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Riforma Pubblica Amministrazione, rinnovo contratti e aumento stipendi statali, forze ordine:tutto potrebbe ritardare in primavera

Ci sono problemi di risorse e di tempistica nella partita del rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici. Sindacati pronti alla mobilitazione.




Non è iniziato con le migliori premesse il percorso che porta al rinnovo del contratto degli statali. Il principale motivo di attrito è rappresentato dalle risorse che il governo intende investire. Sono stati prospettati 300 milioni di euro ma, conti alla mano, si tradurrebbero in aumento di circa 10 euro lordi. Non solo, ma per alcune fasce di reddito, questo aumento metterebbe in discussione i famosi 80 euro aggiuntivi in busta paga. Secondo le bozze della manovra finanziaria, il turn over nelle pubbliche amministrazioni sarà tagliato del 40%. O per meglio dire: la spesa per le nuove assunzioni sarà nel 2016 al 40% della spesa degli stipendi pagati alle persone andate in pensione nell'anno precedente.

L'esecutivo intende finanziare in questo modo lo sblocco dei contratti degli statali, dando così seguito alla sentenza dell'Alta Corte. L'operazione preliminare è comunque la riduzione dei comparti pubblici dagli 11 attuali a 4, così come previsto dalla riforma Brunetta. I tempi potrebbe quindi allungarsi fino alla prossima primavera. Ci sono i sindacati sul piano di guerra che puntano l'indice contro le risorse "inadeguate e fittizie", il blocco del turn over e i tagli del salario accessorio. Contro una manovra finanziaria che "fa pagare il risanamento ai lavoratori" sono già state avviate le operazioni per la mobilitazione del pubblico impiego, che prevede anche una manifestazione unitaria nelle prossime settimane.

Le segreterie di Cgil, Cisl e Uil del settore pubblico si erano date appuntamento per stabilire come procedere nella "mobilitazione durissima" contro le misure contenute nella manovra, a partire dalle risorse, considerate fin da subito insufficienti, destinate al rinnovo dei contratti della pubblica amministrazione fermi dal 2010. La mobilitazione si articolerà nei luoghi di lavoro e sui territori e che culminerà in una manifestazione nazionale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il