BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni novità e ultime notizie provvedimenti attuali riforma pensioni criticati dal sito web Lavoce.info fondato da Boeri

Sono diversi i motivi per cui le novità sulle pensioni previste dal governo sono insoddisfacenti e rischiano di essere poco efficaci.




Sono tante le perplessità intorno ai recenti provvedimenti del governo sulle pensioni. La no tax area, ad esempio, la soglia di reddito entro la quale i pensionati non pagano l'Irpef, è stata aumentata, ma di quanto? Di 250 euro per gli over 75 e di 50 euro per gli under 75. Non c'è poi stata una definitiva risoluzione definitiva e soddisfacente dei cosiddetti salvaguardati, senza lavoro e senza assegno previdenziale, per i quali si va avanti a suon di provvedimenti temporanei. Il contributivo donna cioè la possibilità del congedo per le lavoratrici con 57 anni e 3 mesi di età e 35 anni di contributi se dipendenti o a 58 anni e 3 mesi se autonome, rimane ancora nella fase sperimentale seppur prorogata di un anno.

Ma è soprattutto la staffetta ibrida a suscitare maggiori perplessità, come raccontato sulle pagine della voce.info - sito web indipendente tra i cui fondatori c'è Tito Boeri, presidente dell'Inps - da Pietro Garibaldi, docente ordinario di Economia Politica presso l'Università di Torino, direttore del Collegio Carlo Alberto e responsabile degli studi sul lavoro della Fondazione Debenedetti. Si ricorda che con la manovra finanziaria l'esecutivo ha previsto la possibilità per i lavoratori del settore privato over 63 di chiedere il dimezzamento delle orario di lavoro, in cambio del 65% dello stipendio e di un assegno previdenziale non decurtato da penalizzazioni poiché lo Stato verserà i contributi figurativi.

A detta di Garibaldi, il provvedimento aumenta il costo del lavoro per ora lavorata, crea un cuneo tra i contributi versati e la pensione effettivamente percepita e riguarda soltanto il settore privato. Insomma si tratterebbe di una misura poco efficace e lo stesso governo non parla di flessibilità, ma di norma "finalizzata ad accompagnare i lavoratori più anziani al pensionamento in maniera attiva". Si aggiunge anche i fondi messi a disposizione dal governo sono limitati e di fatto vige il principio del "chi primo arriva meglio alloggia". Chi sceglie questa soluzione, per cui serve comunque il consenso dell'azienda, non può tornare sui suoi passi.

Non resta che scoprire cosa può accadere in sede di emendamenti parlamentari, tenendo presente che la commissione Lavoro della Camera dei deputati spinge per una legge delega con cui vincolare il governo a raggiungere gli obiettivi prefissati in tempi certi. Nulla da fare, dunque, per le varie ipotesi di quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per ritirarsi dal lavoro, mini pensioni per gli over 55 senza occupazione e ricalcolo degli assegni con il contributivo.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il