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Papa Francesco malato vero o falso. Cerchiamo di capire tra conferme e smentite

Filtra la notizia sulle condizioni di salute del pontefice, ma il Vaticano smentisce questa ipotesi. La ricostruzione dei fatti.




La novità sul papa Francesco malato è stata lanciata dall'edizione di oggi del Quotidiano Nazionale, ma le ultime notizie che arrivano dal Vaticano smentiscono la ricostruzione. Ma andiamo per ordine. La notizia dell'identificazione di una piccola macchia scura al cervello ovvero di una forma di tumore risalirebbe a sette mesi fa, ma il pontefice, sentiti i medici, avrebbe deciso di non sottoporsi a un intervento chirurgico poiché la situazione sarebbe ritenuta sotto controllo e dunque non a rischio.

Come racconta il quotidiano oggi in edicola, solo pochi mesi fa papa Francesco si sarebbe recato alla clinica San Rossore di Barbaricina, nei pressi di Pisa, per una visita da parte del professore giapponese Takanori Fukushima, docente di Neurochirurgia al Duke University Medical Center e alla West Virginia University Medical Cente, che lo ha rassicurato sulla curabilità del male. La ricostruzione viene eseguita con tanto di dettagli e di testimonianze oculari. Il pontefice sarebbe arrivato in elicottero, fatto atterrare nella piazzola dell'elisoccorso della Casa di cura San Rossore, in compagnia del solo equipaggio.

Già nella notte tra ieri e oggi e dunque prima che la notizia arrivasse all'opinione pubblica, padre Lombardi, portavoce della Santa Sede, aveva diffuso una nota di smentita, scrivendo di "notizie infondate" e di comportamento "gravemente irresponsabile" e di un papa, 78 anni a dicembre, alle prese con una "attività intensissima". A stretto giro è poi arrivata la controreplica di Andrea Cangini, direttore del Quotidiano Nazionale, sulla fondatezza della notizia, diffusa solo dopo aver fatto "tutte le verifiche del caso". E sull'opportunità di rendere noto il fatto, violando il diritto alla riservatezza, a detta del Cangini, è prevalso nei ragionamenti il "diritto dell'opinione pubblica ad essere informata".

In fin dei conti, spiega, il capo della Chiesa cattolica è equiparato ai capi di Stato e di governo per cui "la malattia cessa d'essere una faccenda privata per divenire una questione di pubblico interesse". Non viene tirata in ballo la possibilità di una seconda clamorosa abdicazione consecutiva dal seggio papale, dopo quella che ha portato papa Benedetto XVI a lasciare il soglio pontificio per le precarie condizioni di salute. Anche in queste ore, la vicenda viene seguita con molta attenzione dai media nazionali e internazionali, ma chi è alla ricerca di informazioni nuove, continua a scontrarsi con le secche smentite da parte degli ambienti della Santa Sede.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il