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Pensioni novità mini pensioni,quota 100 problemi nuovi affermazioni,riforma sblocco contratti rinnovo statali: ultime oggi lunedì

Più ostacoli e difficoltà nella realtà che indicazioni positive per le novità sulle pensioni e la relativa riforma così come per il rinnovo dei contratti e la scuola




NOVITA' PENSIONI ULTIMA ORA NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 9:24 oggi lunedì 26 Ottobre): Tante affermazioni e promesse positive da tutti i protagonisti sulle novità delle pensioni con indicazioni più o meno convinte (e, forse, convincenti) su nuovi scenari per aperture legislative più incisive e profonde. Nello stesso tempo oggi lunedì 26 Ottobre, nelle ultimissime notizie, emergono nuovi ostacoli, con la mancanza di fondi dovuta soprattutto al non aver fatto la tanto attesa Spending Review. Tanto è vero che chi l'aveva studiata e preparata come Perotti ha lasciato l'impegno. E senza Spending Review anche i fondi per le norme studiate per pensioni, seppur già assai limitate, sono a forte rischio se pure l'extra deficit Ue scricchiola. E tra l'altro sono a rischio rincaro i ticket sanitari, le tasse regionali che per le regioni in rosso potrebbero aumentare e tagli alla sanità. Solo per citare le ultime indicazioni apparse oggi.

Le ultime notizie sulle pensioni aggiornate a oggi venerdì 23 ottobre 2015 riferiscono di una diversità di vedute sulle novità e i cambiamenti da introdurre nel sistema previdenziale.

Pensioni. Non c'è uniformità di vedute nella politica italiana sulle novità da introdurre nel sistema delle pensioni in Italia. Come dimostrato dalle ultime notizie sulla manovra finanziaria, la strada scelta dal governo è stata quella della prudenza e, come spiegato dalla commissione Lavoro alla Camera dei deputati, le misure previste dal governo, come la staffetta ibrida, l'aumento della no tax area, la proroga di un anno del regime sperimentale del contributivo donna, sono ritenute insufficiente per un vero cambio di marcia. La manovra, dice Palazzo Chigi, prosegue il piano di taglio delle tasse dello scorso anno, intensifica la lotta contro la povertà e la tutela delle fasce più deboli e procede con la spending review.

L'organismo parlamentare invoca invece misure più incisive, come l'applicazione di quota 100 quale somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per ritirarsi dal lavoro, o l'introduzione delle cosiddette mini pensioni per gli over 55 senza lavoro e privi dei requisiti per l'accesso al sistema previdenziale. Sono poi gli stessi partiti a chiedere un cambio di marcia, dalla stessa minoranza del Partito democratico alle forze di opposizioni come Movimento 5 Stelle, favorevole all'assegno previdenziale, e Lega, che da da tempo insiste per il totale ribaltamento dell'attuale legge previdenziale.

Riforma super ammortamento. Tra le novità previste nel disegno di legge della manovra finanziaria c'è il coinvolgimento dei lavoratori autonomi nel super ammortamento. Più precisamente la maggiorazione delle quote riguarda anche gli acquisti di beni strumentali nuovi effettuati tra il 15 ottobre 2015 e il 31 dicembre 2016 dagli esercenti arti e professioni. A differenza delle imprese, nell'anno di acquisto la quota non deve essere ridotta alla metà per cui il periodo di ammortamento e di rientro del bonus è inferiore. L'incentivo previsto dal governo Renzi si estende anche alle automobili.

Rinnovo contratti stipendi statali. Lo sblocco dei contratti degli statali avrà un prezzo ed è quello della riduzione della spesa per le nuove assunzioni che, secondo la manovra finanziaria, non andrà oltre il 25% di quella per i dipendenti pensionati l'anno precedente. Saranno anche rivisti i tetti per gli stipendi dei manager delle aziende partecipate, attualmente di 240.000 euro annui. Infine, accelerazione per lo spostamento di 20.000 dipendenti delle Province. I sindacati promettono comunque battaglia e stanno organizzando una mobilitazione generale di tutti i lavoratori del pubblico impiego per il prossimo mese di novembre.

Riforma scuola. Sono due le novità che stanno facendo maggiormente discutere. Per ciascuna classe possono partecipare al concorso per titoli ed esami solo i candidati che sono in possesso del corrispondente titolo di abilitazione all'insegnamento. In seconda battuta per i posti di sostegno per la scuola dell'infanzia, per la scuola primaria e per la scuola secondaria di primo e di secondo grado, i candidati devono essere in possesso del relativo titolo di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il