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Pensioni novità e ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni le indicazioni ufficiali della Commission dopo ultimo incontro

Critiche su staffetta ibrida e contributivo donna così come approvato e rilancio su quota 100 e mini pensioni: novità pensioni da incontro di ieri Commissione Lavoro




Spingere su piano di quota 100 con penalizzazioni o sul meccanismo di mini pensioni per alleggerire i tagli previsti a carico del lavoratore, critica sulla staffetta e anche in parte sul contributivo donna così come concepito e inserito nella nuova Manovra Finanziaria: sono queste le novità principali emerse dalla riunione tenutasi ieri 20 ottobre in Commissione Lavoro, dove si è tornati a discutere di questione previdenziale e novità pensioni. Ieri dovevo essere il giorno in cui mettere a punto eventuali nuovi emendamenti da proporre in vista dell’approvazione finale della nuova Manovra entro fine anno, ma è stato nuovamente tutto rimandato per l’assenza del presidente della Commissione Damiano.

Nonostante, dunque, non si sia discusso di ulteriori novità ufficiali, ciò che è emerso dalla riunione di ieri è stata una netta contrarietà alle misure, minime, sulle pensioni contenute nella Manovra. Secondo alcuni membri della Commissione, per esempio, la staffetta ibrida per gli over 63 così come proposta risulta costosa per lo Stato e potrebbe non avere alcun vantaggio visto che non obbliga le aziende alla contestuale assunzione di nuovi giovani per ogni staffetta di un lavoratore più anziano. Se, dunque, calcolando i costi risulta che questo sistema non solo è costosa ma non porta alcun beneficio, allora sarebbe possibile approvare anche quota 100 e mini pensione che, seppur costosi allo Stato, quanto meno avrebbero il vantaggio di sostenere il rilancio dell’occupazione giovanile.

Inoltre, nel lungo periodo potrebbero assicurare anche nuovi risparmi. Non solo critiche sulla staffetta ibrida: Walter Rizzetto ha criticato anche il contributivo donna così come modulato nella nuova Manovra, semplice proroga, limitata a quest’anno, della norma precedente, che ha fortemente deluso quanti invece attendevano un suo rinvio almeno fino al 2016, e ha anche precisato che le risorse da 2 a 4 miliardi di cui si parla da tempo per la proroga del contributivo donna sono esagerate per il rinvio limitato esclusivamente a quest’anno. Usando meno soldi, probabilmente avanzerebbe qualcosa per ulteriori cambiamenti.

Tutti d'accordo poi sulle penalizzazioni, tranne il M5S: il suo rappresentate in commissione Davide Tripiedi avrebbe chiaramente spiegato che i soldi ci sono, ma forse manca la volontà politica considerando che per gli 80 euro sono stati trovati ben 10 miliardi per persone che già lavorano, mentre per cambiamenti alle pensioni che favorirebbero una nuova spinta a mondo del lavoro e consumi non ci sono. Ilo problema della volontà politica forse vacillante su cambiamenti pensionistici non è nuovo, anzi. Da mesi, se non da anni ormai, si parla della necessità di agire sull’attuale legge ma finora,  nonostante annunci e promesse, nulla è concretamente cambiato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il