BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Rinnovo contratti statali, forze dell'ordine polizia e stipendi: regole nuove peggiorative, tagli. Non c'è solo aumento stipendio

Le risorse investite dal governo per sbloccare il contratto degli statali saranno compensate con una stretta sulle nuove assunzioni.




Non ci sono buone notizie per i dipendenti pubblici e per chi aspira a lavorare in un ufficio statale. Alla ben nota questione del rinnovo dei contratti, rispetto a cui stiamo assistendo a un allungamento dei tempi e a una stretta delle risorse da investire, si aggiunge la riduzione al 40% della spesa del personale andato in pensione delle nuove assunzioni. Si tratta di un netto abbassamento della soglia del 60% inizialmente previsto nella riforma della pubblica amministrazione per gli uffici centrali, e dell'80% in quelle periferiche (regioni e comuni). Il tetto del 40% indicato nella manovra finanziaria del governo tutti riguarda invece tutti, senza alcuna distinzione.

Nel 2016, i soli ingressi programmati sono dunque quelli dei 150 dirigenti attraverso le procedure della Scuola superiore della Pubblica amministrazione, dei 50 giovani nell'ambito della carriera prefettizia, di altri 50 giovani per quella diplomatica, e di 20 posti per l'avvocatura dello Stato. Da qui alla fine dell'anno, quando sarà varata la versione definitiva della manovra, non è da escludere una nuova revisione della soglia di assunzioni in rapporto alla spesa, anche verso l'alto. La vicenda va inquadrata nelle trattative sul rinnovo del contratto degli statali, fermo da sei anni, ma destinato a sbloccarsi in seguito alla recente sentenza dell'Alta Corte.

La coperta è corta e dunque le risorse spese per aumentare lo stipendio degli statali saranno recuperate in altro modo. Ma quanti sono i dipendenti pubblici in Italia in rapporto alla popolazione? Ogni mille abitanti sono 93 in Valle d'Aosta, 78,7 nella provincia di Bolzano, 72,6 in quella di Trento, 71 nel Lazio, 69,9 in Friuli Venezia Giulia, 66,1 in Sardegna, 62,6 in Liguria, 60,9 in Molise, 59,4 in Basilicata, 57,9 in Calabria, 57,2 in Sicilia, 56,1 in Toscana, 55,8 in Umbria, 55,5 in Abruzzo, 52,8 nelle Marche, 51,8 in Emilia Romagna, 51,6 in Puglia, 51 in Campania, 50,2 in Piemonte, 46 in Veneto, 41,5 in Lombardia. La media italiana è di 54,1 dipendenti pubblici ogni mille abitanti.

Il governo italiano avrebbe intenzione di spendere circa 300 milioni di euro per sbloccare i contratti, compresi quelli di polizia e vigili del fuoco. Stando ai calcoli effettuati dalle organizzazioni sindacali, ciascun lavoratore riceverà mediamente un aumento di circa 10 euro lordi in busta paga. Da qui la decisione di organizzare uno sciopero generale del comparto pubblico nella giornata del 20 novembre in vista della chiusura della partita della manovra finanziaria.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il