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Pensioni novità e ultime notizie nostro sistema è il peggiore dell'Ue eppure si dice contrario senza quota 100,assegno universale

Il sistema pensionistico italiano è uno dei peggiori d’Europa: soglia di età di uscita dal lavoro, confronto con altri Paesi e le novità necessarie




Il sistema pensionistico italiano è uno dei peggiori d’Europa se non il peggiore in assoluto: nonostante da mesi ogni novità volta a modificare l’attuale legge per rendere i requisiti di accesso alla pensione meno rigidi rispetto a quelli attualmente previsti venga bloccata, le ultime notizie confermano la necessità sempre più urgente di cambiamenti. Il ministro dell’Economia Padoan ha sempre ribadito l’importanza di lasciare l’attuale legge così com’è perché è l’unica in grado di assicurare sostenibilità finanziaria al nostro Paese in crisi e che assicura ben 80 miliardi di euro di risparmi fino al 2021. L’Ue, particolarmente attenta ai conti pubblici, si è detta poco favorevole a cambiamenti, aprendo solo alla possibilità di novità se collegate a lavoro a welfare, cioè volte a rilanciare l’occupazione.

Eppure gli ultimi numeri dimostrano un’urgenza che viene però celata da tutti: infatti, secondo quanto emerso da un dossier del Servizio Studi della Camera dei deputati che ha messo a confronto la legislazione nazionale e quella di altri 30 Paesi europei, il sistema previdenziale italiano risulta tra i più rigidi d’Europa e se nel 2050 in Italia si andrà in pensione quasi a 70 anni, precisamente a 69 anni e 9 mesi di età, si tratta di una soglia decisamente inimmaginabile negli altri 30 Stati considerati. Questa soglia è il risultato della norma della legge pensioni attuale che prevede scatti ogni due anni in base all’adeguamento all’aspettativa di vita Istat.

In Germania, invece, con il nuovo sistema pensionistico a regime, si andrà in pensione a 67 anni e chi ha maturato almeno 45 anni di contributi obbligatori l’età scende a 65 anni; in Spagna e Islanda i lavoratori con meno di 38 anni e 6 mesi di contributi possono andare in pensione a 67 anni, e superata la soglia detta di contribuzione si può uscire a 65 anni, ma dal 2027 ci vorranno 67 anni per tutti, mentre in Irlanda si andrà in pensione a 66 anni e nel Regno Unito entro il 2020 l’età pensionabile per tutti arriverà a 66 anni; che scendono invece a 65 anni in Svizzera, Austria, Ungheria, Croazia, Belgio, Danimarca, Lettonia, Estonia, Lituania, Bulgaria, Polonia, Romania.

E’ evidente come in nessun Paese, eccetto il nostro, la soglia di età per andare in pensione arriverà a 70 una volta a regime il sistema previdenziale di ogni nazione. Bene, dunque, riprendere le discussioni su piani di uscita prima come quota 100, mini pensioni, e contributivo, ma anche sull’assegno universale. Anche in questo caso, l’Italia si differenzia dagli altri Paese: in tutti infatti l’assegno universale esiste già come prestazione minima per le persone che si ritrovano in difficoltà, mentre da noi se ne discute da mesi senza trovare ancora una soluzione definitiva.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il