BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni novità prossima settimana appuntamenti e prospettive, riforma immigrazione, federale, indulto: novità sabato oggi

Le novità sulle pensioni tra rilanci a parole e continui dubbi nei fatti e nuove norme per la riforma immigrazione e dibattito questione carceraria




NOVITA' PENSIONI ULTIMA ORA NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 10,50 oggi sabato 24 Ottobre): La settimana prossima per le novità delle pensioni potrebbe non iniziare bene, in quanto sembra, oggi sabato 24 Ottobre, in base alle ultimissime notizie, che l'Ue non sia propensa, nonostante le trattive continuano, a concedere l'extra deficit con il quale finanziare le nuove norme sulle pensioni (pur minimi e assai limitate). Il problema è che il blocco delle perequazioni delle pensioni in essere, che sembrava dovesse funzionare da copertura se l'Ue non avesse dato più margini di manovra, sembra, dalle ultimi indiscrezioni, essere già stato dato come una nuova norma ufficiale per coprire in generale i fabbisogni della manovra. Quindi il rischio reale è che non sia nessun miglioramento, anzi un peggioramento senza nulla in cambio. Vi terremo aggiornati. Ricordiamo che gli altri appuntamenti e previsioni per la prossima settimana li abbiamo visti nel secondo aggionamento sotto delle ore 13,16 di venerdì

NOVITA' PENSIONI ULTIMA ORA NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 17,05 oggi venerdì 23 Ottobre): Alcuni lettori, dopo che sotto abbiamo fatto oggi venerdì 23 ottobre il punto sulle novità per le pensioni prospettive della prossima settimana (si può leggere nel secondo aggionamento sotto delle ore 13,16), comprese le ultimissime notizie, ci chiedono quali saranno gli emendamenti che verranno presentati oltre il nuovo metodo universale. Il primo sarà quello di un aumento dei fondi per la staffetta ibrida, senza il vincolo di consenso del datore di lavoro e valida sia per statali che privati (ora solo privati). Poi per il contributivo donna, si cercherà in primis di fa rientrare tutte le donne anche quelle nato nell'ultimo trimestre che sarebbe valido e poi cercherà di allungare per due anni e non concludere al 31 Dicembre. Altro emendamento sarà per la detassazione che si tenterà di portare a 10mila euro, ma soprattutto subito valida per l'anno prossimo e senza clausola di salvaguardia. Tutti questi temi saranno discussi in Commissione, ma vi è l'accordo già tra le forze politiche

NOVITA' PENSIONI ULTIMA ORA NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 13,16 oggi venerdì 23 Ottobre): si chiude oggi venerdì 23 Ottobre una settimana per quanto riguarda le novità sulle pensioni che è stata molto ricca e densa di ultime e ultimissime notizie che sono arrivate di continuo e già se ne apre un'altra che non potrà essere da meno quando si potrà, si spera, leggere ufficialmente il testo della manovra e capire le varie norme con tutti i punti, le clausole e i fondi reali. E poi, vi sarà il solito appuntamento con la Commissione in Parlamento e questa volta c'è grande curiosità per capire se verrà svelato l'emendamento sul nuovo metodo che è stato annunciato come universale, valido per tutti e che si cercherà di far approvare subito seppur con fondi e tempistiche limitate proprio per testarne la validità.

NOVITA' PENSIONI ULTIMA ORA NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 9,30 oggi venerdì 23 Ottobre): Come abbiamo detto sotto, per le novità sulle pensioni positive che continuano ad essere ripetute dai vari protagonisti della scena economica e politica vi sono diversi dubbi sulla fattibilità per i documenti emersi. Dall'altra però, secondo le ultimissime notizie, i dati economici che sono stati pubblicat oggi venerdì 23 Ottobre mostrano che ci sarebbe spazio in prospettiva di norme importanti visto che alcuni centri studi confermano per il 2016 un Pil intorno al 1,6% o addirittura alcuni parlano del 2%. E poi con uno spread così basso (stamattina è a 94) ci sono gli spazi economici per rilanciare la questione previdenziale soprattutto in uan ottica di chiave di occupazione per i giovani per rinsaldare ulteriormente in un volano positivo l'economia.

NOVITA' PENSIONI ULTIMA ORA NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 00:40): Tutte le autorità e partiti impegnati sulle novità per le pensioni stanno ad oggi venerdì 23 Ottobre confermando che sono e rimangono prioritari cambiamenti importanti, radicali e profondi e quelli attuali sono solo l'inizio di in riordino molto più sistematico. (e tutte le affermazioni le abbiamo viste sotto). D'altra parte, perà, le ultimissime notizie, indicano che ci sono alcuni dubbi sulla reale volontà dei Ministri di norme forti. Prima di tutto la lettera di accompagnamento della manovra mandata all'Ue esalta e sottolinea il fatto di non aver toccato le pensioni se non marginalmente. E poi, anche nell'ultima relazione tecnica in Parlamento, i tecnici hanno voluto sottolineare come la media dell'età in Europa si avvicini ai 67 anni. In realtà nulla è di più falso, basti pensare alla recente legge che ha portato la Germania ai 62 anni facendo un dietrofront rispetto alla precedente normativa, alla Francia sempre tra i 62-63 anni e alla stessa Gran Bretagna dove per qualunque età e condizione c'è sempre l'assegno universale.

Le ultime notizie sulle pensioni continuano a tenere banco nel mondo politico e puntano a nuovi provvedimenti ministri Padoan e Poletti e presidente dell’Inps Boeri. Nulle ancora le novità sulle misure di indulto e amnistia ancora ferme in Commissione Giustizia,mentre fanno piuttosto discutere le nuove norme per la regolamentazione dei flussi migratori in Europa.

Pensioni: Le ultime notizie sulle pensioni continuano a tenere banco nel mondo politico e all’indomani delle novità presentate nella Manovra Finanziaria 2016, da innalzamento della no tax area per i pensionati over 75, alla staffetta ibrida per gli over 63, alla proroga del contributivo donna limitata però solo a quest’anno, si continua a rilanciare su piani di quota 100, mini pensione, contributivo, ma anche sull’assegno universale. Ha aperto a quest’ultima misura il ministro dell’Economia Padoan, soprattutto per adeguarsi al modello europeo, considerando che si tratta di una misura già esistente in tutti gli altri Paesi europei. Padoan sembrerebbe aver aperto a ulteriori cambiamenti sulle pensioni, partendo da quel piano di revisione delle agevolazioni fiscali che era stato annunciato dal premier Renzi già mesi fa, insieme a divisione di spesa assistenziale e previdenziale e tagli su pensioni di invalidità, reversibilità, baby pensioni, che avrebbero permesso di recuperare nuove risorse economiche da impiegare per successive misure positive sulle pensioni. La nuova apertura di Padoan potrebbe suonare come una conferma alla possibilità di rimettere mano in tempi brevi, molto probabilmente nei prossimi mesi, al decreto previdenza. Conferma lavori sulle pensioni, incrociati tra i vari Ministeri, il ministro del Lavoro Poletti. L’idea di base è prevedere novità collegate al lavoro, e quindi un abbassamento dell’età pensionabile per permettere un rilancio dell’occupazione giovanile e, quindi, un aumento della produttività. Il presidente dell’Inps Boeri che ha bocciato le misure sulle pensioni contenute nella nuova Manovra Finanziaria, considerate costose e inefficaci. Secondo Boeri, deluso da quanto fatto considerando i lavori sulle pensioni di questi mesi, servono cambiamenti organici e per tutti e non soluzioni parziale, serve mettere a punto piani che prevedano l’abbassamento dell’età pensionabile, tema che certamente sarà rimesso in discussione nel 2016.

Riforma federalismo: La riforma costituzionale prevede, tra le misure, un nuovo Federalismo, con abolizione delle materie di competenza concorrente tra Stato e Regioni e alcune competenze strategiche riportate in capo allo Stato. Il Capo dello Stato sarà eletto da 630 deputati e  100 senatori e scompaiono i rappresentanti delle Regioni previsti oggi. Per i primi tre scrutini occorrono i due terzi dei componenti, poi dal quarto si scende ai tre quinti; dal settimo scrutinio sarà sufficiente la maggioranza dei tre quinti dei votanti, mentre oggi il quorum è più basso. Le Province vengono cancellate dalla Costituzione, atto necessario per abrogarle definitivamente.

Indulto e amnistia: Ancora ferme in discussione in Commissione Giustizia le misure di indulto e amnistia su cui sembra non si riesca a trovare proprio una soluzione. Il leader della Lega Salvini continua ad essere fermo sulla sua posizione di contrarietà all’approvazione delle misure di clemenza, mentre dalle carceri continuano ad arrivare denunce di condizioni di vita davvero drammatiche in cui sono costretti i detenuti. Ad accendere la discussione sulla questione carceraria e sulle misure cautelari il caso dell’arresto del vicepresidente della Lombardia Mantovani. Il presidente del Gruppo Forza Italia in Consiglio regionale della Lombardia Claudio Pedrazzini si chiede “Se un procuratore decide per l’arresto di una persona, che senso ha lasciar trascorrere 14 mesi prima di procedere? Per quanto riguarda poi la custodia cautelare, ricorrervi in misura eccessiva, ovvero immotivatamente, la trasforma in uno strumento barbaro che nulla ha a che fare con i suoi presupposti logici e giuridici”.

Riforma immigrazione: Il meccanismo di ricollocamento degli immigrati giunti in Europa nei diversi Paesi attraverso il sistema delle quote rischia di saltare. Sono, infatti, solo sei i Paesi che hanno dato disponibilità ad accogliere gli immigrati e solo in numeri esigui, il che chiaramente non aiuta a risolvere l’emergenza immigrazione. Gli Stati membri che hanno dato disponibilità ad accogliere per il momento sono Austria, Germania, Francia, Lussemburgo, Spagna e Svezia ma solo per ricollocare i 40mila stranieri dall'Italia in due anni servono oltre 1500 posti al mese, numero ben lontano da quanto attualmente disponibile.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il