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Pensioni novità e ultime notizie critica attuali norme e rilancio cambiamenti significativi da Confindustria

Giovani industriali criticano novità pensioni della nuova Manovra Finanziaria e rilanciano su ulteriori provvedimenti: motivi e prospettive




Il presidente dei giovani industriali Gay critica le novità contenute nella Manovra Finanziaria 2016, spiegando che è sbagliato togliere l’Imu a ville e castelli ma che sarebbe stato opportuno, invece, ridurre l’Ires già dal 2016 come era stato prospettato, e chiedendo maggiori risorse per il Sud e per la lotta alle mafie. Le ultime notizie confermano anche le critiche mosse ai provvedimenti sulle pensioni, minime e che non porterebbero alcun vantaggio. Staffetta ibrida per gli over 63 e proroga del contributivo donna limitato però solo a quest’anno, infatti, sarebbero piani costosi, che probabilmente saranno adottati da poche aziende, nel caso della staffetta, e poco incentivanti.

La staffetta, infatti, pur permettendo agli over 63 di ridurre il proprio orario di lavoro non obbliga le imprese all’assunzione di nuovi giovani, il che potrebbe rivelarsi fallimentare nell’ottica di un rilancio dell’occupazione giovanile. Si tratta di provvedimento che non converrebbero né ai lavoratori e nemmeno alle aziende stesse, innanzitutto perché la soglia di uscita prevista della staffetta è comunque fissata a 63 anni, età che resta sempre alta a fronte di una riduzione dello stipendio mensile che porterebbe il lavoratore a farsi due conti in tasca e a rimanere probabilmente qualche altro anno a lavoro con la garanzia di ricevere comunque più soldi.

Per le aziende, invece, il provvedimento aumenta il costo del lavoro per ora lavorata e ogni impresa sarà comunque tenuta a versare gli stessi contributi che avrebbe versato se il lavoratore avesse continuato a svolgere regolarmente il suo lavoro, ma a fronte di un numero ridotto di ore,, Inoltre, considerando che la staffetta così come proposta nella nuova Manovra dovrà avere il consenso del datore di lavoro, rischia di essere inefficace, perché difficilmente le imprese accetteranno volontariamente un aumento del costo orario di lavoro e una perdita di competitività.

La richiesta è, dunque, quella di agire sulle attuali pensioni con ulteriori provvedimenti che siano decisamente più efficaci di questi proposti. E mentre i giovani industriali spingono su questo punto, Confindustria senior, che inizialmente si era detta dalla parte di novità pensioni volte a rilanciare occupazione giovanile e quindi produttività, ha poi fatto un passo indietro, preferendo il nuovo piano di lavoro del premier Renzi di abbassamento delle tasse che però non è avvenuto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il