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Canone Rai 2016 in bolletta: tv, cellulari, computer, prima casa, seconda casa, affitto chi paga. E ancora novità peggiorative

La questione del pagamento del canone Rai continua a far discutere, anche perché sono ancora numerosi i punti su cui non è stata fatta chiarezza.




Da una parte c'è l'inserimento del canone Rai nella bolletta della luce, dall'altra c'è la riduzione dell'importo complessivo da 113,50 euro a 100 euro. Sono queste le principali novità che il governo ha previsto sin dal prossimo anno. Ci sono però alcuni aspetti che non sono stati ancora definiti e lo saranno solo con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, da emanare entro 45 giorni dall'entrata in vigore della manovra. In particolare sono due le questioni da chiarire. La prima è relativa ai possessori di più di una casa. A quanto pare il canone è a carico delle cosiddette utenze domestiche, ma cosa succede nel caso in cui una famiglia trascorra metà anno o poco meno in un'altra abitazione? Paga due volte il canone?

In seconda battuta non è stato ancora stabilito il numero di rate del canone Rai. L'ipotesi iniziale di due tranche da 50 euro ogni sei mesi sembra essere stata messa da parte per via del potenziale alto rischio di morosità. Sembra allora che possa essere scelta la strada del versamento di quote minori ogni due mesi. A preoccupare in queste ultime ore sono le ipotesi di sanzioni previste nel caso di mancato versamento del canone Rai. Tenendo ben presente che l'evasione diventa impossibile, a chi non corrisponderà la somma richiesta, sarà comminata una sanzione pari a cinque volte l'importo e dunque di 500 euro. Si tratta di una proposta, intendiamoci, ma che è stata messa nero su bianco nelle bozze della manovra finanziaria.

A passare alla cassa sono tenuti non solo i detentori di un televisore, ma anche quelli di smartphone, tablet e PC ovvero di un apparecchio in grado di ricevere i canali Rai. Le nuove disposizioni danno per certo il possesso. Sta ai singoli consumatori dimostrare all'Agenzia delle Entrate di non essere costretti a versare l'imposta. Calcolatrice alla mano, è previsto un introito di 2,2 miliardi di euro ovvero circa 500 milioni di euro in più rispetto agli 1,7 miliardi di euro raccolti nel corso di quest'anno.

Per quanto riguarda gli esonerati dal pagamento del canone Rai, le intenzioni del governo sono di rinnovare le disposizioni tuttora in vigore. Non saranno quindi obbligati a passare alla cassa i militari delle Forze Armate Italiane, limitatamente a ospedali militari, case del soldato e sale convegno dei militari; quelli di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato; gli agenti diplomatici e consolari stranieri accreditati in Italia a condizione che nel Paese siano applicate misure corrispondenti per quelli italiani; le imprese che esercitano l'attività di riparazione o commercializzazione di apparecchiature di ricezione radio televisiva.

A rendere ancora più complicato il quadro (e in questo caso anche più costoso per il cittadino) è il disegno di legge sulla Concorrenza, ora in via di approvazione al Senato, che prevede penali mascherate per chi disdice un contratto TV o telefonico, di qualunque tipo. Come spiegato alla Repubblica da Marco Pierani, responsabile rapporti istituzionali di Altroconsumo, la parola penale non c'è più, "ma la sostanza resta: chi disdice in anticipo sulla scadenza naturale deve pagare un duplice costo di uscita".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il