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Azioni Poste italiane in Borsa: domani finisce collocamento. Valore titolo ufficiale, a chi dati. Quando e come comprare ancora

Domani chiude la fase del collocamento di Poste Italiane, poi si passa alla definizione del prezzo di vendita e quindi al debutto in Borsa.




La domanda di azioni di Poste Italiane supera di tre volte l'offerta. Il collocamento che si chiude domani giovedì 22 ottobre 2015 procede secondo le migliori aspettative per la società amministrata da Francesco Caio. Siamo davanti alla più grande quotazione europea di quest'anno. Chiuso questo primo capitolo, si aprirà il secondo relativo al prezzo di vendita delle azioni. L'appuntamento è tra giovedì e venerdì e stando alle previsioni degli analisti, la forbice tra 6 e 7,5 euro, inizialmente prospettata, potrebbe essere rivista al ribasso. Dopodiché si passerà all'esordio in Borsa, in calendario il 27 ottobre. L'incasso atteso è di circa 3 miliardi e 400 milioni di euro.

In vendita da parte del Ministero dell'Economia c'è il 34,7% della società Poste Italiane. Responsabili del collocamento sono Banca IMI e UniCredit Corporate & Investment Banking, che sono anche coordinatori dell'offerta globale di vendita insieme a Citigroup Global Markets, BofA Merrill Lynch e Mediobanca – Banca di Credito Finanziario. Le domande di adesione devono quindi essere presentate attraverso l'apposito modulo reperibile presso i collocatori e sul sito ufficiale di Poste Italiane. Se sarà confermato che la domanda sarà superiore all'offerta, si procederà all'assegnazione mediante sorteggio. La triplice possibilità di sottoscrizione si compone di un lotto minimo di 500 azioni o suoi multipli, un lotto minimo intermedio di 2.000 azioni o suoi multipli, un lotto minimo di adesione maggiorato di 5.000 azioni o suoi multipli.

Non sono previsti oneri o spese accessorie a carico del sottoscrittore. Ciascun collocatore provvederà a dare comunicazione ai richiedenti dei quantitativi loro assegnati dopo l'avvenuta comunicazione del riparto da parte dei responsabili del collocamento. Per quanto riguarda il regime fiscale, si fa presente che sia gli eventuali dividendi derivanti dalle azioni sia l'eventuale plusvalenza derivante da una vendita sul mercato dei titoli azionari sono soggetti all'imposta sostitutiva del 26%.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il