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Pensioni novitÓ indicazioni nuove quando, come e per chi DL previdenza, riforma Senato, riforma banche: novitÓ oggi giovedý

Sembra che novitÓ per le pensioni sostanziali siano pronte per primavera in un Dl dedicato. Nel frattempo si lavora per la riforma delle banche.




AGGIORNAMENTO: Un decreto previdenza con importanti novità per le pensioni sembra proprio che dovrà arrivare ad oggi giovedì 22 Ottobre. In base alle conferme di tutte le ultimissime notizie, un Dl o una Legge delega sembra che abbia il sostegno di tutti i partiti e di tutti i ministri competenti come Padona e Poletti ed è stata confermata anche oggi da Baretta, che ricordiamo è il secondo firmatario del testo di quota 100.
Il Dl previdenza sarà dedicato a tutti, non a singole categorie e cercherà probabilmente con una norma simile a quota 100 con penalizzazioni attenuate da meccanismi di mini pensioni, di permettere a chi lo voglia di uscire prima. Le tempistiche, secondo diverse fonti, potrebbero essere anche più veloci del previsto (all'inizio si pensava ad un anno circa) perchè il Partito democratico potrebbe avere tutti i vantaggi a presentare una serie di norme prima delle elezioni comunali ( Roma e Milano in primis)  previste per la prossima primavera.

Dopo le novità pensioni già approvate, insieme ai partiti politici pronti a presentare nuovi emendamenti, anche i giovani industriali chiedono profondi cambiamenti ancora sulle pensioni. Intanto, secondo le ultime notizie, potrebbe arrivare nelle prossime settimane una bad bank per l’Italia, mentre è debutto a Wall Street per il titolo Ferrari.

Pensioni novità sostegno inaspettato per ulteriori cambiamenti: Dopo le recenti novità pensioni approvate, che prevedono solo un aumento della no tax area per gli over 75, la staffetta ibrida per gli over 63 e la proroga del contributivo donna ma limitato a quest’anno, mentre i diversi partiti politici si preparano a presentare nuovi emendamenti per chiedere ulteriori cambiamenti pensionistici nel lungo iter che attende ancora la Manovra fino alla sua approvazione finale, arriva un nuovo e inaspettato sostegno a possibili novità anche dai giovani industriali. Anche loro, infatti, come del resto era già accaduto mesi da, hanno chiesto cambiamenti più profondi per le pensioni, con una staffetta ibrida che abbassi ancora l’età, al momento fissata a 63 anni e quindi ancora troppo alta, e metta a disposizione maggiori fondi. L’obiettivo da raggiungere secondo i giovani industriali è quello di dare nuovo slancio all’occupazione giovanile in vista di una maggiore produttività e competitività che può derivare esclusivamente dall’uso delle nuove tecnologie che sono appannaggio dei più giovani, appunti. Questa posizione dei giovani industriali non è nuova e ora rilanciano su questa necessità, contrariamente a Confindustria che, pur avendo in un primo momento sostenuto l’urgenza di agire con novità sulle pensioni seguendo la stessa filosofia dei giovani industriali, con il cambio di strategia di lavoro del premier, ha preferito appoggiare il piano di taglio delle tasse, che però non è stato definito nella nuova Manovra Finanziaria così com’era stato annunciato.

Riforma bad bank: Ancora in discussione la costituzione di una bad bank per risolvere le sofferenze creditizie delle banche italiane. Se ne parla da tempo ormai ma oggi il viceministro dell'Economia Morando sostiene che Eci siano buone ragioni perché vada in porto nelle prossime settimane, entro la fine dell'anno, la trattativa con la Ue sulla bad bank italiana. Quella che voi erroneamente chiamate bad bank non è una banca pubblica che acquista sofferenze ma una garanzia statale sul mercato dei crediti deteriorati fra operatori privati. Secondo Morando, inoltre, la Econsistenza delle sofferenze italiane impedisce al Qe della Bce di tradursi direttamente in nuovo credito per le imprese e le famiglie italiane e la ragione principale per cui la politica ultra espansiva della Bce non si trasmette in credito alle famiglie e alle imprese sta nel fatto che i requisiti di capitale impegnano le banche a cercare nuovo capitale sul mercato”.
   
Azioni Ferrari: Mentre Poste Italiane ha debuttato a Piazza Affari, il titolo Ferrari è approdato a Wall Street e si attende per oggi la definizione del prezzo mentre domani inizieranno le contrattazioni. Fca metterà sul mercato circa il 10% della Ferrari, a un prezzo che secondo gli analisti dovrebbe oscillare fra 48 e 52 dollari per azione, per cui alla fine della quotazione, il valore totale dell’azienda di Maranello dovrebbe arrivare a circa 10 miliardi di dollari. Quando l’Ipo era stata annunciata, gli analisti prevedevano un valore complessivo compreso fra 5 e 7 miliardi. Secondo il Wall Street Journal, un totale di 19 milioni di azioni sarà comunque scarso per soddisfare la domanda. La quotazione sta avendo un effetto positivo anche sulle azioni di Fca, perché gli analisti si aspettano che i fondi raccolti serviranno a finanziare gli investimenti previsti nel piano industriale della Fiat Chrysler Automobiles. L'amministratore delegato del gruppo Sergio Marchionne ha promosso l'evento del collocamento del 10% di Ferrari alla Borsa statunitense spiegando che “È un grande marchio” sottolineando di aver scelto personalmente il simbolo 'RACÈ (Gara) per la Ferrari a Wall Street. E ha chiarito: “Inizialmente la scelta era caduta su Red, ma non era disponibile”.

Riforma Senato: Si continua a discutere di Riforma del Senato: secondo quanto approvato finora, i cinque giudici della Consulta di nomina parlamentare saranno eletti separatamente dalle due Camere. I senatori godranno delle stesse tutele dei deputati, compresa ‘immunità parlamentare e l’impossibilità di essere arrestati o sottoposti a intercettazioni senza la previa autorizzazione del Senato. Tra le novità principali, la diversa funzione del Senato e della Camera, dato che sarà solo quest'ultima chiamata a votare la fiducia al governo e a mantenere la funzione di indirizzo politico e di controllo sulle attività dell'esecutivo. Il Senato 2.0 sarà composto da 95 senatori, 21 sindaci e 74 consiglieri senatori, più cinque senatori nominati dal capo dello Stato che resteranno in carica per sette anni e la durata del mandato dei nuovi senatori è pari a quella degli organi delle istituzioni del territorio in cui sono stati eletti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il