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Pensioni ultime notizie quota 100, staffetta ibrida, quota 41, mini pensioni seduta Commissione oggi pronta a rilanciare

Una nuova riunione della Commissione Lavoro, in programma oggi martedì 20 ottobre, rimetterà in discussione le novità pensioni: possibili misure ancora e obiettivi




Una nuova riunione della Commissione Lavoro, in programma oggi martedì 20 ottobre, rimetterà in discussione le novità pensioni, sia quelle già approvate, sia quelle che ancora si chiedono e che potrebbero permettere a tutti i lavoratori di andare in pensione prima. Sono ormai mesi che si dice chiaramente, come del resto confermano le ultime notizie, che il sistema pensionistico italiano risulta tra i più rigidi, se non il più rigido, d’Europa. Negli altri Paesi, infatti, la soglia di uscita dal lavoro è molto più bassa ed esistono tutele e norme ad hoc per alcune categorie di lavoratori, come usuranti e precoci, che invece in Italia, con l’entrata in vigore dell’attuale legge, sono stati adeguati a tutti gli altri e, dunque, fortemente penalizzati.   

Per sostenere questi  lavoratori, ma non solo, oggi si tornerà molto probabilmente a discutere di piani di uscita con quota 101 e 41, ma anche del testo, già definito dalla Commissione, su quota 100 e mini pensione relativi emendamenti, con l’obiettivo di portare il governo ad impegnarsi in un nuovo lavoro di cambiamenti pensioni, con un occhio particolare a usuranti e precoci. Ci si potrebbe orientare verso la definizione di un Dl collegato alla nuova Manovra Finanziaria basato su una legge delega o un Iter Parlamentare, che però richiederebbe tempi piuttosto lunghi. Ma considerando che al momento altri dl, come quello sui professionisti, sono già stati presentati mentre mancano novità sulle pensioni, è facile pensare come probabilmente nulla si riuscirà a fare in tal senso.

Certo l’urgenza di cambiamenti, ribadita dalla Commissione Lavoro, dipende anche dal fatto che dal primo gennaio 2016, per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat, l’età pensionabile salirà ancora, passando gli attuali 66 anni e tre mesi ai 66 anni e sette mesi, scatto che si verificherà ogni due anni, fino alla soglia dei 69 anni e 9 mesi del 2015, quasi 70 anni dunque che sembrano davvero impossibili da raggiungere per i lavoratori.

E per scongiurare questo continuo aumento, gli stessi partiti politici, da Pd a Lega, M5S, Forza Italia sono già a lavoro pronti a presentare nuovi emendamenti nel lungo iter di discussione che attende la Manovra fino alla sua definitiva approvazione, entro il 31 dicembre 2015. Arriveranno, come trapela, anche richieste di miglioramento delle misure già approvate, sia per la proroga del contributivo donna, da estendere per ancora 1 o 2 anni, sia per la staffetta ibrida, per cui si chiede un ulteriore abbassamento dell’età pensionabile, che è stata fissata a 63 anni, e maggiori fondi da impiegare.  Ma potrebbero arrivare, soprattutto da Lega e M5S, nuove richieste per l’approvazione dell’assegno universale, anch’essa misura già esistente in quasi tutti gli altri Paesi europei ma che nel nostro ancora manca.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il