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Pensioni novità e ultime notizie dirigenti INPS stessi chiedono cambiamenti urgenti quota 100, mini pensioni, assegno universale

Revisione di pensioni e sistema previdenziale al centro degli interessi dei dirigenti Inps: le ultime novità, prospettive e annunci prossimo 2016




Il dibattito previdenziale continua a tenere banco nonostante le novità approvate nella nuova Manovra Finanziaria. Trattandosi però di misure minime, dalla staffetta ibrida per gli over 63, alla proroga del contributivo donna solo per il 2015, ad un irrisorio aumento della no tax area per i pensionati over 75, è chiaro come sia sempre più urgente a necessità di agire ancora con cambiamenti più profondi e soprattutto universali. I provvedimenti della Manovra sono rivolti esclusivamente a determinate persone, il che rischia di creare discriminazioni di trattamento e per evitare che questo accada lo stesso governo si prepara a rimettersi a lavoro sulle pensioni nel 2016.

E’ l’unico capitolo, infatti, ancora aperto che, dopo nuova riforma del Lavoro, della Scuola, della P.A., della Sanità, merita di essere ridefinito per cambiare l’attuale legge considerata troppo rigida. Stringenti i requisiti fissati per andare in pensione, requisiti che potrebbero essere rivisti con l’approvazione di piani come quota 100, mini pensione, contributivo, da sempre sul tavolo dell’esecutivo e che permetterebbero anche grandi vantaggi, sia in termini occupazionali che in termini di risparmi, sul lungo periodo. Eppure tutto in tal senso è ancora bloccato, così come bloccato è l’assegno universale.

Tutti, però, si dicono d’accordo nel riprendere le discussioni sulle pensioni, a partire da alcune forze politiche per arrivare ai dirigenti Inps. Tra loro, diversi hanno già avanzato proposte di cambiamento, da Nino Galloni, membro effettivo del collegio dei sindaci dell'Inps, che ha rilanciato sul ricalcolo contributivo, partendo da un aumento degli stipendi, perché se non venissero aumentati gli stipendi attuali si rischierebbe di erogare pensioni povere in futuro; e che appoggia anche la proposta della Lega di uscita dal lavoro per tutti con 35 anni di contributi e una pensione fissa di 800 euro, che arriverebbe a mille con 40 anni di contributi, per 14 mensilità indipendentemente dall’età anagrafica, a Massimo Cioffi, direttore generale dell'Inps.

Cioffi sostiene soprattutto l’assegno universale, da definire in base alle disponibilità economiche. Ma per una revisione completa delle pensioni, servirebbe anche lavorare sulla gestione del sistema previdenziale Inps in generale, partendo dallo sblocco del turnover, per svecchiare il personale Inps e arrivare ad un accrescimento delle competenze, che potrebbe verificarsi solo con nuove assunzioni di giovani lavoratori e ulteriori investimenti nello sviluppo.

Insieme al turn over Inps, il presidente sostiene la necessità di definizione di soluzioni universali per tutti che non sono certo le misure approvate con la nuova Manovra Finanziaria e da lui fortemente criticate. Staffetta ibrida e contributivo donna limitato a quest’anno non sarebbero, infatti, per niente vantaggiosi, oltre che interesserebbero solo determinate persone, cosa che non va certo bene nell’ottica di una revisione della legge pensionistica attuale per tutti. Ed è per questo che nel 2016, il presidente dell’Inps ha annunciato una ripresa dei lavori sulle pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il