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Pensioni ultime notizie domani martedì si riunisce Commissione. Gli obiettivi della riunione

Novità sulle pensioni sono attesa dall'attività della commissione Lavoro alla Camera dei deputati. Obiettivi anche nel breve periodo.




Il dibattito sulle pensioni si rinnova già domani martedì 20 ottobre 2015 in sede di commissione Lavoro alla Camera dei deputati. Saranno infatti ascoltati i rappresentati di Cida, l'organizzazione sindacale che rappresenta gli interessi generali dei dirigenti e delle alte professionalità; Cobas, la Confederazione dei comitati di base; Confasal, la Confederazione generale dei sindacati autonomi. Al centro della discussione ci sono le proposte di cambiamento del sistema delle pensioni in Italia, a partire dal disegno di legge che prevede l'accesso al trattamento previdenziale a 62 anni di età con 35 anni di contribuzione e penalizzazione massima dell'8%, congelata per assenza di coperture economiche.

Si procederà con una doppia visione: quella nel breve e quella nel lungo periodo. Gli obiettivi verosimilmente raggiungibile nei prossimi due mesi ovvero in occasione degli emendamenti alla manovra finanziaria che sarà definita solo sul finire dell'anno, prevedono la semplificazione dei criteri per le ricongiunzioni e per il cumulo dei contributi previdenziali, fino alla completa gratuità dell'operazione. La commissione Lavoro di Montecitorio si è poi da tempo detta favorevole a una legge delega che vincoli il governo sul raggiungimenti di obiettivi concordati sulle pensioni con tempistiche certe. Tutte queste proposte potrebbe essere inserite in emendamenti ad hoc.

I provvedimenti previsti dal governo sono stati ritenuti insoddisfacenti. Nel medio-lungo periodo, poi, si punta a portare provvedimenti "pesanti" ovvero quelli in grado favorire l'uscita con qualche anno di anticipo rispetto alle norme adesso in vigore che spostano sempre più in avanti il traguardo del congedo. Si pensa per esempio a quota 100 (o a quota 41 per i lavoratori precoci), intesa come somma di età anagrafica e anni di contribuzione necessari per andare in pensione, alle mini pensioni per gli over 55 senza lavoro e senza assegno previdenziale, alla cosiddetta legge ibrida Renzi-Boeri per compensare le penalizzazioni nel caso di uscita prima del previsto con una somma da restituire in piccole rate, al ricalcolo di tutti gli assegni con il contributivo.

Il governo sta anche cercando una strada alternativa, come quella del coinvolgimento dell'Europa nel finanziare le misura di sostegno al reddito. In particolare, il ministro dell'Economia ha lanciato l'ipotesi dell'introduzione dell'assegno universale, già adottato in quasi tutti i Paesi europei (ma con fondi propri) per chi si trova senza occupazione e in condizioni di difficoltà economica.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il