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Pensioni novitÓ documento ufficiale loda nostro sistema seppur falso mini pensioni,quota 100, riforma Tfa, Rai: ultime oggi sabato

Da pi¨ parti si sostiene che le novitÓ sulle pensioni sono da fare con attenzione perchŔ ilo sistema Ŕ italiano Ŕ giÓ tra i migliori, ma non Ŕ vero. E poi duri scontri sulla sanitÓ, riforma Rai e Tfa, Concorso scuola nuovo




NOVITA' PENSIONI ULTIMA ORA NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 22,06 oggi sabato Ottobre): Un documento sulle novità delle pensioni presentato dai tecnici in Parlamento indica come il nostro sistema tra i migliori e in perfetto allineamento con gli altri Stati Ue come abbiamo già detto oggi sabato 24 ottobre. In realtà non è assolutamente vero ed è questa una teoria che vuol essere fatta passare anche alla pubblica opionione ma dati alla mano è facile smentire come abbiamo riportato sotto. Tra le ultimissime notizie di oggi, sembra che l'Ue sia propensa a non concedere l'extra deficit richiesto, pur facendo passare la manovra. Questo significherebbe metteren ancora in maggior difficoltà sia le norme attuali che soprattutto gli emendamenti migliorativi e alcuni del tutto nuovi che si stanno preparando.

NOVITA' PENSIONI ULTIMA ORA NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 10,40 oggi sabato Ottobre): Si parla tanto che le novità sulle pensioni sono importanti, ma non sono così fondamentali visto che il nostro sistema è tra i migliori se non il migliore al mondo e nell'Ue. E stando alle ultimimissime notizie ad oggi sabato 24 Ottobre, questo dato viene messo anche nero su bianco, ufficializzato dalle relazioni tecniche che vengano passate ai nostri politici. Ma facendo una analisi, come quella che riportaimo sotto in questo articolo, nel paragrafo dedicato alla pensioni, si capisce che non +è assolutamente vero, anzi, il nostro sistema delle pensioni è uno dei peggiori con un età alta per uscire, senza assegno universale di sostegno e con la massima rigiditià, E così si capisce davvero che quota 100, mini pensioni e asssegno universale sono, non solo necessari, ma da fare subito come già è avvenuto nelle altre nazioni Ue.

Nonostante si voglia far credere il contrario e far pensare che le pensioni italiane siano uguali a quelle degli altri Paesi europei, la novità certa è che il nostro sistema previdenziale è il più rigido d’Europa e le ultime notizie sui numeri impongono la necessità di cambiamenti. Approvata la riforma della Rai alla Camera e attesi i bandi per nuovo concorsone della scuola 20015-2016 e terzo ciclo Tfa.

Pensioni quota 100, mini pensioni: Nonostante si voglia far credere il contrario e far pensare che le pensioni italiane siano uguali a quelle degli altri Paesi europei, ciò che emerge chiaramente è che il sistema pensionistico italiano è uno dei peggiori d’Europa. Da quanto emerso, infatti, da un dossier del Servizio Studi della Camera dei deputati, che ha messo a confronto la legislazione nazionale e quella di altri 30 Paesi europei, il sistema previdenziale italiano risulta tra i più rigidi d’Europa e se nel 2050 in Italia si andrà in pensione quasi a 70 anni, precisamente a 69 anni e 9 mesi di età, negli altri 30 Stati considerati è un’età inimmaginabile. In Germania, infatti, con il nuovo sistema pensionistico a regime, si andrà in pensione a 67 anni e chi ha maturato almeno 45 anni di contributi obbligatori l’età scende a 65 anni; in Spagna e Islanda i lavoratori con meno di 38 anni e 6 mesi di contributi possono andare in pensione a 67 anni, e superata la soglia detta di contribuzione si può uscire a 65 anni, ma dal 2027 ci vorranno 67 anni per tutti, mentre in Irlanda si andrà in pensione a 66 anni e nel Regno Unito entro il 2020 l’età pensionabile per tutti arriverà a 66 anni; che scendono invece a 65 anni in Svizzera, Austria, Ungheria, Croazia, Belgio, Danimarca, Lettonia, Estonia, Lituania, Bulgaria, Polonia, Romania. Dai numeri risulta dunque chiara la necessità di riprendere le discussioni su piani di uscita prima come quota 100, mini pensioni, e contributivo, ma anche sull’assegno universale, per cui l’Italia si differenzia ancora dai suoi colleghi europei, considerando che negli altri Paesi questa misura è già in vigore.  

Riforma Rai: Via libera della Camera al nuovo ddl sulla riforma della Rai. Rispetto all'iniziale testo presentato, sono state apportate modifiche agli articoli 2, 3 e 5 e la novità più importante riguarda l'introduzione della figura dell’amministratore delegato in sostituzione del direttore generale. Cambia anche il cda, che passa da 9 a 7 componenti di cui due di nomina governativa, quattro scelti da Camera e Senato e uno dai lavoratori.

Tfa: Il terzo ciclo del Tfa partirà dal prossimo gennaio 2016. I requisiti di accesso richiedono una laurea vecchio ordinamento e esami sostenuti necessari all’insegnamento; una laurea specialistica/magistrale riconosciuta e crediti necessari all’insegnamento; o un diploma Isef valido per l’insegnamento per il Tfa di Scienze Motorie: la certezza ad oggi, per il prossimo terzo ciclo del Tfa, sono i requisiti. Possono accedere al nuovo Tfa anche i congelati Ssis in soprannumero e i docenti di ruolo o già in possesso di abilitazione per una classe di concorso diversa da quella che intendono conseguire. Terminato il terzo ciclo del Tfa, potrebbe cambiare la formazione iniziale degli insegnanti, che potrebbe partire già all'Università e potrebbero attivati presso le Università e le Accademie di corsi di Laurea magistrale e corsi di Diploma di laurea di secondo livello, coerenti con le classi disciplinari di concorso.

Nuovo Concorso Scuola: Per il nuovo concorso della scuola 2015-2016, il bando sarebbe quasi pronto e dovrebbe essere pubblicato il primo dicembre. Circa 90 mila i posti disponibili e, per le prove, dovrebbe sparire quella di preselezione e avranno maggior peso la pratica rispetto alla teoria, e l’inglese. Per quanto riguarda i requisiti di accesso al prossimo concorsone, possono parteciparvi coloro che hanno l'abilitazione ai Pas e Tfa. Il nuovo problema, secondo quanto trapelato da alcune ipotesi, è che anche alcuni abilitati potrebbero essere esclusi dal nuovo concorso se le classi risultano in sovrannumero. Si tratta al momento solo di una ipotesi per alcune classi di concorso in determinate regioni. L'Anief invita inoltre il Miur a non dimenticare il 40% dei posti riservati al personale precario che ha svolto almeno 36 mesi di servizio. La norma, già in vigore, riconosce, infatti, la possibilità di indire ‘un concorso pubblico con riserva, nel limite del 40% dei posti banditi, ai dipendenti a tempo determinato che, alla data di pubblicazione del bando, abbiano maturato almeno tre anni di servizio presso l’amministrazione pubblica che emana il bando di concorso’.

Riforma Sanità: E' ancora scontro sulla riforma della sanità e il ministro della Salute Lorenzin ha presentato un nuovo programma contro gli sprechi.  Secondo il ministro della Salute, si potrebbe utilizzare “una road map di interventi, di priorità e di misurazione dell'efficacia delle misure messe in campo per i prossimi dieci anni”. Per la Lorenzin l'Italia ha qualche anno per “svoltare, togliere le diseguaglianze che sono enormi e fare in modo che le regioni avanzate possano essere sempre più avanzate”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il