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Pensioni novità negative Ue non concede etra deficit, riforma rinnovo contratti statali, polizia, Canone Rai: ultime sabato oggi

Arrivano novità negative per le pensioni tanto per cambiare così come per la riforma dei contratti della Pa. E poi nuove spiegazioni e chiarimenti sul Canone Rai in bolletta.




NOVITA' PENSIONI ULTIMA ORA NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 11,10 oggi sabato 24 Ottobre): Non sono positive le novità sulle pensioni secondo le ultimissime notizie di oggi sabato 24 Ottobre con l'Ue che sembra intenzionata a non concedere l'extra deficit che consentirebbe di poter attuare le norme, seppur deludenti e minime, attualmente promosse. Anche perchè, seppur non ci sia ancora l'ufficialità, il blocco delle perequazioni parziali non sarà attivato solo in caso di mancata conferma dell'Ue dell'extra deficit appunto, ma è già diventata una nuova norma per coprire i fabbisogni della manovra. Quindi norme nuove a rischio e pensioni attuale bloccate già con certezza. Oltre il danno, la beffa?

Le ultime notizie sulle pensioni a oggi giovedì 22 ottobre 2015 non sono incoraggianti e le novità immaginate potrebbe slittare ulteriormente.

Pensioni. La partita con Bruxelles sulla manovra finanziaria e con ripercussioni sulle pensioni si gioca su due piani. Da una parte c'è il via libera a un documento che prevede quell'abolizione di Tasi e Imu che ha attirato più critiche che consensi. Dall'altra c'è quello dell'extradeficit per il bonus migranti. In ballo ci sono 3,5 miliardi di euro che garantirebbe uno spazio di flessibilità nei conti pubblici pari allo 0,2% del Prodotto interno lordo. Solo quando dalle slides si passerà agli articolati sarà chiaro il quadro completo ovvero emergeranno novità e aspetti nuovi del pacchetto dei provvedimenti che vedranno la loro versione finale solo dopo il passaggio parlamentare.

In questo contesto e senza ulteriori margini di flessibilità, potrebbe essere rinnovato il meccanismo della perequazione degli assegni pensionistici introdotti con l'ultima manovra finanziaria del governo Letta. Le prospettive non sono dunque rosee e le questioni aperte sono ancora molte. Diverse prospettive, ma tempi più lunghi per l'eventuale via libera all'assegno universale, su cui Bruxelles è favorevole e per la cui introduzione il ministro dell'Economia ha chiesto il sostegno europeo.

Riforma Canone Rai. La principale novità intorno alle nuove regole sul pagamento del canone Rai è il pagamento limitato ai soli possessori di un televisore (e di una utenza domestica) e non di uno smartphone, un tablet o un PC ovvero quei dispositivi in grado di sintonizzarsi ai canali di Viale Mazzini. Resta ancora l'incognita sulle sanzioni che saranno applicate a chi non verserà l'imposta. Nella prima bozza del testo era pari a cinque volte l'importo e dunque 500 euro. Adesso si ragiona su una multa variabile da due a sei volte il canone. Confermato il pagamento bimestrale in sei rate da 16,66 euro. Le misure entreranno in vigore già nel 2016.

Rinnovo contratti polizia, statali. La questione è sempre spinosa per via delle risorse finanziarie che il governo intende stanziare. Sono stati prospettati 300 milioni di euro, ritenuti irrisori dai sindacati che hanno già organizzato uno sciopero del personale della pubblica amministrazione, che andranno a pesare sulle future assunzioni. In buona sostanza, l'esecutivo ridurrà gli stanziamenti per nuovi ingressi per dare seguito alla sentenza dell'Alta Corte. Le trattative con le stesse organizzazioni sindacali non sono ancora ufficialmente iniziate.

Riforma partita Iva minimi. Novità in vista per il regime fiscale di vantaggio con la manovra finanziaria. Scompare quello propriamente detto dei minimi, o meglio, viene incamerato in quello forfettario, ma vengono ripristinate parte delle regole in vigore fino a due anni fa. In buona sostanza per accedere a questo regime occorre non superare la soglia di ricavi di 30.000 euro, rispetto ai 10.000 attuali, e il prelievo fiscale si ferma al 5% per i primi cinque anni dopodiché sale al 15%. L'altra novità è la cancellazione del limite di 35 anni per aderire alle nuove norme. Infine , la contribuzione di artigiani e commercianti sul reddito forfettario viene ridotta al 35%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il