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Pensioni novità si punta a far approvare subito nuovo metodo inedito, riforma cittadinanza, Internet: novità venerdì oggi

Si va oltre alle novità sulle pensioni nel medio periodo e sembra arrivare subito un metodo nuovo dal valore universale. E oggi si avrà il valore ufficiale, il prezzo delle Azioni Poste Italiane




NOVITA' PENSIONI ULTIMA ORA NOTIZIE (AGGIORNAMENTO): Nel frattempo correlati alle novità sulle pensioni sono arrivati oggi venerdì 23 ottobre numeri positivi, in base alle ultimissime notizie, sull'andamento dell'economia e le previsioni del 2016 con una serie di elaborazioni che porterebbe iol Pil in crescita intorno al 1,6% e addirittura per il Csc del 2% su base annuna. Questo consentirebbe insieme allo spread basso (ieri per la prima volta sotto i 100) di cercare di innescare un ciclo economico positivo ancora più forte con norme sulle pensioni che eprmettano di uscire prima e creare nuovi posti di lavoro. E così anche in metodi indicati sotto, possono prendere davvero piede.

NOVITA' PENSIONI ULTIMA ORA NOTIZIE (AGGIORNAMENTO): I lettori ci chiedono la novità della pensioni riguardante la Legge Renzi-Boeri quando e dove è stata detta. Risale circa un mese fa ed era nelle ultime notizie e novità dedicate alle pensioni del SOLE che la spiegava come il piano preferito da Boeri e condiviso da Renzi e per il quale i tecnici dei Ministeri dell'Economia e del Lavoro erano stati impegnati per misurare la fattibilità. Vi erano due versioni, un mix di quota 100 e mini pensione e un altro con l'aggiunta di un ricalcolo contributivo di parte dell'assegno (il 10% o il 20%)

NOVITA' PENSIONI ULTIMA ORA NOTIZIE (AGGIORNAMENTO): Si parlava prima delle novità sulle pensioni in base a nuove affermazioni e aperture che continuano che paiono favorevoli. E oggi giovedì 22 Ottobre nelle ultimissime notizie, vi è anche l'idea sostenuta da tutti i partiti in Commissione di non solo fare gli emendamenti finora detti, ma di inserire anche un nuovo metodo che abbia la caratteristiche dell'universalità e, che, quindi possa valere per tutti.
Il nuovo inedito metodo non è ancora stato presentato, ma dovrebbe avere come base quota 100 con delle penalizzazioni sicuramente altrimenti non sarebbe accettato dalla Ragioneria di Stato. Ma le penalità potrebbero essere diminuite in base ad una sorta di meccanismo di mini pensioni (e quindi il sistema riprenderebbe, tranne forse la parte contributiva l'idea della possibile legge Renzi-Boeri) anche se non è certo. Altra idea potrebbe essere la diminuzione delle penalità in base al valore complessivo dell'assegno e l'età e le stesse penalizzazioni potrebbero variare in base anche al lavoro fatto, diminuendo se si fosse precoci o usuranti. Il nuovo piano, sarebbe, comunque limitato nel tempo e con dei fondi predefiniti per poi, dopo una fase di prova, poter, se i risultati fossero positivi, essere inserito nel famoso Dl previdenza. E' con questa idea di base che la Commissione lo vuole spingere adesso e cercare di proporlo con successo ovvero iniziare con un periodo di prova per avere risultati tangibili da portare in discussione più avanti.

NOVITA' PENSIONI ULTIMA ORA NOTIZIE (AGGIORNAMENTO): Vi sono una serie di novità sulle pensioni positive oggi giovedì 22 Ottobre che arrivano da diversi politici ma anche dai partiti oltre che dalla Commissione dedicata alle pensioni. Tra le ultimissime notizie, infatti, vi è l'indiscrezioni di una sorta di accordo tra i partiti per portare una serie di emendamenti migliorativi ai provvedimenti presentati in maniera bipartisan. E non si parla solo di elimare le ricongiunzioni onerose e semplificare il cumulo, ma anche di sostenere nuovi provvedimenti sperimentali come quelli che, come abbiamo riportato sotto, saranno presentati dalla Commissione.E tra i politici e le autorità competenti sulle pensioni dopo l'apertura di Padoan di qualche giorno fa a provvedimenti più sostanziali anche quella di Poletti che ha confermato che le pensioni rimangono tra le priorità e che saranno comunque sempre legate al tema della disoccupazione. E una ulteriore conferma di provvedimenti positivi si è avuta da Boeri per le prossime fasi previste. E oggi è arrivata anche quella di Baretta, che, lo ricordiamo è il secondo firmatario del tetso di quota 100, che spiega come nuove norme e piani più significativi verranno fatti in un apposito DL e che è meglio che rimangano fuori, con il rischio di fare "leggine" dalla manovra.

NOVITA' PENSIONI ULTIMA ORA NOTIZIE (AGGIORNAMENTO): Continuano le novità per le pensioni oggi mercoledì 21 Ottobre con diversi attori che stanno muovendosi per cercare nuovi risultati e obiettivi. Tra le ultimissime notizie, vi è la Commissione dedicata in Parlamento pronta a nuovi emendamenti che ha avuto giudizi negativi ieri sulla Ragioneria di Stato e che, comunque, punta nel breve termine a migliorare i provvedimenti presi anche se a sorpresa lo stesso Presidente ha detto che potrebbe presentare un emendamento con un piano sperimentale nuovo che probabilmente potrebbe essere una sorta di quota 100. Dall'altra parte, nelle parole del Premier, anche confermate dagli stessi Ministri vi è l'intenzione di andare avanti con le pensioni e da più fonti vi è la possibilità che nei primi mesi del prossimo anno vi sia una consultazione pubblica online come spieghiamo sotto.

Continuano a susseguirsi novità pensioni nonostante le minime misure presentate ormai con la nuova Manovra Finanziaria. Buone le ultime notizie sul debutto del titolo Poste italiane in Borsa e nuove norme in arrivo per la richiesta della cittadinanza italiana.

Pensioni: I minimi provvedimenti approvati dal governo e inseriti nella nuova Manovra Finanziaria non soddisfano e non piacciono e, secondo le ultime notizie, potrebbe prospettarsi l’ipotesi di nuova consultazione pubblica online, lanciata dal premier Renzi già per riforma della Scuola e della P.A., mezzo che si è dimostrato utile per raccogliere proposte di cambiamento e che in questo caso arriverebbero dai diretti interessati sulle pensioni. La consultazione online potrebbe portare alla definizione di soluzioni da inserire in un decreto previdenza, cui sembra aver aperto in questi giorni anche il ministro dell’Economia. Padoan, infatti, si è detto favorevole a riprendere le discussioni su tale decreto, partendo dalla revisione delle detrazioni fiscali come già aveva prospettato Renzi, e ha inaspettatamente aperto all’assegno universale, soprattutto per adeguarsi al modello europeo, visto che è già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi europei. Insieme all’assegno universale, rientrerebbero nel decreto previdenza i tagli su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, guerra, divisione di spesa assistenziale da spesa previdenziale, per arrivare al piano ibrido Renzi-Boeri che, ponendosi come combinazione di quota 100, contributivo e mini pensione, appoggiato da tutti e a costo zero per lo Stato, rappresenterebbe la soluzione più fattibile. Si tratta di provvedimenti che completerebbero le misure minime di una no tax area più ampia per i pensionati over 75, della staffetta ibrida per gli over 63, e della proroga contributivo donna limitata ma limitata al 2015 contenute nella Manovra ma decisamente limitati.

Riforma Adsl: Italia decisamente indietro rispetto agli altri Paesi europei sulla banda larga. Ma ora il premier Renzi ha deciso riaprire il capitolo banda ultralarga (oltre i30 Mb al secondo) riunendo il numero uno di Vodafone Vittorio Colao e l'amministratore delegato italiano Aldo Bisio, e Francesco Starace di Enel per una collaborazione. Potrebbe, infatti, toccare proprio a Enel portare l'alta velocità della rete nei 33 milioni di contatori. Gli investimenti per la banda ultralarga del governo sono pari a 12 miliardi di euro, di cui 5 miliardi da fondi privati e 7 da quelli pubblici e di quest'ultimi 4,9 miliardi da iniziative del governo e 2,1 miliardi da fondi strutturali regionali. L'intenzione è di portare Internet in ultrabroadband ad almeno 100 Mbps per almeno il 50% della popolazione come utente, con un 100% dei cittadini che abbiano la copertura a 30 Mbps, ponendosi però come obiettivo il raggiungimento dei 100 Mbps fino all’85% dei cittadini.

Poste Italiane Borsa: Al via la seconda settimana di collocamento del titolo di Poste Italiane che proseguirà ancora fino al prossimo 22 ottobre. L’Ipo di Poste Italiane ha già attirato le attenzioni di diversi investitori con ordini anche da 50-100 milioni di euro. L’Offerta di Poste Italiane riguarda 453 milioni di azioni ordinarie poste in vendita dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, corrispondente al 34,7% del capitale sociale della società con le azioni cedute che potranno raggiungere il 38,2% del capitale della società in caso di esercizio integrale dell'opzione greenshoe. L'intervallo di valorizzazione della società è compreso tra un minimo non vincolante di 7.837 milioni di euro ed un massimo vincolante per la sola Offerta Pubblica di 9.796 milioni, pari ad un minimo non vincolante di 6 euro per azione ed un massimo vincolante per la sola Offerta Pubblica di 7,50 euro per azione. Il debutto in Borsa è previsto il 27 ottobre e agli assegnatari delle azioni Poste Italiane che manterranno senza soluzione di continuità la piena proprietà di tali azioni per dodici mesi dalla data di pagamento spetterà l'attribuzione gratuita di 1 azione ordinaria della Società ogni 20 Azioni assegnate nell'ambito dell'Offerta Pubblica.

Riforma cittadinanza: Cittadinanza italiana ai figli dei immigrati nati in Italia: si torna a parlare di modifiche da apportare alle norme per la richiesta della cittadinanza italiana, ancora troppo farraginose. Il disegno di legge per la riforma della cittadinanza approvato dalla Camera dei Deputati e che si prepara ad arrivare in Senato, se approvato definitivamente anche a Palazzo Madama farà diventare italiani bambini e ragazzi nati e cresciuti in Italia ma che oggi sono considerati stranieri. Tra i punti principali previsti, i bambini nati in Italia saranno italiani per nascita solo se almeno uno dei genitori ha il permesso Ue per soggiornanti di lungo periodo (cittadini extraue) o il diritto di soggiorno permanente (cittadini Ue; altrimenti, come gli altri bambini non nati in Italia, ma arrivati qui entro i dodici anni,dovranno prima frequentare uno o più cicli scolastici per almeno 5 anni. Per i ragazzi arrivati in Italia entro i 18 anni di età, potranno diventare italiani dopo sei anni di residenza regolare e dopo aver frequentato e concluso un ciclo scolastico o un percorso di istruzione e formazione professionale. In questo caso, però, non si tratterà di un diritto acquisito, ma di una concessione, soggetta quindi a una certa discrezionalità da parte dello Stato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il