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Imu, Tasi e ristrutturazione detrazioni 65% casa 2016 Governo Renzi: per chi, come funziona prima casa, seconda casa, affitto.

Resta anche nel 2016 l’Imu su prime case di lusso, ville e palazzi. Confermata abolizione Tasi prima casa e per inquilini. Come funzionano bonus edilizia e mobili 2016




La Manovra Finanziaria 2016 del governo Renzi ha confermato l'abolizione della Tasi sulla prima casa e dell'Imu su terreni agricoli, imbullonati. Dietrofront di Renzi invece sull’abolizione del pagamento Imu su prime case di lusso, ville e palazzi. Dal prossimo anno, dunque, la Tasi, che era dovuta su tutte le abitazioni prime e seconda case, indipendentemente dal valore catastale, suddivisa tra proprietario e eventuale inquilino dell’immobile con una percentuale tra il 10% e il 30% a carico dell’inquilino, sparisce. La Tasi sarà cancellata anche per gli inquilini, solo quando la casa è utilizzata come abitazione principale dall’occupante o dal comodatario. Nel caso in cui l’inquilino abbia una prima casa di proprietà dovrà comunque versare la Tasi. Anche gli affittuari di negozi, capannoni e in generale gli immobili non abitativi saranno comunque tenuti al pagamento della Tasi.

Abolita dal prossimo anno anche l’Imu sui terreni agricoli: la nuova Manovra 2016 cancella infatti il pagamento dell’imposta sui terreni indipendentemente dalla classificazione dei terreni agricoli secondo l’elenco Istat dei Comuni (montani, parzialmente montani o di pianura).

Prorogata per il 2016 la possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali al 65% per i lavori di efficientamento energetico e del bonus del 50% sui lavori di ristrutturazione edilizie. Gli interventi per rendere gli edifici più efficienti e risparmiare energia, godranno di un credito d’imposta del 65%, saranno compresi tra questi le spese per antisismica, la rimozione dell’amianto e le schermature solari. Il tetto di spesa massimo su cui calcolare la detrazione resta a 96.000 euro. Per le semplici ristrutturazioni il bonus fiscale scende invece al 50%. In entrambi i casi il bonus viene suddiviso in dieci rate annuali.

Prorogato anche il bonus mobili, cioè lo sgravio Irpef del 50% entro un tetto di 10.000 euro per i mobili acquistati in caso di ristrutturazione. Secondo alcune indiscrezioni potrebbe essere esteso anche a chi non effettua i lavori. Compresi nelle agevolazioni sono letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché materassi e apparecchi di illuminazione costituenti necessari completamenti all’arredo dell’immobile che è oggetto della ristrutturazione. Restano invece escluse porte, pavimentazioni, tende e altri complementi di arredo.

Possono accedere al bonus mobili anche le giovani coppie in affitto e raddoppiato per quelle che acquistano un’abitazione. Il tetto di spesa agevolata va da 10mila a 20mila euro e l’entità del credito di imposta, che viene spalmato su dieci anni, passa da 5mila a 10mila euro. Per accedere al beneficio le coppie giovani devono dimostrare di effettuare lavori di ristrutturazione in casa. Compresi nelle agevolazioni anche elettrodomestici di classe A + o superiore, come frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il