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Pensioni novità e ultime notizie nuovo piano inedito potrebbe essere presentato questa settimana.

Le ultime notizie sulle pensioni sembrano mettere in dubbio la reale volontà del governo di rimettere mano alla questione previdenziale: novità e prospettive




AGGIORNAMENTO: Se è vero che i documenti ufficiali sconfessano i possibili cambiamenti sulle pensioni come abbiamo riportato nell'articolo sotto è anche vero che stando alle ultime e ultimissime notizie arrivate, il nuovo metodo inedito per uscire prima promesso dalla Commissione sulle pensioni potrebbe essere presentato a brevissimo, forse, ma non è certo già mercoledì quando si riunirà e all'ordine del giorno ci saranno solo le pensioni. Secondo i dettagli trapelati dovrebbe essere un piano valido per tutti, uomini e donne, statali e privati, precoci e usuranti, basato su penalizzazioni e quota 100, ma anche con la variabile dell'importo dell'assegno e della tiplogia del lavoro svolto. Maggiori dettagli in questo articolo

Le ultime notizie sulle pensioni sembrano mettere in dubbio la reale volontà del governo di rimettere mano alla questione previdenziale alla ricerca di una soluzione universale per tutti che si sta rendendo sempre più necessaria. Le novità in tal senso riguardano due atti ufficiali che dimostrano tali possibili dubbi: il primo è la lettera di accompagnamento della manovra inviata all'Ue su misure minime e marginali sulle pensioni; il secondo è l'ultima relazione tecnica presentata in Parlamento, da cui emerge che la media dell'età di uscita dal lavoro è quasi di 67 anni per i Paesi di tutta Europa, cosa in realtà decisamente falsa, considerando che, per esempio, in Germania, dopo la revisione della legge pensioni della scorsa estate, si esce a 63 anni, in Francia tra i 62-63 anni, e nel Regno Unito a 65 anni.

Queste ultime novità mettono, dunque, in dubbio le intenzioni positive dei diversi partiti politici, da M5S, a Lega, Fi e Pd stesso di presentazione di emendamenti che cambino ancora le pensioni. Secondo quanto anticipato, il M5S potrebbe puntare sull'aumento delle pensioni minime e sulla necessità, da sempre conclamata, di approvazione dell'assegno universale e per tutti. Del resto, si tratta della proposta fiore all'occhiello del M5S che continua a ribadirne l'importanza. Passando alla Lega, che ha da sempre l'intenzione di rivedere completamente le norme pensionistiche attuale, cancellandole, insieme al rinvio di proroga del contributivo donna ancora di qualche anno, chiederebbe il contributivo, seguendo il principio per cui il la pensione finale dovrebbe derivare esclusivamente da quanto si è versato di contributi durante la vita lavorativa.

Il Pd, dal canto suo, si prepara a presentare nuovi emendamenti che potrebbero prevedere quota 100, 101 e 41. Dubbi ad oggi anche sugli annunci del premier che qualche settimana fa ha reso nota l’intenzione di rimettere mano alle pensioni nei prossimi mesi, presumibilmente tra gennaio e febbraio 2016, e di dare il via ad una nuova consultazione pubblica online per raccogliere le proposte dei diretti interessati e mettere a punto una soluzione universale per tutti e il nuovo decreto previdenza entro la prossima primavera. Anche il presidente dell’Inps, che ha bocciato le misure sulle pensioni della nuova Manovra 2016, dopo aver dato il via mesi fa alla sua operazione trasparenza, ha parlato in questi giorni della necessità di riprendere subito nel 2016 la discussione sulle pensioni per la definizione di una soluzione universale e non provvedimenti parziali.

Anche ministri di Economia e Lavoro hanno, in questi ultimi giorni, nuovamente aperto alla possibilità di ulteriori cambiamenti sulle pensioni: il ministro dell’Economia si è detto favorevole all’approvazione dell’assegno universale, partendo dalla revisione delle agevolazioni fiscali, e per adeguarsi al modello europeo, mentre il ministro del Lavoro ha sostenuto la necessità di novità pensioni ma esclusivamente collegate a lavoro e rilancio dell’occupazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il