Video di Topolino che incita i bambini alla guerra contro Israele fa il giro del mondo

Un Topolino, personaggio celebre e molto amato, che incita i giovani bambini palestinesi all'odio contro il popolo e lo stato di Israele



Un Topolino, personaggio celebre e molto amato, che incita i giovani bambini palestinesi all'odio contro il popolo e lo stato di Israele.

E' questa l'ultima macabra trovata "pubblicitaria" per esortare alla guerra contro il vicino mediorientale che è stata messa in campo da una trasmissione in onda il pomeriggio sulla televisione pubblica Al Aqsa, rete controllata da Hamas e vista nella Striscia di Gaza.

Il programma, trasmesso ad aprile, ad un primo impatto non lascia pensare a niente di preoccupante : una scenografia colorata sullo sfondo, una bambina a moderare la trasmissione e un pupazzo parlante simile al più famoso Topolino ad intrattenere il pubblico da casa. Eppure le espressioni e i concetti utilizzati non si prestano a dubbi, purtroppo.

A sollevare il caso denunciando il programma è stata l'organizzazione israeliana «Palestinian Media Watch» che monitorizza l'informazione sulle emittenti palestinesi. Secondo la PMW con il programma incriminato «si educano i ragazzi all'odio contro Israele e si promuove l'incitamento dell'infanzia palestinese alla violenza e al suicidio».

Il Mickey Mouse mediorientale, che parla e si muove come il più famoso personaggio della Walt Dinsey, va in onda durante il programma tv «Tomorrows Pioneers». Nel corso della messa in onda il protagonista dei fumetti lancia il suo proclama: «Libereremo i paesi musulmani, occupati da criminali». O anche: «Assieme metteremo una pietra miliare per costruire un impero mondiale sotto la guida islamica».

Dello stesso tenore la conduzione della giovanissima presentatrice che dalla cartelletta - quasi come se l'avesse imparato a memoria - legge: «Vi ricordiamo che noi siamo i migliori. Resisteremo all'occupazione sionistica».

Moltissimi i riferimenti politici al presidente americano George Bush, Condoleeza Rice, Olmert o Sharon - ma anche ad Allah: «Noi, i pionieri di domani, restituiremo a questa nazione la gloria e libereremo l'Iraq - secondo la volontà di Allah».

Il caso emerge in un clima tesissimo proprio in merito ai servizi di informazione e intrattenimento palestinese, che vede coinvolti anche i testi scolastici.

A fine marzo ha destato scalpore l'intervista shock ai figli di kamikaze, trasmessa dalla stessa tv. Mentre la settimana scorsa il parlamento israeliano ha accusato in un dossier l'Autorità palestinese di fomentare l'odio anche attraverso i libri utilizzati per giovani di 16-17 anni, nei quali lo scontro con Israele sarebbe presentato come un obbligo religioso.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il