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Pensioni novità positive politici, autorità e Fi, M5S, Lega, Pd quota 41, quota 100, riforma decentramento: ultime oggi giovedì

Dopo le novità sulle pensioni da parte dei partiti politici arrivano conferme anche da Ministri e politici impegnati sul fronte previdenziale. Vanno avanti i cambiamenti a livello di decentramento federale e sul conflitto di interessi.




AGGIORNAMENTO: Oltre ai partiti politici, continuano oggi giovedì 22 ottobre le conferme anche di autorità e politici che aprono a novità per le pensioni più importanti e radicali e confermano che provvedimenti più importanti saranno presi entro alcuni mesi. Tra le ultimissime notizie, infatti, vi sono le aperture di Padoan di qualche giorno fa, così come quella di Poletti che ha ribadito che le pensioni rimangono all'ordine del giorno ma sempre collegate al tema del lavoro e della disoccupazione. E anche le parole del Presidente dell'INPS fanno ben sperare in prossimi norme in arrivo. E oggi si è avuta la conferma anche da parte di Baretta che, lo ricordiamo, ha sempre sostenuto quota 100 essendo il secondo firmatario del testo. E lui stesso spiega che prossimi provvedimenti sono realmente in arrivo e che è meglio farli in un Dl dedicato solo alle pensioni.

AGGIORNAMENTO: Diversi lettori ci chiedono quali siano le novità sulle pensioni riguardanti il nuovo emendamento che si sarebbe in procinto di proporre diverso da quanti resi finora noti sulla semplificazioni cumulo e gratuità ricongiunzione oltre maggiori fondi per uscire prima con staffetta ibrida e contributivo donna. Stando alle ultimissime notizie tale provvedimento sarebbe promosso dalla Commissione che si dedica alle pensioni e sarebbe stato ideato dal Presidente ma sottoscritto da tutti. Sarebbe una sorta di quota 100 con penalizzazioni che variano in base al valore dell'assegno e al lavoro finora svolta con un particolare occhio di riquardo per quota 41 e precoci e usuranti. Il fattore importante che sarebbe aperto a tutti, non limitato a specifiche categorie. Il voto dovrebbe essere di più partiti, forse M5S potrebbe non aderire per le penalizzazioni, ma alla fine dovrebbe rientrare secondo noi.

AGGIORNAMENTO:  Nell'articolo sotto abbiamo analizzato ad oggi mercoledì 21 Ottobre quali novità sulle pensioni vorrebbero attuare in una possibile controfinanziaria i principali partiti italiani ripresi anche dalle ultimissime notizie delle più recenti interviste su questo tema. E' da sottolineare che non sempre corrispono agli emendamenti che in concreto verranno messi al voto, in quanto ad esempio, quelli delle Lega non sono appoggiati dal Pd o, comunque, non verosimili nel breve in manovra. E' da sottolineare, comunque, che c'è l'dea di una buona parte delle forze politiche di non proporre solo semplici emendamenti migliorativi, ma anche almeno uno sostanziale che proponga un vero e proprio provvedimento alternativo, magari in misura sperimentale.

M5S, Lega, Fi e Pd si preparano a proporre novità sulle pensioni e ulteriori cambiamenti ad oggi mercoledì 21 ottobre. Le ultimissime notizie confermano possibili modifiche ai confini delle regioni italiane. E ci si prepara alla nuova edizione dello Smau Milano che apre i battenti mercoledì 21 ottobre. Cosa aspettarsi e le ultime novità in materia di innovazione di impresa.

Pensioni quota 101, quota 41: Approvata la proroga del contributivo donna limitato solo a quest’anno, la staffetta ibrida per gli over 63 e l’aumento della no tax area per gli over 75, M5S, Lega e Pd si preparano ad una contromossa: la presentazione di una controfinanziaria per chiedere ulteriori cambiamenti alle pensioni, che possano questa volta soddisfare le esigenze dei cittadini italiani piuttosto che quelle di tenuta del bilancio dell’Ue, sempre considerando il fatto che proprio l’Ue non conosce i vantaggi che novità pensionistiche per uscire prima, come proposte finora, apporterebbero, dal rilancio dell’occupazione giovanile ai vantaggi in termini di risparmi, nel lungo periodo. Il M5S punterà certamente sull'aumento delle pensioni minime e sulla necessità, da sempre conclamata, di approvazione dell'assegno universale e per tutti. Del resto, si tratta della proposta fiore all'occhiello del M5S che continua a ribadirne l'importanza. Passando alla Lega, che ha da sempre l'intenzione di rivedere completamente le norme pensionistiche attuale, cancellandole, insieme al rinvio di proroga del contributivo donna ancora di qualche anno, punta all’approvazione del contributivo, intervenendo soprattutto su coloro che percepiscono i vitalizi decisamente elevati, in modo da ristabilire equità tra tutti. Nuovi emendamenti per cambiamenti pensioni potrebbero arrivare anche dal Pd stesso, tra quota 100, quota 101 e 41, ma anche sull’assegno universale.

Riforma Regioni: Via libera all’articolo 30 che cambia una parte del Titolo V della Costituzione: viene infatti ampliata la possibilità di devoluzione di poteri dallo Stato alle Regioni e viene rafforzato il federalismo differenziato. E’ stato accettato un ordine del giorno di Raffaele Ranucci (Pd) che “impegna il governo a prendere in considerazione prima dell’entrata” in vigore del ddl di riforma, “l’opportunità di proporre attraverso una speciale procedura di revisione costituzionale, la riduzione delle Regioni”. Si prepara, dunque, a cambiare la geografia italiana e potrebbero cambiare i confini delle regioni italiane e che potrebbero anche passare da 20 a 12. Secondo quanto previsto, la  Regione Alpina sostituirà il Piemonte, la Valle d’Aosta e la Liguria, il Triveneto ingloberà il Trentino Alto-Adige, il Friuli Venezia Giulia e il Veneto, mentre la Regione Emilia Romagna sarà estesa alla provincia di Pesaro e Urbino, l'Appenninica accorperà Toscana e Umbria e la provincia di Viterbo, e l'Adriatica unificherà Abruzzo, Marche e parte del Molise e Lazio. La Tirrenica si fonderà con la Campania e parte del Lazio mentre la Regione del Levante accoglierà Puglia e parte del Molise e della Basilicata. La Calabria e la provincia di Potenza faranno, invece, parte del Ponente, mentre Lombardia, Sicilia e Sardegna resteranno invariate, e Roma ingloberà solo la sua provincia.

Smau Milano: Mercoledì 21 ottobre (e fino al 23) apre i battenti l'edizione 2015 di Smau Milano, l'evento di riferimento nei settori innovazione e digitale per le imprese e i professionisti italiani, che offrirà gratuitamente più di 300 workshop da 50 minuti e sessioni di speed pitching, in cui le oltre 300 startup partecipanti si presentano al pubblico di imprese ed enti locali. Presente il Miur, con i 56 progetti vincitori del bando vincitori del bando Social Innovation PON Ricerca e Competitività 2007-2013; il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, presente per promuovere il Piano Italiano Garanzia Giovani, finalizzato al coinvolgimento proattivo delle imprese, attraverso un’Arena denominata ‘Crescere in Digitale’ dove vengono realizzati contenuti formativi sull’opportunità di avviare progetti di digitalizzazione nelle aziende e un’area espositiva dove gli imprenditori interessati possono approfondire i contenuti del progetto con gli esperti del Ministero. Tra gli stand anche due Camper di due realtà coinvolte nella consulenza one-to-one dei progetti innovativi: il Barcamper di Dpixel, con la sua metodologia innovativa e di interesse nazionale finalizzata all’accelerazione e alla creazione d’impresa oltre che alla diffusione dell’innovazione sull’intero territorio nazionale, farà salire all’interno del camper coloro che avranno un progetto innovativo per colloqui one-to-one. E quello di StartupItalia!, opportunamente attrezzato per il check-up sulla comunicazione dei 56 progetti vincitori del bando Social Innovation del Miur. Sarà presente anche Intesa Sanpaolo con 6 startup e con un’offerta dedicata all’ecosistema dell’innovazione, in particolare con Startup Initiative, piattaforma di accelerazione e incontro tra startup, investitori e imprese e Tech-Marketplace, una piattaforma digitale che promuove l’interazione tra Startup, PMI e grandi aziende, facilitando l’incontro tra domanda e offerta di innovazione tecnologica.

Riforma conflitto interessi: Necessità di una nuova legge per le lobby: a chiederla è stata l'Antitrust, secondo cui sarebbe necessaria “regolamentazione e vigilanza sulle attività di lobbying, da inserire in un complesso di norme che possa finalmente contrastare in via preventiva i rischi di conflitti di interesse nelle fasi decisionali, nonché il verificarsi di fenomeni corruttivi. Tale rilevante obiettivo appare nell’attuale momento storico più facilmente raggiungibile, anche alla luce delle rilevanti modifiche da ultimo apportate dal Parlamento in tema di legalità alla normativa anti-corruzione, nonché delle recenti prospettive di riforma della legislazione sul conflitto di interessi delineate dall’attuale governo”. Secondo la stessa Antitrust, non vi sarebbe alcun conflitto di interessi per il ministro Boschi rispetto al decreto legge emanato dal governo nell’inverno scorso che ha trasformato le Banche popolari in Spa. Decreto che coinvolgeva anche il Banco dell’Etruria, di cui è vicepresidente il padre dello stesso ministro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il