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Pensioni novità e ultime notizie Padoan, Poletti, Boeri riaprono a riforma pensioni vera con quota 100, assegno universale

Padoan, Poletti e Boeri su nuovi provvedimenti pensioni e possibili ulteriori novità necessarie: aperture dei ministri di Lavoro ed Economia a posizione presidente Inps




Avrebbe dovuto chiudersi la discussione sulla questione previdenziale con la presentazione della nuova Manovra Finanziaria ma le novità continuano. Dopo le ultime notizie sulle misure minime approvate, che riguardano aumento della no tax area per i pensionati over 75, staffetta ibrida per gli over 63 e proroga del contributivo donna limitata però solo a quest’anno, si continua a rilanciare su piani di quota 100, mini pensione, contributivo, ma anche sull’assegno universale. Particolarmente aperto a quest’ultima possibilità il ministro dell’Economia Padoan che la sosterrebbe più che altro per adeguarsi al modello europeo, considerando che si tratta di una misura già esistente in tutti gli altri Paesi europei.

Nuove aperture, dunque, a cambiamenti sulle pensioni sul lungo periodo da parte di Padoan, che ne è sempre stato contrario ribadendo l’importanza dell’attuale legge, che al fine di mettere a punto nuovi provvedimenti si è detto d’accordo con il piano di riduzione delle agevolazioni fiscali che era stato già annunciato dal premier Renzi mesi fa. Questo orientamento del ministro dell’Economia rappresenta un’ulteriore conferma alla possibilità di rimettere mano al più presto sul decreto previdenza, che potrebbe essere messo a punto, come detto dal premier Renzi, tra qualche mese.

Le ultime notizie riguardano nuove conferme da parte del ministro del Lavoro Poletti su lavori tra i vari Ministeri per cambiare le pensioni. L’ipotesi di lavoro è quella che prevede l’abbassamento dell’età pensionabile per permettere un rilancio dell’occupazione giovanile e, quindi, un aumento della produttività. Poletti, dunque, dalla parte di novità pensioni purchè siano collegate a lavoro e welfare perché, secondo quanto spiegato, nessun provvedimento in merito potrebbe rivelarsi utile ed efficace se slegato da tale obiettivo, fermo restando le penalizzazioni previste.

Resta, invece, ancora in silenzio sulle pensioni il presidente dell’Inps Boeri che ha bocciato le misure sulle pensioni contenute nella nuova Manovra Finanziaria, considerate costose e inefficaci. Secondo Boeri, deluso da quanto fatto considerando i lavori sulle pensioni di questi mesi, servono cambiamenti organici e per tutti e non soluzioni parziale, serve mettere a punto piani che prevedano l’abbassamento dell’età pensionabile, tema che certamente sarà rimesso in discussione nel 2016.

L'idea di base è che a fronte delle misure approvate, da molti considerate inutili, avrebbero potuto essere inseriti nella nuova Manovra quei piani o uno di quei sistemi da mesi al vaglio del governo tra quota 100, contributivo, mini pensione, ma anche piano ibrido Renzi-Boeri che avrebbero potuto innanzitutto soddisfare le richieste di forze politiche e sociali finora arrivate, nonchè i cittadini, permettendo ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima e di lasciare liberi nuovi posti di lavoro per l'assunzione di nuovi giovani, il tutto a costo zero, considerando che ognuno dei meccanismi al vaglio prevede penalizzazioni a carico del lavoratore che decide di uscire prima. Ma nulla in questo senso è stato fatto e probabilmente la strada sarà ancora lunga.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il