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Pensioni ultime notizie norma pre-assegno universale già approvata molto positiva in attesa quota 100, mini pensioni

Attesi quota 100, mini pensione, contributivo e assegno universale ma esiste una novità approvata molto simile a quest’ultimo: cosa prevede e come funziona




Mentre le novità pensioni si concentrano sulle misure approvate dal governo, dall’innalzamento della no tax area per gli over 75, alla staffetta ibrida per gli over 63, alla proroga del contributivo donna limitato però solo al 2015, le ultime notizie confermano l’intenzione di continuare a lavorare per arrivare all’approvazione di piani, come quota 100, mini pensione, contributivo capaci di rivedere i requisiti di accesso alla pensione finale per tutti. La nuova Manovra Finanziaria, infatti, non prevede l’abbassamento dell’età pensionabile per tutti ma solo misure parziali.

Il lavoro del governo, invece, vuole concentrarsi su soluzioni universali, così come auspicato dal presidente dell’Inps Boeri e dal ministro del Lavoro. La strada di lavoro sembra ancora piuttosto lunga, si attendono i primi mesi del 2016, tempo in cui lo stesso premier Renzi ha rimandato la ripresa delle discussioni sulle pensioni, appoggiato da Boeri, e poi il decreto previdenza in primavera, intanto continuano ad arrivare nuove proposte di cambiamento e certamente arriveranno già nuovi emendamenti alla Manovra 2016 considerando il lungo iter che ancora l’attende fino alla sua approvazione finale entro il 31 dicembre 2015.

Questi emendamenti, cui stanno lavorando tutti i partiti politici, da Lega a M5S, a Fi, a Pd stesso, proporranno sia novità sia miglioramenti dei provvedimenti già approvati, cioè contributivo donna e staffetta ibrida, ma considerati minimi e poco utili e vantaggiosi. Intanto, Massimo Baldini su Lavoce.info, sito di informazione fondato da Tito Boeri prima di essere nominato presidente dell’Inps, ‘svela’ una misura contenuta nella nuova Manovra che prevede un fondo nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale e che potrebbe essere un primo passo verso l’approvazione dell’assegno universale.

Si tratta infatti di una prestazione sociale, del valore di 600 milioni, che dovrebbero salire a un miliardo dal 2017, pensato per finanziare un piano triennale di sostegno all’inclusione attiva e per integrare l’Asdi per i disoccupati. I beneficiari di questa misura sarebbero famiglie con minori e nuclei che hanno un Isee decisamente basso. Mancano ancora i dettagli del provvedimento, per esempio su quanto riceverebbero i destinatari del fondo e ogni quanto, ma ciò che fa ben sperare è che possa essere un segno che si sta andando verso la giusta direzione, a sostegno cioè dei meno abbienti e questo potrebbe portare alla discussione dell’assegno universale ma da destinare, così come vorrebbe il M5S, a tutti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il