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Pensioni novità e ultime notizie contributivo donna e staffetta bloccati senza extra deficit Ue in attesa quota 100, mini pensioni

Ue potrebbe considerare misure Manovra Finanziaria 2016 inefficaci: le posizioni sulle novità pensioni e ulteriori possibili cambiamenti




Le novità contenute nella Manovra Finanziaria del governo Renzi potrebbero essere bloccate dall’Ue che non sembra voler darci l'ok per l’extra deficit. Anzii: sembra che l’Ue sia piuttosto scettica sull'efficacia della Manovra 2016. Secondo il vice presidente della commissione europea Valdis Dombrovskis, alcune azioni prese a livello di politica fiscale non sono in linea con le raccomandazioni generali. "Faremo la nostra valutazione del rispetto delle regole di bilancio".

Seppur potrebbe approvare la Manovra Finanziaria, comprese abolizione di Tasi e Imu su cui però inizialmente si è detta contraria, le ultime notizie riportano che potrebbe anche non arrivare l'ok per l'extra deficit e senza l'extra deficit le coperture sarebbero minime e si potrebbero ottenere solo con il blocco delle perequazioni parziali delle pensioni, che avrebbero dovuto essere in vigore solo per il trienni 2014-2016, per recuperare le coperture necessarie per le misure previste.

Sulle pensioni poi, sembra che i minimi provvedimenti previsti, dalla staffetta ibrida per gli over 63 alla proroga del contributivo donna limitata solo al 2015 siano considerati inefficaci. La contrarietà dell’Ue su cambiamenti pensionistici sembrerebbe, infatti, non reale. O meglio, è vero che non è favorevole a novità sulle pensioni italiane ma è anche vero che se queste fossero collegate a lavoro e welfare, cioè volte a rilanciare l’occupazione giovanile e quindi la produttività, l’Ue le approverebbe e i sistemi di uscita prima al vaglio del governo italiano da mesi, da quota 100 a mini pensioni potrebbero garantire questi vantaggi.

Del tutto favorevole invece l’Ue all’approvazione dell’assegno universale, misura già in vigore in tutti gli altri Paesi europei. Ma non è una novità: da sempre l’Ue si è detta pronta ad appoggiare questa novità, anche se resterebbe da capire come modularlo. Sono, infatti, diverse le proposte avanzate in merito, dall’erogazione dell’assegno agli over 55 che perdono il lavoro ma non possono ancora andare in pensione, come avanzato dal presidente dell’Inps Boeri, alla stessa impostazione ma con erogazione limitata per due anni e solo per gli over 55 che perdono il lavoro ma che dimostrano di essere alla concreta ricerca di un nuovo impiego del ministro del Lavoro Poletti, all’estensione della misura per tutti come rilancia da sempre il M5S.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il