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Pensioni novità mini pensioni, quota 100 meglio di staffetta per Confindustria, riforma Rai, fondo regioni: ultime venerdì oggi

Mente i giovani industriali rilanciano ancora su ulteriori novità per lpensioni, è scontro sulle misure della riforma della Rai sui compensi delle star. Le condizioni di salute di Papa Francesco




AGGIORNAMENTO ULTIME NOTIZIE E NOVITA' PENSIONI ULTIMA ORA (Aggiornamento oggi venerdì 23 ottobre ore 11,07): Una delle novità delle pensioni come la staffetta ibrida appena presentata viene subito pesantemente criticata da economisti ed esperti ed anche i datori di lavoro sembrano restii ad applicarla (così come dubbiosi sembrano i pensionandi). E dalle ultimissime notizie, emerge come proprio Confidustria Giovani richieda una riforma pensioni più reale e incisiva con metodi come anche quota 100 o mini pensioni, o comunque da individuare, che permettano di assumere giovani e aumetare produttività.

I giovani industriali rilanciano ancora su ulteriori novità pensioni che siano più efficaci rispetto a quelle presentate dal governo nella nuova Manovra Finanziaria. Le ultime notizie sull’iter della nuova riforma della Rai e sulle condizioni di salute di Papa Francesco che potrebbe essere malato.

Pensioni quota 100, mini pensione: I giovani industriali rilanciano ancora su ulteriori novità pensioni che siano più efficaci rispetto a quelle presentate dal governo nella nuova Manovra Finanziaria. Il presidente dei giovani industriali Gay critica le novità contenute nella Manovra, spiegando che staffetta ibrida per gli over 63 e proroga del contributivo donna limitato però solo a quest’anno sarebbero piani costosi e poco incentivanti. Nel caso della staffetta, infatti, pur permettendo agli over 63 di ridurre il proprio orario di lavoro non obbliga le imprese all’assunzione di nuovi giovani, il che potrebbe rivelarsi fallimentare nell’ottica di un rilancio dell’occupazione giovanile, inoltre, non converrebbe né ai lavoratori nè alle aziende stesse, innanzitutto perché la soglia di uscita prevista della staffetta è comunque fissata a 63 anni, età che resta sempre alta a fronte di una riduzione dello stipendio mensile che porterebbe il lavoratore a farsi due conti in tasca e a rimanere probabilmente qualche altro anno a lavoro con la garanzia di ricevere comunque più soldi; e poi perché per le aziende, il provvedimento aumenta il costo del lavoro per ora lavorata prevedendo che comunque l’impresa paghi gli stessi contributi che avrebbe versato se il lavoratore avesse continuato a svolgere regolarmente il suo lavoro. La staffetta così come proposta nella nuova Manovra, poi, dovrà avere il consenso del datore di lavoro e per questo rischia di essere inefficace, perché difficilmente le imprese accetteranno volontariamente un aumento del costo orario di lavoro e una perdita di competitività.

Riforma Rai: I compensi delle star della tv pubblica non vanno resi pubblici, secondo il sottosegretario allo Sviluppo economico Giacomelli che ha risposto ad un intervento di Renato Brunetta (Forza Italia) che durante l'esame del disegno di legge che riforma la Rai ha puntato il dito contro la non-trasparenza dei contratti di alcuni conduttori, giornalisti o artisti. La diatriba deriva dall'esame dell'articolo 2 del ddl, al quale i relatori del Pd, Vinicio Peluffo e Lorenza Bonaccorsi, hanno depositato un emendamento sulla pubblicazione online dei soggetti pagati oltre i 200mila euro, escludendo però, come precisato da Giacomelli, “quelli aventi un contratto di natura artistica. L'articolo 2 forse è il cuore del provvedimento di riforma della Rai, quindi mi pare giusto dire il parere del governo. Sono due le questioni poste da Brunetta. Una è quella della trasparenza dei compensi in Rai e l'altra riguarda il tetto agli stipendi dei dirigenti pubblici. Questo governo ha proposto di mettere a disposizione della conoscenza di tutti, sul sito della Rai, non solo le retribuzioni dei dirigenti e anche dei giornalisti, se hanno la qualifica dirigenziale, ma anche quelle che superano i 200mila euro. Non c'è nessun intento di moralizzazione ma l'idea che questo dato nel servizio pubblico va conosciuto”. Da questa operazione trasparenza sono però esclusi i contratti artistici e, spiega ancora Giacomelli, “non per un trattamento privilegiato ma perchè se la logica è dare conoscenza su dati in caso di ruolo dirigenziale per il quale il dato è strutturale, è cioè la retribuzione, per una star il dato che deve essere conosciuto è il dato aggregato del programma”.

Papa Francesco malato: Circola ormai da ore la notizie di un possibile tumore al cervello che avrebbe colpito Papa Francesco. Secondo quanto riportato dal Quotidiano Nazionale, infatti, Papa Francesco avrebbe  una piccola macchia scura al cervello, un tumore curabile. A scoprirla, lo scorso gennaio durante una visita considerata segreta, sarebbe stato lo specialista giapponese interpellato, Takanori Fukushima, che avrebbe anche confermato che non servirebbe un intervento. La notizia di una possibile malattia del Papa è stata però smentita in maniera secca e decisa da Padre Lombardi che ha invece dichiarato “Il Papa sta svolgendo come sempre la sua attività intensissima. La diffusione di notizie infondate è gravemente irresponsabile”.

Riforma fondo regioni: Buone notizie per le Regioni dalla nuova Manovra Finanziaria, per cui scompare il contributo aggiuntivo alla finanza pubblica per il 2016 (restano i 3,98 miliardi per il 2017 e i 5,48 all’anno dal 2018); ma arrivano un fondo da 1,3 miliardi da utilizzare per abbattere il debito e la cosiddetta salva-Regioni, norme per blindare le anticipazioni sblocca-pagamenti e risolvere i problemi creati da un loro errato impiego. Il fondo da 1,3 miliardi sarà indirizzato a Lombardia (227,2 milioni), Lazio (152,1 milioni) e Campania (137 milioni), destinazioni che potrebbero essere anche modificate in base ad accordi tra governatori stessi a patto di non modificare la cifra stanziata.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il