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Pensioni ultime notizie decreto previdenza nuovi indizi e conferme importanti e autorevoli arrivano

Nuovi possibili lavori del governo sulle pensioni orientati di nuovo verso decreto previdenza: le ultime notizie e nuove aperture




Le ultime notizie sulle pensioni tornano a concentrarsi sul decreto previdenza e sono diversi gli indizi che fanno pensare che i prossimi lavori del governo proseguiranno su questa strada, a partire dall’ipotesi che il premier possa lanciare una nuova consultazione popolare online, esattamente come avvenuto per riforma della Scuola e della P.A. Ma andiamo con ordine: in tema di pensioni, la nuova Manovra Finanziaria non prevede nulla su piani di quota 100, mini pensione, contributivo e assegno universale ma solo provvedimenti minimi come una no tax area più ampia per i pensionati over 75, staffetta ibrida per gli over 63, proroga contributivo donna limitata ma limitata al 2015.

Si tratta di misure che, seppur minime, sembrerebbero dimostrare un’intenzione di cambiamento, per lo meno apparente, considerando che si potrebbe fare molto di più ma forse manca ancora il coraggio di agire sull’attuale legge pensioni, per cui sarà importante capire se questi minimi provvedimenti siano il primo passo verso novità più grandi e importanti o se, invece, rimarranno tali e basta, giustificazione alle tante promesse fatte dallo stesso premier in vista delle prossimo elezioni amministrative.
Proprio per non deludere le aspettative di quanti attendono ulteriori cambiamenti sulle pensioni, il premier ha parlato di possibile ripresa dei lavoro sulle pensioni nei primi mesi del 2016, per definire una soluzione universale da inserire in una legge delega da approvare in tempi certi e brevi. Prima però, come sopra anticipato, il premier potrebbe proporre una consultazione pubblica online per raccogliere proposte dai diretti interessati su come cambiare l’attuale legge pensioni.

E il passo successivo potrebbe essere quel decreto previdenza che potrebbe comprendere le iniziali misure annunciate dallo stesso premier, di tagli su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, guerra, divisione di spesa assistenziale da spesa previdenziale, per arrivare al piano ibrido Renzi-Boeri che, ponendosi come combinazione di quota 100, contributivo e mini pensione, sostenuto da tutti, ed essendo a costo zero per lo Stato, rappresenterebbe l’ideale soluzione per tutti, ma anche assegno universale.

Inaspettatamente, anche il ministro dell’Economia ha aperto a nuovo decreto previdenza e all’assegno universale, soprattutto per adeguarsi al modello europeo, giacchè si tratta di una forma di sostegno per le famiglie più difficoltà che è già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi europei, anche se resta da capire la platea cui destinarlo, tra la proposta Inps di erogarlo solo agli over 55 che perdono il lavoro ma non possono ancora andare in pensione, la proposta del M5S di estenderlo a tutti, e quella del Ministero del Lavoro che, seguendo la modulazione Inps di erogazione agli over 55 che perdono il lavoro, vuole però limitarlo a due anni e sono a coloro che perdono il lavoro ma dimostrano, al contempo, di essere alla ricerca costante di un altro impiego.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il