nuova misura approvata non obbliga le imprese stesse all’assunzione di nuovi giovani pur prevedendo grossi incentivi.

Secondo quanto riportato su Lavoce.info, inoltre, il passaggio all’orario di lavoro ridotto con i contributi che continuerebbero regolarmente potrebbe costituire un precedente visto che il sistema pensionistico italiano i oggi prevede che la pensione venga calcolata esclusivamente sulla base dei contributi che ciascun lavoratore versa durante la propria vita lavorativa. Ma le misure della staffetta ibrida non vanno proprio in questa direzione: il lavoratore, infatti, lavorerebbe meno pur ricevendo tutti i contributi regolari e questo potrebbe creare non pochi problemi, senza considerare la discriminazione che nascerebbe, visto che si tratta di un provvedimento valido solo per i lavoratori del settore privati.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il