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Pensioni novità e ultime notizie contrarietà Ue non è vera come dimostra documento su quota 100, assegno universale, mini pensioni

Ue non del tutto contraria a cambiamenti sulle pensioni, forse mancano ancora volontà e coraggio al governo per novità prossime




Piani di quota 100, mini pensione, contributivo, assegno universale sono le misure pensioni che sono state allo studio del governo nel corso di questi mesi. Ma le novità contenute nella nuova Manovra Finanziaria non prevedono nulla in merito. Da sempre si dice che a bloccare novità pensioni sia l’Ue, che ne è sempre contraria, insieme alla scarsa disponibilità di risorse economiche. Eppure la verità non è proprio questa: le ultime notizie, infatti, sembrano confermare il fatto che l’Ue non sia proprio contraria a cambiamenti sulle pensioni ma che ritenga che questi debbano essere volti al rilancio di lavoro e welfare. La dimostrazione sta anche nel fatto che da sempre si è detta favorevole all’approvazione dell’assegno universale, misura tra l’altro che è già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi europei.

Inoltre, come esattamente per le pensioni, parere negativo dell’Ue è arrivato anche per l’abolizione di Imu e Tasi ma in questo caso non se ne è tenuto conto visto che comunque il premier ha deciso di andare avanti su questa strada, bloccandosi invece sulle pensioni. E ciò significa che probabilmente non è l’Ue a bloccare effettivamente nuovi provvedimenti sulle pensioni, ma è più la volontà politica ferma su questa questione. Nonostante, infatti, si discuta da mesi di novità, si parli di continue nuove proposte, e i diversi partiti politici continuino a dire di voler lavorare sulle pensioni, nulla di concreto viene fatto.

E la stessa Ue sembra aver dato parere positivo alle misure pensioni inserite nella nuova Manovra, come si evince dalla lettera di presentazione inviata al Commissario Ue Moscovici sui provvedimenti presentati dal governo Renzi lo scorso 15 ottobre, lettera che dimostra anche la poca volontà da parte dello stesso governo di cambiare le attuali norme ma che prevede quella staffetta ibrida volta a rilanciare l’occupazione giovanile, e proprio perché sia una misura seria e profonda, alcuni partiti stanno lavorando a emendamenti di miglioramento della stessa, proponendo di abbassare la soglia di età stabilita, a 63 anni, e stanziare maggiori fondi.

Probabilmente se nelle intenzioni del governo vi fosse davvero la volontà e il coraggio di agire sulle pensioni si potrebbe lavorare anche su quota 100, mini pensioni e contributivo che, al pari della staffetta, sono stati pensati proprio per dare nuova spinta al mercato del lavoro giovanile, senza considera i vantaggi in termini di risparmio che sul lungo periodo tali piani garantirebbero.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il